Palazzo Ducale di Guastalla

Località

Comune di Guastalla, a 25 km da Reggio Emilia (RE)

Periodo di apertura

Apertura tutto l’anno con chiusure giornaliere ad Agosto e durante il periodo invernale

Descrizione

Guastalla, nei secoli crocevia tra Reggio Emilia, Parma e Mantova in posizione strategica sul fiume Po, è incantevole! Qui nella terra dei Gonzaga, in Emilia Romagna, spicca Palazzo Ducale di Guastalla il più importante monumento della città, significativo emblema della sua straordinaria storia che si respira, tra arte ed architettura, in questa porzione di pianura reggiana. L’edificio che si affaccia sulla piazza Ferrante I Gonzaga racconta una lunga e complessa epopea di sovranità.
Residenza nuova dei conti Torello agli inizi del secolo XVI, con i Gonzaga fu sede di una vera e propria corte.
Oggi Palazzo Ducale è polo museale ed espositivo che racconta contenuti tradizionali e contemporanei grazie alla multimedialità: merita la visita per l'atmosfera rinascimentale che si respira dal Cortile d’Onore allo Scalone fino al Piano Nobile; dalla Sala del Camino alla Sala della Musica fino agli antichi Appartamenti dei Pomi Granati, di Teodora, di Eleonora, dei Nani - dove ogni nome delle sale evoca un mondo - e alla Sala Dorata.
L’intera ala Nord di Palazzo Ducale è dedicata al percorso della quadreria Maldotti, una esposizione di circa cinquanta opere provenienti dalla storica Biblioteca Maldotti, mentre la zona degli appartamenti storici e degli ambienti che si affacciano sul cortile oggi ospita mostre temporanee.
Sotto il portico del vicino municipio è visibile una interessante lapide con la riproduzione delle antiche unità di misura locali.

A Palazzo Ducale, nei secoli, si concentrò il potere signorile che divenne ducale dal 1621. Il Palazzo Ducale e l’annesso Palazzo della Racchetta costituivano un insieme di saloni, gallerie, anticamere, appartamenti, cortili e giardini, scuderie, rimesse, depositi, oltre a Teatro e Cavallerizza, che nulla invidiava alle altre Corti italiane. 

Anche dopo la fine della dinastia, nel 1746, continuò a ospitare funzioni di Stato, anche se di fatto era una sede periferica delle lontane capitali come Parma, Modena e Piacenza. La definitiva privatizzazione del Palazzo avvenne nel 1896. 

Da quel momento iniziò a rappresentare localmente la grande trasformazione dell’Italia contadina in una moderna nazione industriale. Uffici, capannoni, spazi per il lavoro operaio occuparono gli ambienti interni ed esterni del palazzo, unitamente alle funzioni residenziali dei proprietari. Il ritorno nella sfera pubblica riporta Palazzo Ducale a un nuovo ruolo istituzionale, fondato sulle attività culturali intese come rappresentazione identitaria. 

Una volta visitato Palazzo Ducale vi consigliamo di passeggiare attraverso le caratteristiche stradine del centro, dirigervi verso Piazza Mazzini, Corso Garibaldi, alla Torre Civica e alla Cattedrale di Santi Pietro e Paolo. Appena fuori da Guastalla, potete trovare Villa Nobili e l’oratorio romanico di San Giorgio.

Il Comune di Guastalla con Palazzo Ducale è entrato a fare parte dal 2021 del circuito dei Castelli del Ducato.


Palazzo Ducale e tutti i Castelli del Ducato hanno bisogno di voi: ogni visitatore, ogni turista che entra in uno di questi manieri fa un viaggio nella Bellezza e ci aiuta a tenere vivi e aperte rocche, fortezze, manieri.

Chiunque visita un Castello ne diventa il Custode per sempre.
Grazie a tutti! Vi aspettiamo!


Credits testi: Ufficio Cultura del Comune di Guastalla e Ufficio Comunicazione Castelli del Ducato


 

La Storia

Palazzo Ducale fu fondato, secondo la tradizione, dal conte Achille Torello nel 1521, forse su di un precedente edificio realizzato già nella seconda metà del XV secolo dai suoi predecessori come residenza alternativa alla trecentesca Rocca. 

Cesare I Gonzaga, figlio di Ferrante I, terminò il cortile d’onore a pianta quadrata, e il Palazzo fu organizzato, su piano terra e primo piano, in forma di quadrato, e ampliato nei volumi. 

Con il titolo ducale concesso a Ferrante II nel 1621 il Palazzo, la Corte e le funzioni che vi si svolgevano dovevano essere riorganizzate per essere all’altezza del rango ducale. Quando Ferrante III sposò Margherita d’Este (1648), sorella del duca di Modena Francesco I, il Palazzo assunse la forma che mantenne sino a metà Ottocento. 

L’innalzamento del secondo piano su tutto il circuito dell’edificio, trasformò la dimensione cinquecentesca del Palazzo in un organismo edilizio capace di rapportarsi ai palazzi sovrani delle vicine capitali.
Progressivamente vi trovarono spazio il Ministero, la Cancelleria, la Segreteria, la Camera Ducale, ossia gli uffici propri di uno Stato sovrano. Il duca Vincenzo, cugino e genero di Ferrante III, dovette affrontare il rifacimento di buona parte dell’arredo artistico dell’edificio, spogliato a più riprese da divisioni ereditarie e trasferimenti di beni a Mantova e Casale Monferrato. 

Alla morte di Giuseppe Maria Gonzaga, il 15 agosto 1746, terminò la storia sovrana di Guastalla. In breve l’amministrazione imperiale iniziò le vendite dei beni ducali, tra i primi quelli artistici. Il Palazzo, perse le funzioni di Stato e iniziò già dal 1748 a ospitare gli uffici periferici borbonici fiscali, amministrativi, demaniali, militari. Tale funzione vi si svolse per un secolo, caratterizzando l’edificio. 

Alla metà ‘800, occorre intervenire per alleggerire la massa muraria, abbassando il secondo piano e suddividendo i saloni in ambienti più piccoli. È l’assetto che vediamo oggi. Dopo l’unità d’Italia si vendette a privati tutto l’immobile. Nel 1896 Palazzo Ducale tornò ad un unico proprietario, Flavio Mossina, maggior industriale guastallese che diede a Palazzo Ducale l’impronta stilistica liberty che ancora oggi vediamo. Da quel momento il Palazzo assunse, nell’immaginario locale, la definizione di "Mossina” o "Palason”, perdendo l’immagine passata di residenza ducale e sovrana. Oggi il Palazzo è di proprietà comunale e continua a tramandarci i suoi 500 anni di storia.

Percorso di Visita

Dall’ingresso principale, verso il Cortile d’Onore a piano terra, si sale, attraverso lo Scalone, al Piano Nobile con la Sala del Camino, la Sala della Musica, l’Appartamento Lungo o "dei Pomi Granati”, l’Appartamento di Teodora, la Sala delle Grottesche, l’Appartamento di Eleonora, l’Appartamento Giallo, l’Appartamento dei Nani e la Sala Dorata. L’intera ala Nord è dedicata al percorso della quadreria Maldotti (esposizione di circa cinquanta opere provenienti dalla storica Biblioteca Maldotti) mentre la zona degli appartamenti storici e degli ambienti che si affacciano sul cortile oggi ospita mostre temporanee.

Meeting

Palazzo Ducale di Guastalla offre alcuni ambienti adibiti a sale per convegni e incontri aperti alla cittadinanza:

- Sala del Camino (primo piano del palazzo, primo ambiente sulla destra dopo aver percorso lo scalone d'onore). Si tratta di un rimaneggiamento dell'antica Sala dei Giganti del Palazzo Ducale, oggi suddivisa in più ambienti da pareti divisorie. Pur se privata di gran parte dell'apparato decorativo originale, questo ambiente rimane caratterizzato dal grande camino in marmo rosa di epoca gonzaghesca. La sala è riscaldata e condizionata, dotata di circa 100 posti a sedere, tavolo per conferenze e impianto di amplificazione. Su richiesta è possibile predisporre il materiale necessario per videoproiezioni.

- Sala dell'Antico Portico (pianoterra del palazzo ducale, con accesso indipendente su strada Gonzaga); ambiente riscaldato e condizionato di grande eleganza, dotato di circa 90 sedie, impianto di amplificazione, palco rialzato e tavolo per convegni. Su richiesta è possibile predisporre un impianto di videoproiezione standard o in formato cinema.

Wedding

Per chi desidera sposarsi a Palazzo Ducale a Guastalla con rito civile è disponibile la Sala del Camino, con l’imponente camino cinque-seicentesco in marmo rosa di Verona. All’interno della sala si possono effettuare servizi fotografici.

Orari

EMILIA ROMAGNA ZON GIALLA dal 26 aprile


Palazzo Ducale di Guastalla riapre alle visite delle sale del piano nobile, della Quadreria Maldotti e delle mostre temporanee, su prenotazione.
Orari di apertura: Mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09.30 - 12.30 / 15.30 - 18.30
L'accesso alle singole sale espositive è contingentato per un massimo di 5 persone per volta. Durante la permanenza in Palazzo resteranno valide le misure sanitarie (misurazione della temperatura e igienizzazione delle mani all'ingresso, obbligo di mascherina e mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro).
Per agevolare la prenotazione online delle visite, abbiamo aderito alla sperimentazione dell'app Io Prenoto promossa dalla Regione Emilia Romagna e sviluppata da DM Cultura.

Info e prenotazioni: Tel. 0522839763
Email: uit@comune.guastalla.re.it

Servizi

Sono previste visite guidate in lingua straniera (Inglese ed altre) solo su prenotazione.

Presso l’Ufficio UIT è disponibile un book-shop con tutta la documentazione informativa turistico culturale.

È possibile prenotare tramite mail o contattando l'ufficio turistico.
Si sta predisponendo la possibilità di aderire all'App IO PRENOTO

Servizi per disabili al pianoterra, un ascensore per disabili (montacarichi solo se accompagnati da personale del palazzo)

Nel Palazzo non è disponibile il Guardaroba.


Il Palazzo Ducale di Guastalla è Pet friendly. Sono ammessi animali di piccola taglia se tenuti in braccio e con apposito guinzaglio oppure con idoneo trasportino.La biglietteria non effettua servizio di dog sitting.

 

Visite guidate a tema in città e nei dintorni (su richiesta)


Contatti

UIT Guastalla

Via Gonzaga 16 - 42016 Guastalla (RE)
Email: uit@comune.guastalla.re.it

 

Tel. 0522839763

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