Camera di San Paolo e il Correggio

Località

Comune di Parma (PR)

Descrizione

Con "Correggio e la Camera di San Paolo a Parma” uno dei gioielli più belli che la città d'arte, già Capitale Italiana della Cultura, offre da ammirare e da scoprire ai suoi visitatori si rafforza il legame tra le rocche, le dimore storiche e le Corti d'Arte affrescate della provincia nel circuito Castelli del Ducato.

La storia artistica del Rinascimento a Parma è stata segnata dall’opera di Antonio Allegri, detto il Correggio (1489-1534). Fra i maggiori esponenti del primo Cinquecento, al pari di Raffaello e Tiziano, Correggio influenzerà numerosi artisti fino al Settecento. Esempi mirabili della sua arte a Parma si trovano nella Camera di San Paolo, nella Chiesa di San Giovanni Evangelista e nella Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Nel 2023 un nuovo prestigioso ingresso, dunque, nella rete turistica culturale Castelli del Ducato: il Comune di Parma è entrato nel circuito con "Correggio e la Camera di San Paolo a Parma”, di fatto uno dei gioielli più belli che la città d'arte offre ai suoi visitatori.

La preziosa Camera di San Paolo e tutti i Castelli del Ducato hanno bisogno di voi: ogni visitatore, ogni turista che entra in uno di questi luoghi d'arte i fa un viaggio nella Bellezza e ci aiuta a tenere vivi e aperti i nostri monumenti.

Chiunque visita un Luogo d'Arte e Cultura ne diventa il Custode per sempre.
Grazie a tutti! Vi aspettiamo!

Credits testi: Ufficio Cultura del Comune di Parma e Ufficio Comunicazione Castelli del Ducato

La Storia

La prima vera opera eccellente del Correggio è la Camera di San Paolo, all’interno del convento benedettino femminile di San Paolo. Il Monastero fu fondato verso l’anno 1000 dal vescovo di Parma, Sigefredo II, e visse il periodo di massimo splendore tra il XV e il XVI secolo, durante la reggenza delle badesse Cecilia Bergonzi e Giovanna da Piacenza, che, rinnovandolo completamente secondo un gusto rinascimentale, ne fecero uno dei centri culturali più significativi di Parma. Cecilia Bergonzi, nel 1494, fece ricostruire parzialmente l’edificio e lo cinse di alte mura, imprimendovi in più parti il suo stemma. Chiamò il pittore Alessandro Araldi (1460 ca -1528), uno dei migliori operanti a Parma in quel tempo, ad affrescarne una camera con motivi a grottesche e nel 1505 il coro delle monache, attività che prosegui con Giovanna da Piacenza. Quest'ultima, donna di vasta cultura, nel 1518 chiamò il Correggio, per affrescarne un'altra: la celebre Camera di San Paolo, o Camera della Badessa. Negli anni successivi alla realizzazione della Camera, il convento si chiude alla clausura per oltre due secoli. La Camera di San Paolo, rimasta sconosciuta sino al 1774, salì alla ribalta della critica solo nel Settecento, grazie a Raphael Mengs. Da allora è stata studiata dai più grandi critici e storici dell'arte, da Longhi a Panofsky.

Percorso di Visita

L’attuale percorso museale della Camera di San Paolo ricostruisce gli ambienti dell’appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza, attraversando anche il vano dell’antico refettorio del Monastero, poi trasformato in cappella, in cui sono esposti una serie di affreschi staccati dei secoli XV e XVI e uno splendido coro ligneo seicentesco. Le due camere successive, comunicanti, sono opera una di Alessandro Araldi che vi lavorò nel 1514, l’altra di Correggio che la portò a termine nel 1519. 
La stanza affrescata da Araldi propone una ricca decorazione a grottesche e candelabre dipinte, sul fondo blu della volta, in cui si inseriscono scene sacre, come quelle del Vecchio e del Nuovo Testamento illustrate in tondi e riquadri, e profane con putti, animali fantastici e rosoni in stucco dorato.
La Camera della Badessa Giovanna, opera del Correggio, invece, introduce a Parma un linguaggio pittorico compiutamente umanistico. Dipingendo un berceau ad intrecci vegetali, Correggio annulla le cordonature dell’originale volta tardo gotica ad ombrello. Lo spazio architettonico viene quindi annullato dallo spazio dipinto come i dettami filosofici della cultura neoplatonica suggerivano all’autore. La decorazione si evolve, dal centro della volta con il triplice lunare stemma della Badessa, suddividendosi in sedici spicchi; i putti si affacciano, dagli ovali, nell’intreccio di rami e foglie portando simboli allegorici della caccia. Ad ognuno dei sedici oculi corrisponde una lunetta monocroma con personaggi mitologici illuminati dal basso in maniera tale da risultare quasi come bassorilievi. Sulla cappa trapezoidale del camino il Correggio ha dipinto Diana, dea della caccia, della verginità, dei boschi e della Luna, a simboleggiare la stessa Badessa, sul cocchio trainato da due cerve, in procinto di partire per una battuta di caccia.

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Orari

Lunedì, giovedì e venerdì 9.30-17.30, ultimo ingresso alle 17.00. 
Sabato, domenica e festivi 9.30-18.30, ultimo ingresso alle 18.00. 
Chiuso martedì e mercoledì.

Visite guidate gratuite ogni giovedì, previo acquisto del biglietto: alle ore 10.30 visita dedicata alle scuole e ore 15.30 per tutti. E' obbligatorio prenotare scrivendo a: cameradisanpaolo@comune.parma.it

La Camera di San Paolo aderisce all'iniziativa Domenica al museo che prevede l’accesso gratuito a tutti i luoghi della cultura la prima domenica del mese.


Ingressi

intero € 5,00
ridotto € 3,00 (19-25 anni)
ridotto € 2,00 (6-18 anni e scolaresche)
gratuito fino a 5 anni, disabili e accompagnatore, soci ICOM, giornalisti, guide accreditate, nelle giornate di "I Like Parma”, ogni prima domenica del mese e altre manifestazioni nazionali concordate.

Biglietteria online: www.ticketlandia.com/m/camera-di-san-paolo

Contatti

Tel. 0521 218215

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