Castello di Gropparello
Località
Comune di Gropparello, 30 km da Piacenza. Vicino ai castelli di Vigoleno, Castell'Arquato, Paderna (PC)
Descrizione
Il Castello di Gropparello si trova a 30 km da Piacenza, 60 km da Milano e 72 km da Reggio-Emilia in Emilia-Romagna. Sulle prime pendici dell’Appennino, fra morbide colline coperte di boschi, vigneti e ulivi, si apre uno squarcio di rocce impervie e frastagliate che sembra la ferita di un gigante preistorico. È il comprensorioofiolitico su cui oggi sorge il Castello, emerso 180 milioni di anni fa dalle profondità dell’Oceano Tetide: un blocco di antichissima crosta oceanica che il tempo e le trasformazioni geologiche hanno riversato su questa terra. Qui i primi ad abitare questa meraviglia furono i Liguri, dei Celti "più antichi” che intagliarono un altare sacrificale nel versante est. Sorse poi un presidio romano, e infine un castello carolingio. Gropparello quindi non è soltanto unafortezza straordinaria, inespugnabile e suggestiva. È anche un luogo sacro, un tempio della natura e della storia, un miracolo di infinite stratificazioni così conservato da essere tra i più particolasri nel panorama dei meravigliosi castelli emiliani.
CHE COSA PUOI FARE AL CASTELLO DI GROPPARELLO?
Oggi il Castello di Gropparello è abitato dall’attuale famiglia proprietaria, che – vivendoci dentro - da 30 anni lo apre per farlo visitare. Il Castello è strutturato in un complesso di edifici arroccati sulla roccia a vari livelli, per cui nell’antico corpo di guardia sospeso sui ponti levatoi è stata ricavata una suite molto esclusiva in cui è possibile soggiornare. La Torre del Barbagianni permette di sperimentare le emozioni coinvolgenti di vivere al castello, svegliarsi con il sole che sorge dietro alle rocce e addormentarsi la sera con il canto dei grilli, del barbagianni e il gracidare delle rane nel torrente. La prima colazione viene servita nel castello, nella sala da pranzo ottocentesca con il camino acceso, o nella bellissima terrazza panoramica colma di rose e gelsomini.
OGNI DOMENICA NEL BOSCO RIVIVE IL PARCO DELLE FIABE
Il Castello non offre soltanto meraviglie di arte e architettura. Nei boschi che lo circondano si vivono fantastici incontri ed emozionanti avventure, per grandi e piccini!
La Visita Naturalistica alle Gole del Vezzeno permette di esplorare gli antichi camminamenti di ronda, accompagnati dalle guide esperte del castello. Ma più ancora, il bosco ogni domenica rivive l’atmosfera magica e misteriosa che ha dato vita alle fiabe medievali. Streghe e orchi, fate e cavalieri, un druido celtico e altri personaggi usciti dal mondo delle saghe, sono gli incontri che gli ospiti faranno addentrandosi nei sentieri del Parco delle Fiabe. Questo percorso dedicato soprattutto ai bambini e alle famiglie, culmina nella battaglia, il momento più emozionante che i bambini vivono con un pieno e totale coinvolgimento, e che lascia in loro un ricordo indelebile.
A TAVOLA NELLA TAVERNA DEL CASTELLO
Non c’è alcun dubbio: dispense e cucine sono il cuore pulsante di ogni castello e palazzo. E anche Gropparello ha una lunga e bellissima tradizione di calore, ospitalità, tipicità, ricchezza enogastronomica che le viene in primis dal territorio in cui si trova, l’Emilia, terra di salumi, patria del Parmigiano Reggiano, culla di tortelli e manicaretti di eccezionale qualità. In più qui vige una tradizione altrettanto antica e profonda, che arriva dalla passione tramandata in casa, dalle origini della famiglia proprietaria. Rita, la castellana, di origini tosco-laziali, porta con sé una lunga coda di ricette leggendarie delle sue radici: dal maritozzo al carciofo fritto, dall’agnello al panettone fiorentino, dal timballo di maccheroni alla faraona cotta nella tradizionale pentola di terracotta… E – da quasi un anno – il Cioccolato dei Semplici del Castello di Gropparello, accompagnato da una corte di amari, composte e liquori di produzione interna, dal sapore davvero antico.
La Taverna Medievale del Castello di Gropparello è nell’Alleanza dei cuochi di Slow Food, e utilizza moltissimi prodotti dell’Arca del Gusto, alcuni dei quali sono presidi.
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Fra le esperienze più emozionanti che si possano fare al Castello di Gropparello c'è quella di dormire nel Castello, nella Torre del Barbagianni, sospesa tra il ponte levatoio e il cortile centrale...scoprila!
Il Castello di Gropparello e tutti i Castelli
del Ducato hanno bisogno di voi: ogni visitatore, ogni turista che
entra in uno dei nostri manieri fa un viaggio nella Bellezza e ci aiuta a
tenere vivi e aperte rocche, fortezze, manieri.
Chiunque visita un Castello ne diventa il Custode per sempre.
Grazie a tutti! Vi aspettiamo!
Il testo è stato fornito dal Castello di Gropparello
La Storia
Il Castello di Gropparello, che nei documenti antichi compare come Rocca di Cagnano, è uno straordinario esempio di opera fortificatoria medioevale posta a difesa della via di accesso ad una valle, arroccato a nido d’aquila su un dirupo scosceso, perciò inattaccabile. Ancora oggi guardando le sue mura maestose dal basso dei camminamenti, ci si chiede con meraviglia quali e quanti uomini possano aver costruito una tale ingegnosa opera, che in questo territorio è unica.
Il
più antico documento finora conosciuto su Gropparello risale
all’808,
anno in cui – secondo il canonico cinquecentesco Pier Maria Campi -
il vescovo di Piacenza Giuliano II si recò a dorso di mulo fino ad
Aquisgrana per chiedere all’imperatore Carlo
Magno,
col quale era in amicizia, la concessione di un feudo che andava da
Sariano fino alla corte regia di Gusano, comprendendo quindi ilCastello
di Cagnano,
che risulta essere uno dei più antichi del territorio, e forse
d’Italia.
Studi
recenti stanno dimostrando che il primo nucleo in pietra era già ben
esteso intorno al 1200. Le sue buche pontaie, perfettamente
conservate soprattutto nei lati sospesi sul vuoto dello strapiombo,
possono ancora oggi indicarci quale fosse l’altezza dei muratori
che costruirono queste mura.
Si ritiene che la fortificazione di epoca carolingia sia stata edificata su una preesistente costruzione romana, forse una semplice torre di guardia o un "castrum” di età imperiale posto a difesa della via per Veleja.Sono a sostegno di questa ipotesi alcuni reperti interessanti rinvenuti nel XX secolo durante lavori di ristrutturazione, nonché il nome stesso Cagnano, derivante dal nome latino di una famiglia romana.
All’epoca delle lotte tra Guelfi e Ghibellini il castello, ovviamente guelfo perché del vescovo, venne in diverse occasioni attaccato dalle forze ghibelline. Ancora nel 1400 la famiglia guelfa che ne era in possesso si ritirava a Gropparello per sfuggire agli attacchi delle forze viscontee, perché siccome il castello era stato dimora vescovile per molti secoli, i soldati lo attaccavano malvolentieri, sentendo quasi di commettere un sacrilegio.
Fu proprio alla fine del 1200 che Gropparello divenne una dimora privata della potente famiglia guelfa dei Fulgosio, per lascito dell’allora vescovo di Piacenza Filippo Fulgosio.
Filippo era stato un vescovo molto longevo e influente, che aveva anche rivestito per due volte la carica di Podestà della città di Piacenza.
Senz’altro dotò la sua famiglia di diversi beni prima di morire nella città di Milano dove era in viaggio, ed essere infine sepolto a Sant’Eustorgio, dove ancora riposa.
All’epoca del ducato degli Sforza, la famiglia Fulgosio fu espropriata del castello - o costretta a venderlo - in favore di Galluccio Campofregoso, alleato del duca Francesco Sforza. Ma questa signoria prepotentemente imposta non durò affatto, e ci furono diversi passaggi di proprietà per più di un secolo.
Nel 1544 Paolo III investe del feudo si Cagnano (insieme ad altri feudi) il nipote Sforza Sforza, figlio di Bosio II di Santa Fiora e di Costanza Sforza (la figlia del Papa), già marchesi di Castell’Arquato.
Le cronache non riportano altri cambiamenti, fino alla data del 1599.
Nel
1599 Ranuccio I Farnese,
signore di Parma e Piacenza, entrato in possesso del feudo di
Gropparello, ne investì con il titolo ereditario di "Conte
di Gropparello” Marcantonio Anguissola, suo luogotenente e
confidente, già governatore della Val di Taroe che aveva svolto diversi incarichi come ambasciatore per conto del
Farnese, assieme al suocero Alessandro Anguissola, uno dei Magnifici
della città di Piacenza. Non sappiamo molto di Marcantonio, ma
doveva essere un uomo dalle doti eccezionali. Si distinse per
incarichi prestigiosi e per una spiccata lealtà, che gli valse
l’onore non solo del castello e del titolo comitale, ma anche del
giglio farnesiano che solo gli Anguissola di Gropparello hanno
avuto.
Nel1848, con la morte di Gaetano Anguissolasi estinse questo ramo della famiglia. Il castello fu posto in
vendita insieme ad altre proprietà, e passò un periodo di decadenza
in cui viene anche utilizzato, come purtroppo spesso accadeva, come
edificio rurale.
Venne fortunatamente acquistato nel 1869dal conte Ludovico Marazzani Visconti Terzi, (appartenente ad un ramo della famiglia proprietaria di Grazzano Visconti), che incaricò un famoso architetto piacentino del tempo, Camillo Guidotti, di un completo restauro dell’antico edificio. Il conte Ludovico era un amante storia patria, cioè probabilmente un intellettuale romantico affascinato dagli ideali di bellezza e passione per la storia e per la natura indomita che si andava diffondendo in quell’ultimo quarto di secolo. Gropparello sposava i più fantastici sogni romantici, con le sue mura antiche e misteriose, i suoi giardini segreti, i suoi ponti levatoi miracolosamente conservati, il dirupo selvaggio e vasto che apre uno scorcio sullo sconfinato orizzonte… E perfino vestigia antiche di popolazioni celtiche, tuttora visibili.
Con il ‘900 il castello passò ancora in mano a vari proprietari, e, dopo un breve periodo di abbandono durato circa 15 anni, venne acquistato nel 1994 dalla famiglia Gibelli di Milano, che ne ha fatto subito la propria abitazione, promuovendovi anche numerose iniziative affinché tutti coloro che amano la storia e l’arte possano godere del fatto che un edificio di questa importanza e bellezza torni a vivere.
Ti interessa visitare il Castello di Gropparello e immergerti dal vivo nella sua storia?
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Percorso di Visita
Visita
guidata al Castello:
giardini, sale nobili, camminamenti di ronda con primo anello delle
Gole del Vezzeno, Mastio, cortili.
Parco
delle Fiabe:
sentieri nel bosco, sia per la visita guidata, sia per l'avventura
dei bambini.
Gole
del Vezzeno:
un percorso di visita legato all’osservazione del comprensorio
ofiolitico, al concetto settecentesco di Giardino Sublime e alla rosa
come fiore e come foriero di simboli legati a tutte le popolazioni
anche dell'antichità (percorso del Museo della Rosa Nascente)
Meeting
Il castello, dispone di 3 sale meeting attrezzate (Sala delle Armi, Loggia dei Leoni, Sala Fratina) che possono ospitare meeting e workshop. La Loggia dei Leoniha delle attrezzature all’avanguardia che danno molte possibilità.
- Sala plenaria: Proiezioni e audio di alto livello per keynote, presentazioni ricevute anche in streaming.
-Exhibition Area: Schermi verticali per social wall, promozione sponsorizzata, menù digitale.
-Workshop tematici: Change rapido di contenuti multimediali, coinvolgimento diretto con microfoni.
-Formazione aziendale: Ambienti flessibili, interattivi, sia per la presenza fisica che per collegamenti online.
-wifi rinforzato
Al castello di Gropparello, immersi in una cornice ricca di storia, possibile organizzare congressi ed esposizioni.
L'elegante sala di 180 mq. è l'ambientazione ideale per accoglierne i partecipanti.
Il salone, che può ospitare fino a 100 persone, dotato delle più moderne attrezzature su richiesta per fornire ai visitatori il massimo comfort.
All'interno del parco, in un'atmosfera da fiaba, si trova la taverna medievale, ideale per banchetti e cene, anche con piatti della tradizione antica.
Dispone di 2 sale dall'atmosfera raffinata ed elegante, con la capienza rispettivamente di 120 ps e 70 ps.
-dimensioni: 180 mq
-attrezzature disponibili: a richiesta tutte
-prezzi da concordare
Wedding
Microweddingda 2 a 30 ps con il castello in esclusiva
Wedding cooking experience fino a 50 ps con il castello in esclusiva e tavoli di show cooking con possibilità per gli sposi di richiedere la personalizzazione dei piatti
Servizi offerti: cerimonia civile con validità legale
Per approfondire
-capienza 190 pax interni due 2 sale + 80 pax esterni + 100 nel padiglione delle rose
-sale 4
-catering interno o esterno (anche non convenzionati)
-prezzi da concordare
-possibilità servizi fotografici a pagamento (prezzo da concordare)
-cerimonia civile con validità legale sia all'interno del castello che nel giardino
-cerimonia di religione cattolica nella vicina chiesa parrocchiale
-cerimonia di altre religioni sia all'interno del castello che nel giardino, con validità legale
Orari
Tutti i giorni con orari prestabiliti a calendariohttps://www.castellodigropparello.net/calendario
su richiesta visite guidate private in orari da concordare
MODALITA' DI PRENOTAZIONE: on line assistita da Lancillotto, il Cavaliere Virtuale del Castello di Gropparello
Ingressi
Servizi
Tutti i percorsi di visita possono avere il supporto individuale in lingua sia italiana che straniera in 6 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese;
La Bottega dei Folletti (libri, legatoria, monili, giochi didattici legati alle scienze, alla natura, alla musica ed alla fiaba. Particolarmente ricca la collezione soldatini medioevali, ceramiche.
Enoteca con vini DOC; possibilità di pagare con carta di credito (solo per ristorante e book-shop).
Punto di ristoro: Taverna Medioevale - Ristorante tipico.
Hotel di proprietà, convenzionato.
Posso portare il cane?
Puoi portare il cane nei giorni infrasettimanali (non festivi) e solo se è di piccola taglia, e con le seguenti regole differenziate a seconda del percorso esperienziale o di visita che intendi fare:
VISITA AL CASTELLO: durante la visita al Castello il cane deve essere tenuto nel trasportino a mano o nello zainetto, non in braccio. La presenza del cane va segnalata in fase di prenotazione, perché per evitare che abbaino non facciamo entrare in visita più di un cane per volta.
Per chi si trovasse sprovvisto e avesse un cane sotto i 9 kg, il castello da in uso gratuito un trasportino
VISITA NATURALISTICA Puoi portarlo nella visita naturalistica, solo se lo tieni a guinzaglio ed hai con te sacchetto e paletta per pulire eventuali deiezioni. La presenza del cane va segnalata in fase di prenotazione, perché per evitare che abbaino non facciamo entrare in visita più di un cane per volta.
PARCO DELLE FIABE qui i cani non possono entrare, perché entrerebbero in conflitto con l'organizzazione delle attività.
La Biglietteria/Spazio Accoglienza è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero:se di piccola o media taglia è attivo un servizio didog-sitter in Biglietteria, con ciotola di acqua.Il servizio è gratuito, ma va prenotato e il tempo massimo di alloggiamento è di 4 ore.
Fino a quanti cani è in grado di tenere il Castello in dog-sitting? 2 contemporaneamente.
Quanto costa il servizio di dog-sitting in Castello, extra biglietto di ingresso? Gratuito
Occorre la prenotazione per il servizio di dog-sitting in Castello? Sì, via mail a info@castellodigropparello.it
Quali altri animali possono essere ospitati dal servizio Animal sitter? Solo cani
Contatti: Segreteria del Castello di Gropparello 0523.855814 – info@castellodigropparello.it
Contatti
TELEFONO: + 39 0523.855814
FAX: +39 0523.855818
E-MAIL: info@castellodigropparello.it
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