Notizie

Museo Costantiniano della Steccata

WEEKEND VENERDI 27, SABATO 28 E DOMENICA 29 GENNAIO 2023 - CASTELLI DEL DUCATO

In viaggio

Parma
X-SCAPE EXPERIENCE ON THE ROAD A PARMA
Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29
 gennaio 2023
Mistero, cultura, storia on the road! Un nuovo divertente percorso in una delle città d'arte più eleganti e affascinanti d'Italia, Parma, già capitale della cultura italiana, che vi porterà a scoprire i segreti della sua storia viaggiando a piedi attraverso le vie della petite capitale e giocando ad X-scape cultura on the road. Non sarete più chiusi in una stanza ma potrete vivere il centro storico della città a qualsiasi ora del giorno o della notte in un'esperienza unica. Lo presenta Associazione Castelli del Ducato con il tour operator di incoming Food Valley Travel di Parma attivamente coinvolto nell'iniziativa con l'ideatore e organizzatore del gioco X-Scape Experience on the Road ed il sensibile supporto di Fondazione Cariparma per la sensibilizzazione alla bellezza, alla tutela e al rispetto del patrimonio culturale, storico artistico e architettonico.
Siete pronti a scappare e a risolvere le avventure? Il percorso con indizi e missioni da sbloccare resta assolutamente top secret: inizia però da piazza Duomo con il suo magnifico Battistero in marmo rosa adiacente nell'incantevole scenario che vede fare da cornice Palazzo Dalla Rosa Prati - uno degli Alloggi tra Antiche Mura del circuito Castelli del Ducato - e potrà capitarvi di girovagare in cerca di prove nei dintorni della Basilica della Steccata che ospita il Museo dell'Ordine Costantiniano, un altro luogo simbolo della rete turistica Castelli del Ducato. La trama è ispirata al suggestivo mondo antico di palazzi d'epoca, corti antiche, intrighi: un complotto è in atto ed una nobile famiglia cela molti segreti...scateneranno una guerra silenziosa...per il controllo e il potere... tutto ha inizio con un omicidio...
Sarete guidati attraverso enigmi configurati online utilizzando cellulari o ipad.
Il gioco inizierà con una chat dove riceverete le istruzioni e le modalità di gioco.
X-scape cultura on the road non è un escape tradizionale. Un'escape, o gioco di fuga dal vivo, è un gioco di logica dove i concorrenti, una volta rinchiusi in una stanza allestita a tema, devono cercare una via d’uscita, entro il limite di tempo di 60 minuti, utilizzando ogni elemento della struttura e risolvendo codici, enigmi, rompicapi e indovinelli. Questa nuova avventura che giocherete è una nuova forma d’intrattenimento, culturale e intelligente in forma di elettrizzante sfida. Ogni gruppo di persone che prenota e gioca ad X-scape cultura on the road a Parma si troverà a risolvere, itinerando, enigmi disseminati qui e là, tutti da decifrare per risolvere il mistero dell’avventura scelta! L’obiettivo è quello di stimolare la mente, l’intuito, la logica e il lavoro di squadra, facendo appassionare alla cultura in cui immergersi appieno. La collaborazione tra tutti i partecipanti è indispensabile!
L’incontro con la squadra coincide con la geolocalizzazione di Google Maps.
Il leader della squadra, attraverso una chat su WHAT’SAPP rimarrà sempre in contatto con il MASTER per richiedere gli aiuti. Dovrete scaricare la app di gioco "TRELLO". Decidere un NOME di squadra. Le squadre possono essere da 2 a 10 GIOCATORI idealmente ma per le aziende riusciamo a proporre esperienze ad hoc anche per gruppi numerosi. Avrete 1 ORA E MEZZA di tempo per completare il gioco. (Il primo codice farà partire il timer)
Potrete scegliere tra 2 modalità di gioco PRINCIPIANTI (con 3 aiuti da utilizzare) o ESPERTI (senza aiuti).
Se deciderete per i 3 aiuti, dovrete utilizzare un messaggio con scritto SOS seguito dal numero della missione che si sta giocando e che si vuole superare! Potrete usare il cellulare e documentarvi senza limiti a siti internet con Google. Disponibilità per turni fuori orario di apertura solo con modalità ESPERTI.
POTRETE SCATTARE UNA FOTO DOVE VI TROVERETE che verrà personalizzata e pubblicata sui canali social.
Attività non soggetta a programmazione di date in calendario, ma su richiesta nel giorno e all'orario che preferite.
Indicata per scuole, per gruppi ed eventi aziendali, oltre che per singoli turisti che giochino in minimo persone.
Costi a partire da 20 Euro a persona per i turisti. I costi variano in base alle varie opzioni che attiverete.
Costi scuole e team building da concordare. Prenotazioni obbligatorie con almeno 24 ore di anticipo: info@castellidelducato.it

Castello di Gropparello (PC)
TOUR D'INVERNO ALLE GOLE DEL VEZZENO ATTORNO AL MANIERO CON POSSIBILITA' DI PRANZO ALLA TAVERNA MEDIEVALE
Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 gennaio 2023 
Alle ore 10 e in turni successivi è in programma il tour alle Gole del Vezzeno, attorno al Castello di Gropparello sull'Appennino Piacentino, sulle tracce degli antichi camminamenti di ronda. Al termine potete prenotare il vostro pranzo alla Taverna Medievale del Castello di Gropparello. E nel pomeriggio visitare all'interno il maniero con un tour guidato alle sale della roccaforte. Le scarpe giuste sono il must have per affrontare la meravigliosa escursione alle Gole del Vezzeno nel grande parco del Castello di Gropparello, nel circuito Castelli del Ducato, alla ricerca di una vegetazione spontanea di grandissimo interesse botanico che d'inverno vi immerge quasi in una saga nordica. L'itinerario guidato alle Gole del Vezzeno, dal nome del corso d'acqua che attraversa le rocce ofiolitiche e segna intensamente il paesaggio, inizia proprio all'entrata del Castello di Gropparello, che diventa il punto di partenza di un percorso naturalistico lungo gli antichi sentieri di ronda, che dalla rocca fortificata del castello conducono al fondo del dirupo, dove scorre il torrente Vezzeno.
Come ti vesti: è importante vestirsi adeguatamente alla stagione, portare sempre un cappellino e un impermeabile per sicurezza. Pur avendo il percorso un basso grado di difficoltà, si consigliano scarponcini da montagna, o scarpe da ginnastica non a suola liscia, abiti comodi adatti ad un’escursione, binocoli, ed eventualmente bussola e macchina fotografica.
Il giro alle Gole del Vezzeno dura circa un'ora e mezza. Il tour e le degustazioni rispettano le normative sanitarie in materia di protezione e sicurezza, per evitare il contagio del virus Covid-19. La passeggiata non è adatta a persone con mobilità ridotta.
Informazioni sui costi e prenotazioni obbligatorie: info@castellidelducato.it

Palazzo Ducale di Guastalla (RE)
IL GIRO DEL MONDO IN 500 ANNI
Un viaggio a ritroso nel tempo lungo l’evoluzione della rappresentazione del globo terrestre
Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 gennaio 2023 e fino a martedì 31 gennaio
Mercoledì, sabato e domenica 9.30-12.30 e 15.30-18.30
La mostra Il giro del mondo in 500 anni è stata pensata in occasione del cinquecentesimo anniversario della prima circumnavigazione del mondo. A mezzo millennio dal momento decisivo per la nascita del moderno mondo globale, si vuole accompagnare il visitatore attraverso un viaggio a ritroso lungo l’evoluzione della rappresentazione del globo terrestre. Il materiale utilizzato è interamente conservato presso la Biblioteca Maldotti; tra gli obiettivi della mostra vi è quello di unire la dimensione globale del contenuto storico e geografico alla dimensione locale rappresentata dal patrimonio bibliografico maldottiano.
Il viaggio di Magellano ci racconta l’origine di una divisione del mondo che vedeva Spagna e Portogallo contendersi il dominio dei mari e dei futuri sviluppi commerciali dell’occidente. Insieme a Colombo e Vasco de Gama questi viaggatori posero le basi del moderno mondo globale.
La mostra è una occasione per parlare della nuova percezione dei confini del globo, dei nuovi popoli scoperti nonchè degli strumenti utilizzati nella navigazione.
In un tempo in cui la tecnologia si avvaleva ancora del rapporto diretto con la natura i punti di riferimento per orientare la via venivano dall’osservazione del cielo e delle stelle ed erano confermati dall’uso della bussola e dell’astrolabio.
Per questo una sezione è dedicata al cosmo e alle costellazioni e, in alcune date prestabilite sfocia in esperienze immersive all’interno di un planetario mobile nel quale sono proiettate e commentate le conoscenze astronomiche dal tempo di greci e romani: conoscenze che ancora oggi sono alla base dell’ orientamento spazio temporale.
Il percorso espositivo è articolato in più sezioni. All’inizio una grande mappa ricavata da un planisfero sinocentrico (con al centro l’Asia), raffigurante la Spagna sia all’estrema destra che all’estrema sinistra, permette di illustrare completamente la rotta seguita dalle navi dell’esploratore portoghese.
Nella prima sezione, una serie di planisferi contenuti in antichi atlanti e libri di geografia sono posti in ordine cronologico dal più recente al più antico. La volontà è condurre gradualmente il visitatore in un percorso dalla visione del mondo più nota e familiare fino a quella immaginata in modo da evidenziare la grande diversità tra le due rappresentazioni e instillare la curiosità su cosa sia avvenuto in mezzo. Dall’atlante novecentesco il percorso procede a ritroso lungo la storia della cartografia utilizzando le carte geografiche dei libri preservati in Maldotti.
La seconda parte dell’esposizione, attraverso una serie di carte geografiche continentali, si ripropone di mostrare i luoghi cruciali toccati da Magellano durante la sua circumnavigazione del globo. Prima l’America meridionale, poi il Pacifico e il sud-est asiatico, infine l’Africa.
Inoltre una serie di libri del XVIII e XIX secolo forniscono immagini utili alla rappresentazione del porto di Siviglia (da cui nel 1519 partirono le 5 navi delle quali solo una fece ritorno nel 1522), dello stretto di Magellano e delle isole Molucche per finire con il Capo di Buona Speranza. Immagini coloritamente commentate nel diario di Antonio Pigafetta, unica cronaca del viaggio giunta fino a noi nella sua integrità.
A questa sezione segue un accenno agli altri grandi viaggi di scoperta tra fine ‘400 e ‘500.
Quindi si passa alla descrizione dei più importanti strumenti per la navigazione utilizzati nel Cinquecento. Oltre alla descrizione della Victoria, l’unica nave tornata dal viaggio, e alla rappresentazione di una bussola e un astrolabio si aggiungono le riproduzioni di strumenti tridimensionali attraverso cui si rappresentavano le fasi lunari durante l’anno, la posizione dello zenit rispetto all’orizzonte o la definizione di latitudine e longitudine di tutti i punti della superficie terrestre conosciuta.
Un globo settecentesco propone una carta celeste con le costellazioni nominate e rappresentate nelle forme della iconografia leggendaria.
A completamento di questo tema in alcune date prestabilite, è installato un planetario mobile all’interno del quale si possono vivere proiezioni del cielo in esperienza immersiva commentata da esperti di astronomia.
Nell’ultima sezione si parla di come le scoperte geografiche hanno influito sulla cultura della realtà locale: si passa dai libri di geografia collezionati dall’Abate Maldotti a testi prodotti da una casa editrice guastallese e in uso nelle scuole di Guastalla che dimostrano come la geografia fosse insegnata all’inizio del XIX secolo. L’interesse per la navigazione e i suoi strumenti è poi leggibile nella produzione letteraria cinquecentesca dell’Abate di Guastalla Bernardino Baldi, mentre l’influenza delle scoperte geografiche è rintracciabile nell’iconografia di pittori come Antonio Gualdi e nella ricchezza decorativa dei tessuti serici prodotti in zona nel XVI e XVII secolo.
Una ampia documentazione di commento, dal linguaggio semplice ma completo, accompagna tutto il percorso che si conclude con un efficace e avvincente video prodotto da RAI Storia.
Visite guidate e aperture straordinarie su richiesta
Ingresso:
Intero € 5
Ridotto € 3
Informazioni e richieste: info@castellidelducato.it

Castello di Contignaco (PR)
CACCIA AL TESORO IN CASTELLO - FAVOLE ANTICHE
Caccia al tesoro alla ricerca delle morali più belle dell’antica tradizione favolistica
Domenica 29 gennaio orario di inizio: 15
Il Castello di Contignaco torna a proporre una caccia al tesoro che porterà i partecipanti a riscoprire alcune delle più belle favole che da secoli nutrono l’immaginario collettivo e che hanno fatto sognare innumerevoli generazioni di fanciulli.
I bambini, accompagnati dai loro genitori e con tanto di mappe e “taccuino del viaggiatore” al seguito, saranno impegnati a rincorrere una lunga catena di indizi che li condurrà a disvelare numerosi racconti, graziosi ed edificanti, quali Il Pastore, Il Topo di città e il Topo di campagna, Il Cane e l’Asino, Le Ranocchie e il loro Re, L’Asino e il Lupo, La Volpe e l’uva, Il Cane e la Volpe, La Formica e la Cicala.
Le favole, come si sa, sono brevi narrazioni con uomini, animali, piante o essere inanimati e racchiudono sempre un insegnamento morale, destinato non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti.
I bambini, aiutati dai più grandi, dovranno riuscire a individuare la morale di ogni favola che sarà loro proposta: solo così potranno concludere la caccia e giungere al dolcissimo tesoro finale!
Gioco ideale per bambini dai 5 ai 14 anni circa.
La caccia al tesoro prevede una forte interazione tra i bambini e gli adulti, in modo da far divertire tutti quanti.
Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Per garantire la massima sicurezza, buona parte della caccia al tesoro si svolgerà all’aperto.
Durante l’intero percorso i bambini dovranno essere accompagnati dai loro genitori. Il gioco, del resto, mira a far divertire anche gli adulti. 
Si consiglia di attrezzarsi con ombrelli e stivaletti in caso di pioggia.
Inoltre…
Al termine del gioco, chi lo desidera potrà effettuare una visita guidata completa degli esterni e degli interni del Castello.
La visita si potrà anche concludere con una degustazione guidata dei vini prodotti nelle cantine della fortezza, durante la quale i proprietari esporranno la storia antica dell’Azienda di famiglia.
Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it

Castello di Contignaco (PR)
“IANUARIUS IN CASTRO” GENNAIO AL CASTELLO DI CONTIGNACO
Visite guidate e degustazioni dei vini del Castello – Tra Storia e Sapori nel Castello degli Aldighieri
Domenica 29 gennaio 2023
Orario di inizio visite: 15.30
Inclusa nella visita la mostra fotografica “Incanto Emiliano” di Anna Lisa Inzaina
Possibilità di degustare i vini del Castello dopo le visite guidate
Per il mese di gennaio 2023 il Castello di Contignaco torna a proporre alcuni giorni di apertura con visite guidate accompagnate dai proprietari.
Circondato da una suggestiva cornice paesaggistica, il Castello si erge austero sul verde delle colline che abbracciano Salsomaggiore Terme lungo la strada che porta verso l’Appennino.
Costruito dai Pallavicino attorno al principio del sec. XI, nel 1315 venne conquistato dagli Aldighieri di Parma. Secondo alcune leggende anche il sommo poeta Dante Alighieri avrebbe soggiornato qui durante gli anni del suo esilio da Firenze.
Tra natura e cultura, gli ospiti saranno accompagnati dai proprietari in una visita guidata che li condurrà a scoprire la storia del Castello e i segreti delle sue sale interne.
La visita, per chi lo desiderasse, si potrà concludere con una degustazione guidata dei vini prodotti nelle cantine della fortezza, durante la quale i proprietari esporranno la storia antica dell’Azienda di famiglia.
Dal mese di giugno 2021 i vini del Castello di Contignaco sono stati accolti nella F.I.V.I. (Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti), una grande famiglia di viticoltori che promuove la qualità e l’autenticità dei vini italiani.
Per chi lo desidera, degustazione guidata con assaggi di cinque dei vini di Contignaco, tutti prodotti con metodi antichi che esaltano il sapore della tradizione locale: il Bianco Ignatius, il Bianco Contignaci Turris, il Bianco Gemma, il Bianco Zelinda, il Rosso del Sasso, il Rosso del Rio dei Predoni, il Rosso Rubeum Durantis.
Sarà anche possibile acquistare il Parmigiano Reggiano prodotto dall’Azienda Agricola del Castello, ottenuto con vacche di razza Bruna Alpina, il cui latte, ricco di proteine, si contraddistingue per la qualità superiore rispetto a quello delle Frisone.
Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it

Reggia di Colorno (PR)
MOSTRA FOTOGRAFICA DI “NINO MIGLIORI. L’ARTE DI RITRARRE GLI ARTISTI”
“Nino Migliori. L’arte di ritrarre gli artisti” è la special guest della edizione ’22 di “Colornophotolife”, l’annuale festival di fotografia accolto dalla Reggia che fu di Maria Luigia d’Austria, a Colorno nel parmense.
Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 gennaio 2023 e fino a lunedì 10 aprile
Lunedì chiuso
apertura dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18
La monografica di Migliori conferma la vocazione della Reggia a connotarsi come sede di grandi eventi fotografici, sulla scia delle mostra qui riservate a Michael Kenna, Ferdinando Scianna e Carla Cerati. Di Nino Migliori si possono ammirare 86 opere inedite, quasi tutte ritratti di artisti da lui frequentati, realizzate tra gli anni cinquanta ed oggi, che consentono di ripercorrere, attraverso le diverse tecniche adottate, le ricerche e le esplorazioni del mezzo fotografico condotte nel corso di oltre settant’anni di attività. L’esposizione, a cura di Sandro Parmiggiani, con la direzione di Antonella Balestrazzi, è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/inglese).
Cinque le sezioni: i ritratti in bianco e nero, avviati negli anni ‘50, quando Migliori è a Venezia e frequenta la casa di Peggy Guggenheim, e sviluppati fino agli anni recenti; le immagini a colori nelle quali spesso opera una dislocazione dei piani e talvolta ritaglia le immagini e le ricolloca nello spazio; le sequenze di immagini tratte dal mezzo televisivo e concepite come fotogrammi in divenire; le grandi “trasfigurazioni” (100 x 100 cm) a colori in cui Migliori interviene “pittoricamente” sull’immagine; i ritratti recenti in bianco e nero “a lume di fiammifero”, che applicano alcune sue ricognizioni condotte su sculture “a lume di candela”.
Molti sono i protagonisti della scena artistica che i visitatori della mostra riconosceranno attraverso i loro ritratti: tra gli altri, Enrico Baj, Vasco Bendini, Agenore Fabbri, Gianfranco Pardi, Guido Strazza, Sergio Vacchi, Luciano De Vita, Salvatore Fiume, Virgilio Guidi, Piero Manai, Man Ray, Luciano Minguzzi, Zoran Music, Luigi Ontani, Robert Rauschenberg, Ferdinando Scianna, Tancredi Parmeggiani, Ernesto Treccani, Emilio Vedova, Lamberto Vitali, Andy Warhol, Wolfango, Italo Zannier; Antonio Gades, Bruno Saetti, Lucio Saffaro, Alberto Sughi, Emilio Tadini; Eugenio Montale, Gian Maria Volonté, Giovanni Romagnoli e Franco Gentilini; Karel Appel, Enzo Mari, Fausto Melotti, Tonino Guerra, Pompilio Mandelli, Marisa Merz, Bruno Munari, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Lucio Del Pezzo; Mario Botta, Ugo Nespolo, Elisabetta Sgarbi.
“Davanti alle fotografie di Nino Migliori occorre ricordare –evidenzia il Curatore, Sandro Parmiggiani – che con lui nulla deve essere dato per scontato: la macchina fotografica, la pellicola (e ora il supporto digitale), le carte su cui vengono stampate le immagini non sono asservite a una funzione prestabilita, ma essa può sempre essere ridefinita ed esplorata in nuove direzioni. Migliori è stato, fin dal 1948, uno strenuo indagatore delle possibilità offerte dal mezzo, dai procedimenti tecnici e dai materiali della fotografia; oltre a essere autore di splendide fotografie neorealiste – molti ricordano l’icona de Il Tuffatore, 1951 –, lui si è cimentato con le bruciature sulla pellicola e sulla celluloide, con esperienze su carta e su vetro, con le fotografie di muri e di manifesti, con la ricerca della “faccia nascosta” delle polaroid, con le recenti esperienze con caleidoscopi di diverse dimensioni (due dei ritratti in mostra sono realizzati con questa tecnica): inesauste ricerche e verifiche alimentate dalle visioni e dagli esperimenti che questa sorta di artista-fotografo-sciamano ha condotto nel suo viaggio dentro la fotografia. Sarebbe dunque limitativa la definizione di “fotografo”, non avendo mai Migliori concepito il mezzo fotografico come mero strumento di conformità agli statuti e ai canoni della fotografia – “una immagine che fissa il reale, in un momento del suo divenire” –, ma qualcosa che poteva permettergli di avvicinarsi a certe visioni che da sempre lo hanno intrigato. Basta pensare alle esperienze condotte a partire dal 2006, quando decise di fotografare lo Zooforo, l’impressionante bestiario medievale scolpito da Benedetto Antelami sul Battistero del Duomo di Parma, immaginando di restituirne la visione notturna che ne potevano avere gli abitanti della città, e i suoi visitatori, passando accanto alla torre ottagonale e scoprendone, alla luce delle torce, le forme fantastiche che si snodavano lungo il suo perimetro, ricreando nella notte, con opportune coperture, un buio profondo e avvicinando e muovendo lentamente una candela alle formelle, fino a scoprirne il volto segreto. Da quell’esperienza sono nati cicli in cui Migliori ha fotografato nell’assenza di luce monumenti e sculture, e ha eseguito ritratti di persone nel buio assoluto, con i loro volti illuminati dalla luce di un fiammifero, come documentano alcune fotografie della mostra di Colorno.
Biglietto intero € 10
biglietto ridotto € 9
Informazioni e richieste: info@castellidelducato.it

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Museo Costantiniano della Steccata

  • Località: Comune di Parma
  • Indirizzo: piazza della steccata, 9, 43121 parma (pr)
  • Contatti:

    TELEFONO: +39 0521.282854 

    FAX: +39 0521.201226

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