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Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

WEEKEND SABATO 2 E DOMENICA 3 OTTOBRE 2021: EVENTI D'AUTUNNO NEI CASTELLI DEL DUCATO

I Misteri del Castello Millenario e Magico Tour per Bambni a Scipione, I Frutti del Castello a Paderna, Il Mestiere delle Armi a Castell'Arquato, Ottobre al Castello a Contignaco, Storia e Leggende a Varano,

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR)
CASTELLO DI SCIPIONE DEI MARCHESI PALLAVICINO: I MISTERI DEL CASTELLO MILLENARIO
Nel labirinto del Castello più antico del Parmense visita notturna alla scoperta dei suoi luoghi segreti. Con l’apertura straordinaria delle prigioni quattrocentesche e dell’antica via di fuga del castello.
sabato 2 ottobre, 20h30, 21h30 e 22h45
Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, Borgo Medioevale di Scipione Castello, Salsomaggiore Terme (PR)
Il millenario Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, il più antico del Parmense, fondato prima dell'anno Mille dal mitico Adalberto Pallavicino, tra i più grandi condottieri del suo tempo, aprirà le sue porte per una speciale visita notturna alla scoperta dei suoi luoghi segreti.
Nella penombra della sera verranno raccontati intrighi e misteri che avvolgono il Castello e le leggende dei fantasmi che lo animano in alcune notti dell'anno...
Eccezionalmente verrà aperta la torre circolare quattrocentesca con le sue prigioni e verrà mostrata l'antica via di fuga che attraversa il Castello.
Per l’occasione, verranno inoltre aperti l'intero loggiato Seicentesco da dove sarà possibile ammirare il paesaggio collinare avvolto dalla luce della sera, la Quattrocentesca “scalinata dei cavalli” con il suo giardino segreto e il grande giardino ai piedi della torre, illuminato per la serata.
Sarà anche possibile cenare con menu fisso presso gli agriturismi intorno al Castello o degustare una raffinata cena a base dei prodotti del territorio nelle trattorie vicine. Per chi desiderasse dormire nel Castello, due esclusive suites nella torre a pianta quadrata e nell’ala Est sono a disposizione degli ospiti per un minimo di due notti e con prima colazione offerta nella suite.
La speciale visita è su prenotazione e a numero chiuso, nel rispetto del DPCM. E’ obbligatorio l’uso della mascherina e il distanziamento interpersonale.
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo
Costo della manifestazione:
Adulti: 10 euro
Bambini da 6 anni a 16 anni: 8 euro
Gratuito: fino a 5 anni inclusi
Parcheggi Vicini: possibilità di parcheggiare di fronte al Castello e prima dell’ingresso nel borgo
info@castellidelducato.it

Castello di Paderna (PC)
I FRUTTI DEL CASTELLO - FLOROVIVAISMO NAZIONALE AL CASTELLO DI PADERNA
26esima edizione sabato 2 e domenica 3 ottobre 2021 al Castello di Paderna in Emilia Romagna. Espositori da diverse regioni d'Italia: florovivaisti, ortolani, agricoltori, artigiani, artisti del legno e del metallo
In Emilia Romagna “I Frutti del Castello”, a partire da un seme, si ammirano tra colori magnifici, forme sorprendenti e si colgono quando si è custodi della terra e del creato, ambasciatori della natura, del territorio, del rispetto dell'ambiente, della biodiversità e della valorizzazione del patrimonio storico artistico. Sabato 2 ottobre e domenica 3 ottobre, nella felice ricorrenza della Festa dei Nonni, istituita con ricorrenza civile il 2 ottobre, nella grande corte agricola del Castello di Paderna a Pontenure (PC), in Emilia nel circuito Castelli del Ducato, le piante a fioritura autunnale, le zucche da arredamento ed edibili, le creazioni dell'alto artigianato sono protagonisti della manifestazione “I Frutti del Castello”, negli incantevoli cortili e nello splendido parco un evento storico del florovivaismo nazionale, giunto alla XXVI edizione, che quest’anno – dopo avere resistito alla pandemia nel 2020 - si presenta con un nome rinnovato.
“I Frutti del Castello” che mette in stretta relazione il maniero – ancora circondato dall'acqua del fossato - che la ospita e i frutti e fiori dimenticati.
Sabato 2 e domenica 3 ottobre 2021, in tutta sicurezza per chi allestisce e chi visita, circa 150 espositori di piante, fiori e frutti dimenticati, ma anche di prodotti di alto artigianato e agricoltura espongono negli ampi spazi del Castello di Paderna le loro eccellenze: due giorni per nutrire i cinque sensi, riempire gli occhi di meraviglia, annusare profumi nuovi, degustare prelibatezze semplici e ricercate, sfiorare morbidi tessuti, ascoltare agricoltori disponibili a raccontare i saperi delle loro terre, farne assaggiare i sapori, farne conoscere peculiarità straordinarie. Gli espositori presenti al Castello di Paderna arrivano ogni anno da diverse regioni d'Italia: ci sono i maestri florovivaisti, gli ortolani pronti a mettere in mostra le delizie della stagione autunnale, gli artigiani professionisti, gli artisti del legno e del metallo che stupiscono sempre con le loro opere uniche, gli agricoltori che illustrano come coltivare rispettando il proprio territorio.
Spiccano quest'anno i frutti rari e storici, le antiche susine europee, le grandi collezioni di fichi, accanto alle più classiche zucche e alla uva da tavola della collezione medicea, piante e frutti di melograno in varietà, ciliegi dolci e acidi; il cioccolato italiano, le creme spalmabili naturali di nocciole, mandorle, pistacchio e al cacao e tanti prodotti “gluten free”; i libri fuori edizione su frutticoltura, botanica, agronomia, floricoltura, patologia vegetale, ornitologia, entomologia, gli acquerelli animalier e le stampe a tema. Tra i protagonisti l'antico pomodoro Riccio di Parma, le varietà antiche di patate e gli ortaggi alpini da Aosta, le zucche mantovane, le mele miste dalla Val Sugana con i crauti ed il succo d' uva, i peperoni antiche varietà di Carmagnola, il Porro Cervere e la Rapa violetta cuneese, l'aglio di Caraglio, lo Zafferano di Mornico in pistilli essiccati naturalmente su brace a legna, l'Amarena di Cantiano in sciroppo ed il vino di Visciole, l'aceto balsamico tradizionale di Modena Dop con confetture al balsamico tradizionale Dop e condimento balsamico invecchiato, i tartufi freschi ed i prodotti derivati, l'olio biologico, l'Ortrugo vinificato con metodo tradizionale e i vini DOC piacentini, piante da frutto tipiche del territorio della Pedemontana Veneta e moltissime altre novità. Attesissime le collezioni e le composizioni di frutta in cera, le meridiane affrescate, le sfere armillari, gli orologi solari da giardino, i futon per cani e altri accessori per animali, le calzature e l'oggettistica in cuoio, abbigliamento ed accessori in panno casentino originale in linea country in fustagno, le coperte in lana e cotone biologico certificato, le mantelle, cuffie, sciarpe e accessori in lana e cashmere, cuscini in lana, borse ed accessori in feltro di lana, bijoux in feltro ispirati all’orto e al giardino, lampade ricavate da radici del Nure, la profumeria botanica, gli oli essenziali per aromaterapia e molte altre sorprese. Tra i protagonisti, anche ADIPA Lunigiana, Associazione per la diffusione di piante fra amatori, che ha la sede centrale nell’Orto Botanico di Lucca e che promuove la divulgazione, la conoscenza e la diffusione non commerciale di piante insolite di tutti i tipi, a partire dal seme. La sezione della Lunigiana allestisce una mostra sulle solanacee e la presentazione di un libro sul mondo del pomodoro.
Gli spazi del Castello di Paderna, ampi e ariosi, consentono di realizzare la mostra in sicurezza anche per gli espositori: la manifestazione è ogni anno un inno alla natura, alla bellezza ed alla gioia dello stare insieme con intelligenza e rispetto. Come sempre è presente un'area dedicata al giardinaggio. Antichi arredi ed elementi di decorazione per giardini e terrazzi. Gazebo in ferro battuto. Forbici e attrezzature professionali da giardino. Cappelli e tovagliato. Cuscini e prodotti di cirmolo ed erbe, oggetti in legno riciclato per giardino e orto.
Vivai e collezioni. Spiccano nel 2021: collezioni di rose americane, inglesi e francesi; piante carnivore; piante grasse; collezione di frutti di bosco, collezione di begonie botaniche, varietà ricercate di rododendro, varietà antiche e rare di azalea.
Conferenze, incontri e presentazioni di libri arricchiscono la due giorni. Per informazioni sul programma completo: www.fruttidelcastello.it
Ingresso: 8 Euro
Gratuito per bambini fino ai 12 anni e disabili non autosufficienti.
Info: info@castellidelducato.it

In ottemperanza al DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, tutti dovranno rispettare le seguenti norme Potranno accedere alla manifestazione solo i visitatori muniti di GREEN PASS. La Certificazione dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti. Bambini fino a 12 anni esclusi dall’obbligo

Entro lo spazio di mostra: obbligo di indossare la mascherina; obbligo di mantenere il distanziamento di 1 metro in ogni momento. Gli ingressi e l’uscita sono stati differenziati. I punti di passaggio dai cortili al parco sono stati differenziati creando dei sensi unici. Verrà predisposta una cartellonistica che vi aiuterà a muovervi negli spazi della mostra. Lo staff dell’organizzazione sarà a disposizione per dare le opportune indicazioni.

Castello di Contignaco (PR)
“OCTOBER IN CASTRO” OTTOBRE AL CASTELLO DI CONTIGNACO
Fine settimana con visite guidate e degustazioni dei vini del Castello
Da sabato 2 ottobre a domenica 31 ottobre
Orari di inizio visite: ore 11, 15.30 e 17.30
* Latino “October, bris”, il mese di ottobre; “Castrum, i”, castello.
Per il mese di ottobre 2021 il Castello di Contignaco torna a proporre vari giorni di apertura con visite guidate accompagnate dai proprietari.
Circondato da una suggestiva cornice paesaggistica, il Castello si erge austero sul verde delle colline che abbracciano Salsomaggiore Terme lungo la strada che porta verso l’Appennino.
Costruito dai Pallavicino attorno al sec. XI, nel 1315 venne conquistato dagli Aldighieri di Parma. Secondo alcune leggende anche il sommo poeta Dante Alighieri avrebbe soggiornato qui durante gli anni del suo esilio da Firenze.
Tra natura e cultura, gli ospiti saranno accompagnati dai proprietari in una visita guidata che li condurrà a scoprire la storia del Castello e i segreti delle sue sale interne.
La visita, per chi lo desiderasse, si potrà concludere con una degustazione dei vini prodotti nelle cantine della fortezza, durante la quale i proprietari esporranno la storia antica dell’Azienda di famiglia
Per chi lo desidera, degustazione con assaggi di tre dei vini di Contignaco: Bianco del Conte, Rosso del Sasso e Rosso del Rio dei Predoni.
Prenotazione obbligatoria.
Costi: visita adulti € 9, bambini € 5; visita con degustazione € 20.
Le aperture si svolgeranno nel rispetto degli attuali protocolli nazionali e regionali mirati al contrasto e al contenimento della diffusione del virus Covid-19.
info@castellidelducato.it

Rocca Viscontea di Castell'Arquato (PC)
IL MESTIERE DELLE ARMI
Visita guidata alla Rocca Viscontea e degustazione
sabato 2 ottobre
Visita guidata speciale alla Rocca Viscontea incentrata sulle tecniche difensive del XIV e XV secolo, che hanno contribuito a mantenere il borgo inalterato nel tempo. Verranno illustrati i punti tattici della parte alta dell'abitato (antico Quartiere del Sole) e l'apparato bellico specifico della Rocca.
A seguire, degustazione di ippocrasso in Enoteca Comunale
Punto di incontro: Ufficio Turistico di Castell'Arquato (IAT Piazza Municipio)
Durata: 1 ora circa.
Costi: € 10, 00 a persona
Minimo 8 pax, massimo 5 pax.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le 12.00 di venerdì 1 ottobre.
I partecipanti dovranno avere con sé la mascherina (da usare solo al momento del ritrovo e in alcuni punti, a discrezione della guida, dove non sarà possibile mantenere la distanza interpersonale minima). Consigliamo gel igienizzante da tenere in borsa, anche se sarà a disposizione in ufficio turistico al momento della partenza e al ritorno.
Green Pass obbligatorio come da DL 23/07/2021Gli organizzatori si riservano di annullare l'evento in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di persone; i partecipanti verranno anticipatamente avvisati.
info@castellidelducato.it

Castello di Varano De' Melegari (PR)
VISITA IN NOTTURNA - STORIA & LEGGENDE
Una speciale visita guidata in notturna della secolare fortezza, alla scoperta della sua Storia e delle sue misteriose Leggende
sabato 2 ottobre
Inizio turni alle ore 19:30, 20:00, 21:00, 21:30, 22:30, 23:00
Il Castello Pallavicino di Varano, nel corso dei secoli, è stato dimora di grandi personaggi e teatro di innumerevoli battaglie ed intrighi di potere; poterlo visitare nella buia notte è un'esperienza indimenticabile, emergono particolari che non si notano alla luce del sole...
Una speciale vista guidata in notturna nel millenario castello, attraverso stanze, saloni, camminamenti e sotterranei a lume di candela. Un emozionante viaggio negli oscuri meandri della fortezza, alla scoperta della sua intrigante storia e dei suoi oscuri segreti.
Durata: circa un'ora
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Costo della manifestazione a persona:
Con prevendita (pagamento con bonifico entro e non oltre il 30 Settembre) : 10 euro
Senza prevendita (pagamento in contanti alla biglietteria del castello) : 15 euro
La prenotazione è obbligatoria, contattateci per verificare la disponibilità del turno desiderato
info@castellidelducato.it

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR)
MAGICO TOUR PER BAMBINI NEL CASTELLO INCANTATO: ALLA SCOPERTA DEL SEGRETO DEL CASTELLO!
Un avvincente tour per grandi e piccini guidati dalla nobile Dama del Castello e da un audace cavaliere
domenica 3 ottobre
Magico tour per bambini nel Castello Incantato: Alla scoperta del segreto del Castello!
Un avvincente tour per grandi e piccini guidati dalla nobile Dama del Castello e da un audace cavaliere
Domenica 3 ottobre
Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, Borgo Medioevale di Scipione Castello, Salsomaggiore Terme (PR)
15h30, 16h45 e 18h00
Una terribile carestia si è abbattuta sul feudo di Scipione dei Marchesi Pallavicino, nel millenario Castello immerso nella natura, sulle meravigliose colline a metà strada tra Parma e Piacenza. Il segreto del Castello, il solo mezzo per combattere la carestia è stato nascosto da un Mago dispettoso all’interno del maniero. Guidati dalla nobile Dama del Castello e aiutati da un audace cavaliere, grandi e piccini accompagnati dai genitori, si cimenteranno nell’impresa del recupero del prezioso tesoro, risolvendo enigmi e superando ostacoli, in un percorso guidato che li porterà alla scoperta del meraviglioso castello medioevale, dei suoi giardini fioriti, dei suoi saloni e angoli segreti. Tutti i bambini coraggiosi verranno nominati cavalieri e dame di corte.
Per chi desiderasse pranzare intorno al Castello in collina, numerosi sono gli agriturismi e trattorie che propongono ottimi piatti del territorio e menu bimbi, nel borgo il Ristorante Osteria del Castello propone ottimi piatti da degustare anche sulla terrazza con vista panoramica.
Visita animata guidata su prenotazione e a numero chiuso nel rispetto delle direttive ministeriali. E’ obbligatorio l’uso della mascherina e il distanziamento interpersonale.
La manifestazione si svolge anche in caso di maltempo
Costo della manifestazione:
Biglietto bambini a partire da 3 anni e adulti: 16 euro
info@castellidelducato.it

Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli con itinerari verso Reggio Emilia e Cremona Felici di Accogliervi!

ARTE IN CASTELLO

Castello di San Pietro in Cerro (PC)
mim MUSEUM IN MOTION e CINA MILLENARIA - GUERRIERI Di XI'AN 
Fino a inizio novembre
Il Castello di San Pietro è una mirabile struttura quattrocentesca interamente visitabile. Ospita nei suggestivi ambienti del sottotetto il mim, Museum in Motion, collezione di oltre millecinquecento opere di maestri contemporanei, italiani e stranieri, esposta a rotazione. Nei sotterranei è possibile ammirare la mostra Cina Millenaria -i Guerrieri di Xi'an.
Info: info@castellidelducato.it
Palazzo Farnese - Cittadella Viscontea (PC)
FARNESE SEGRETO
Potete visitare a Piacenza ai Musei Civici di Palazzo Farnese in Emilia nel circuito dei 37 Castelli del Ducato un nuovissimo percorso che per la prima volta accompagna i visitatori in spazi suggestivi tra opere d’arte con tour esperienziali.
Si inizia dal Museo delle Carrozze nei sotterranei…
Si sale una suggestiva Scala a Chiocciola…
Si arriva dopo un percorso alla Alcova delle Damigelle
Si ascoltano le storie di Zefiro e Flora…
La mostra esperienziale ha l'intento di mostrare al pubblico un percorso inedito all’interno del maestoso edificio vignolesco, rendendo visitabili ambienti finora preclusi durante i consueti itinerari guidati ed esponendo opere custodite nei depositi museali. Il percorso della durata di circa un'ora e mezza accompagna il visitatore fra le mura di Palazzo Farnese. Nel dettaglio: partendo dal Museo delle Carrozze nei sotterranei, si salirà per una suggestiva scala a chiocciola fino all’ultimo piano dell’edificio, sede attuale dell’Archivio di Stato.Da lì si intraprenderà un percorso in discesa che avrà ad oggetto inizialmente la Cappella Ducale, visibile dalla cantoria di destra – normalmente non accessibile – e proseguirà nella Pinacoteca, collocata nel cosiddetto “Appartamento Dorato” con le sue mirabili volte affrescate da autori quali Andrea Seghizzi e Giovanni Battista Caccioli, ulteriormente valorizzate da una nuova campagna fotografica e da studi aggiornati presentati nella guida. Dalla Pinacoteca si avrà accesso a due mezzanini, aperti in via eccezionale al pubblico. In quello superiore, situato tra il piano nobile e l’ultimo piano, originariamente destinato ad alcova delle damigelle, si potranno ammirare le “Storie Zefiro e Flora” dipinte tra 1710 e 1711 dal fiorentino Sebastiano Galeotti. Scendendo invece nell’ammezzato, tra piano nobile e piano rialzato, si darà spazio ad un artista fiammingo che fece la propria fortuna a Piacenza: Robert De Longe. Qui verranno svelati sette ovali, donati al museo nel 1961 da Carlo Anguissola ma troppo a lungo destinati ai depositi. De Longe, morto l’anno prima dell’arrivo di Galeotti in città, si impose nel nostro territorio grazie alla superba raffinatezza delle sue opere, tanto che ebbe il privilegio di vedere il proprio nome in tutte le principali commissioni pittoriche della fine del diciassettesimo e dell’inizio del diciottesimo secolo tra Cremona, Monticelli d’Ongina, Lodi e Piacenza. Le visite saranno accompagnate da guide turistiche professioniste già coinvolte nelle visite alla scoperta di Piacenza.
Orari visite accompagnate
Venerdì 10.30 e 16.30
Sabato e domenica  10.30, 12.00, 15.00 e 16.30
Costo del biglietto
Intero euro 8,00 (comprensivo dell’accesso al tour e della visita guidata)
Ridotto euro 5,00 (per i ragazzi dai 18 ai 25 anni e per tutte le categorie già previste dl regolamento dei Musei Civici)
Gratuito per i giovani con meno di 18 anni e soci ICOM.Ogni visita potrà essere seguita da un massimo di 8 persone (in considerazione degli spazi ristretti e soprattutto delle regole anticovid).
I gruppi che acquisteranno almeno 4 biglietti riceveranno in omaggio il volume dedicato a Palazzo Farnese e alle architetture vignolesche.
L'acquisto del biglietto potrà avvenire in loco o via web, tramite il sito dei Musei Civici di Palazzo Farnese Piacenza, seguendo l’apposito link.
Per chi non acquistasse preventivamente il biglietto è consigliata la prenotazione della visita scrivendo a info.farnese@comune.piacenza.it o info@castellidelducato.it
La visita, della durata di circa 1 ora e 30 minuti, richiede un certo impegno fisico (tra salite e discese i gradini sono quasi 600), per chi avesse difficolta, problemi motori o cardiaci, e per coloro che, per qualsiasi ragione, non potessero affrontare la salita, è stato realizzato un percorso alternativo con un video immersivo che presenta gli spazi di più difficile accesso. Sono consigliate scarpe comode. Per accedere al percorso è necessario essere in possesso del Green Pass.

Castello di Rivalta e Palazzo Calciati Crotti (Cremona)
DAL CASTELLO DI RIVALTA A PALAZZO CALCIATI CROTTI: DALLE DIVISE DELLA STORIA ALLA GIUSTIZIA IN ARTE

La Giustizia: mostra promossa da Alina Art Foundation. Per la prima volta in un palazzo storico cremonese, dove la storia vive tra le sue sontuose mura, l’anima contemporanea di 26 artisti dovrà affrontare l’immortalità dell’arte rinascimentale per confrontarsi con il valore di tutti tempi, la giustizia.
Cosa lega il magnifico Castello di Rivalta in Val Trebbia nel circuito Castelli del Ducato in Emilia a Palazzo Calciato Crotti a Cremona in Lombardia? Sono entrambe due storiche dimore in parte di proprietà delle Contesse Caterina Zanardi Landi e Ludovica Zanardi Landi, per parte di padre e per parte di madre, laddove le nobili famiglie Zanardi Landi e Calciati Crotti sono state legate in matrimonio, quello del Conte Orazio Zanardi Landi con la Contessa Anna Calciati Crotti.
Ma c'è di più: se nel Castello di Rivalta è visitabile una importante collezione di divise d'epoca nel Museo del Costume Militare che ci portano a domandarci per cosa e per chi era giusto o ingiusto combattere, a Palazzo Calciati Crotti si interpreta invece il tema della difesa, della giustizia, della pace, della lealtà in una mostra di arte contemporanea "ARTISTI per ALINA". Laddove la virtù, intesa in chiave eminentemente sociale, la Giustizia appunto, negli spazi che respirano memoria e gloria del passato, trova nuova voce e nuovo sguardo contemporaneo.
Per la prima volta in un palazzo storico cremonese, dove la storia vive tra le sue sontuose mura, l’anima contemporanea di 26 artisti dovrà affrontare l’immortalità dell’arte rinascimentale per confrontarsi con il valore di tutti tempi, la giustizia.
La mostra, che sarà quindi un ponte solido tra l’arte rinascimentale della collezione d’arte  del Palazzo Calciati-Crotti e l’arte contemporanea, è al contempo un viaggio introspettivo tra i due percorsi artistici:
– la ”Giustizia” negli occhi dei 26 artisti affermati nel panorama nazionale e internazionale. Con opere realizzate con diverse tipologie di media (installazioni , videoarte, pittura, fotografia, collage, scultura ), saranno presenti nella mostra Giustizia gli artisti: Brandimarte, Baldoni, Bartolucci, Catalani, Crepax, Castagnetti, Mogol, Riciputo, Pompili, Ferraro, Spagnuolo, Mascitti, Negro, Crudi, Puglisi, Luchetti, Pagliacci, Maggi, Olivieri, Kozlyk, Garofalo, Rares, Di Giusto, Pierini, Morriconi. Ognuno di loro ha segnato una traccia, rimodulando la casa universale dei nostri valori umani.
– ”26” un percorso di 26 quadri realizzati da Sanda Sudor (26 quanti gli anni di Alina al momento di una tragedia personale che ha vissuto), ogni quadro dedicato ad un anno di vita e tutti insieme interconnessi di un unico filo conduttore.
La mostra e’ stata strutturata dalla presidente della Fondazione Alina Art Foundation Sanda Sudor insieme all’artista Antonio Catalani e a Caterina Zanardi Landi, responsabile degli eventi sia di Palazzo Calciati Crotti che del Castello di Rivalta, con la curatela di Massimo Magurano: è previsto un programma ricco di vari appuntamenti partendo dall’inaugurazione del 23 settembre ore 18 ai 6 talk show di artista per chiudere il 9 ottobre con il convegno sulla giustizia ”Quando la giustizia diventa l’ingiustizia”. La mostra chiuderà i battenti il 10 ottobre.

La proposta per una straordinaria giornata d'arte può dunque essere la seguente: al mattino visita al Castello di Rivalta (PC), pranzo al Bistrot Caffè di Rivalta e nel pomeriggio tour alla mostra "Giustizia" a Palazzo Calciati Crotti (CR). Palazzo Calciati Crotti nacque per volontà del conte Cesare Calciati che fece costruire l’edificio tra il 1763 e il 1766. Il palazzo, dimora nobiliare che ha mantenuto intatte le decorazioni interne, compreso il mobilio, le tappezzerie e le suppellettili, si trova nel cuore della città di Cremona. La storia di questo edificio è strettamente connessa a quella della famiglia Calciati che ne è tuttora proprietaria con le contesse Anna e Giuseppina Calciati Crotti. Il palazzo che negli anni si arricchì via via di un sontuoso apparato decorativo, con affreschi di pittori di scuola cremonese, è stato sapientemente restaurato tra 2012 e 2015.
Siete benvenuti al palazzo Calciati Crotti per portare entusiasmo e voglia di migliorare e sicuramente alla fine della visita qualcosa dentro di voi sarà cambiato: l’Arte cambierà il mondo.
Prenotazioni obbligatorie.
info@castellidelducato.it

Castello di Roccabianca (PR)
I MONDI DI REMO GAIBAZZI
Le tradizioni dell’umorismo europeo nel cuore di Parma
Fino a domenica 12 dicembre
sabato e domenica, 10-12 e 15-18
Da novembre a dicembre: sabato e domenica 10-12 e 14:30-17:30
In occasione di Parma Capitale della Cultura 2020-21, il Castello di Roccabianca attraverso l’Associazione Castello Eventi e il Comune di Roccabianca organizzano due eventi espositivi che vedono protagonisti Giovannino Guareschi e Remo Gaibazzi, due pietre miliari dell’arte e della cultura italiana. Entrambi sono nati nella Bassa emiliana, tutti e due nel Comune di Roccabianca. Guareschi nasce a Fontanelle il primo maggio nel 1908 e muove a Cervia il 22 luglio del 1968, Remo Gaibazzi a Stagno, oltre l’argine, dentro la golena il 29 dicembre 1915 e muore a Parma il 25 luglio del 1994. La terra d’origine non è il solo elemento che li accomuna, entrambi affondano le radici nella tradizione europea del giornalismo satirico e umoristico per poi intraprendere due percorsi artistici diversi. Le mostre sono entrambe curate da Giorgio Casamatti e Guido Conti, e vengono ospitate nelle sale del Castello di Roccabianca, in parte in uno spazio assolutamente inedito al pubblico.
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Ingresso gratuito.
Info: info@castellidelducato.it

Castello di Roccabianca (PR)
GIOVANNINO GUARESCHI
L’uomo coi baffi, dal Mondo piccolo di Roccabianca al successo internazionale
Fino a domenica 12 dicembre
Da settembre ad ottobre (incluso): sabato e domenica10-12 e 15-18
Da novembre a dicembre: sabato e domenica 10-12 e 14:30-17:30
In occasione di Parma Capitale della Cultura 2020-21, il Castello di Roccabianca attraverso l’Associazione Castello Eventi e il Comune di Roccabianca organizzano due eventi espositivi che vedono protagonisti Giovannino Guareschi e Remo Gaibazzi, due pietre miliari dell’arte e della cultura italiana. Entrambi sono nati nella Bassa emiliana, tutti e due nel Comune di Roccabianca. Guareschi nasce a Fontanelle il primo maggio nel 1908 e muove a Cervia il 22 luglio del 1968, Remo Gaibazzi a Stagno, oltre l’argine, dentro la golena il 29 dicembre 1915 e muore a Parma il 25 luglio del 1994. La terra d’origine non è il solo elemento che li accomuna, entrambi affondano le radici nella tradizione europea del giornalismo satirico e umoristico per poi intraprendere due percorsi artistici diversi. Le mostre sono entrambe curate da Giorgio Casamatti e Guido Conti, e vengono ospitate nelle sale del Castello di Roccabianca, in parte in uno spazio assolutamente inedito al pubblico.
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Ingresso gratuito
Info: info@castellidelducato.it

Rocca dei Rossi di San Secondo (PR)
ASA NISI MASA
Mostra di arte contemporanea a cura di Quadrilegio
Fino a mercoledì 8 dicembre
Apertura mostra con visita guidata alla Rocca dei Rossi nei giorni di sabato, domenica e festivi ai seguenti orari: 10-11-12-13-14-15-16-17-18
Il vero senso dell’arte si trova nella magia.
Lo sapeva bene Federico Fellini quando si faceva sussurrare queste parole al suo io bambino. È quindi un percorso magico che intraprendono gli artisti nella loro incessante ricerca, tesa a trovare un’immagine somigliante alla loro anima.
La Rocca di San Secondo, con il suo susseguirsi labirintico di stanze, ospita l’incontro di tre artisti, diversi fra loro, ma legati dalla parola magica Asa Nisi Masa che li accomuna nell’espressione di intenti.
Andrea Vettori, immerso nell’iperalismo totale della natura, che poi popola di personaggi e animali tratti da quadri antichi, in un eterno ripetersi di situazioni e personaggi come nel racconto di A. Bloy Casares “L’invenzione di Morel” dove il tempo si ricrea continuamente in un eterno meraviglioso mondo tanto reale quanto fantastico.
Oscar Accorsi, che dispiega con la frantumazione di solidi virtuali modulazioni spaziali, forme magiche che si ripetono trasformandosi, e dove il vuoto disegna lo spazio.
Marina Burani, coi suoi silenziosi grigi, le architetture speculari in uno spazio privo di tempo, che ancora di più è allusivo all’eternità, rimanda ai più grandi intellettuali del Quattrocento dove la rivelazione dell’armonia, dell’unità del tutto, della luce pura, non conoscerà mai il tramonto.
Ingresso con pagamento del biglietto di visita alla Rocca ridotto (5 €)
Info: info@castellidelducato.it

Castell'Arquato (PC)
MOSTRA BRUNO CASSINARI
Forma struttura colore - Dipinti e disegni dal 1936 al 1962
Fino al 31 ottobre
Castell’Arquato, Palazzo del Podestà
La mostra a Palazzo ospiterà circa 20 opere del periodo storico ‘40 – ‘50, tra olii, disegni e una scultura, tutti pubblicati in catalogo. Curatore della mostra e del catalogo è Ivo Iori, in collaborazione con Giovanna Cassinari, figlia del Maestro. Responsabile organizzativa della mostra è Sandra Bozzarelli. La mostra di Castell’Arquato si aggiunge all’unica esposizione che il Comune di Piacenza ha dedicato al Maestro, nel 1983 a Palazzo Farnese.
Orari: venerdì 14.30 – 18.00; sabato e domenica 10.00 – 12.30 /14.30 – 18.00; lunedì 10.00 – 12-30/14.30 – 18.00
Inaugurazione: sabato 25 settembre ore 10,30.
Bruno Cassinari (1912-1992), pittore e scultore piacentino, è stato uno dei più importanti artisti italiani del secondo dopoguerra, i suoi lavori sono caratterizzati da deformazioni formali di ascendenza espressionista con riflessioni sulla strutturazione Cubista. Cassinari si trasferì a Milano nel 1929, dove fu intensamente attivo fin dai tempi dell’adesione al gruppo di “Corrente”. Frequentò dal 1934 al 1938 l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diplomò sotto la guida di Aldo Carpi. Si formò non solo a Milano ma anche sulla costa francese, in particolare ad Antibes, dove tra il 1949 e il 1953 conobbe direttamente Picasso, da cui fu chiamato a esporre al Musée d’Antibes nell’estate del 1950, e Georges Braque, Marc Chagall, Matisse, Paul Eluard, Jean Cocteau. Soprattutto, il soggiorno mediterraneo rappresentò l’incontro della sua pittura con il respiro e il colore del mare, segnando una fase di speciale energia creativa. Nel 1962, Cassinari riaprì il suo studio in compagnia di Ernesto Treccani a Gropparello, terra nativa. Da quel momento ricomparve nel suo lavoro l’ambiente rurale già indagato negli anni Quaranta, fattosi ora mosso e acceso in senso drammatico. Ogni luogo reinterpretato attraverso la forza del colore riscosse attenzione successo dalla critica – memorabili le parole di Elio Vittorini nel 1941 – e riconoscimenti istituzionali all’estero: già negli anni Cinquanta, il lavoro di Cassinari ricevette il Gran Premio della Cultura Italiana alla XXVI Biennale di Venezia (1952) ed era noto anche alla scena artistica internazionale. Comparve in mostre di rilievo negli Stati Uniti (1952, 1957), in Australia (1956) e in America Latina (1957). Fu un ritrattista mondano, celebri i dipinti di Gina Lollobrigida (1955) e di Carla Fracci (1958), e al tempo stesso pittore del sacro: sue le vetrate nella basilica di San Domenico a Siena (1982). Morì a Milano nel 1992, nello studio che recava ovunque tracce del suo temperamento artistico.
Informazioni: info@castellidelducato.it

Reggia di Colorno (PR)
MOSTRA FERDINANDO SCIANNA
Fino all’8 dicembre, il Piano Nobile della Reggia di Colorno, nel parmense, accoglie Leonardo Sciascia e Jorge Luis Borges, ciascuno raccontato da una sequenza di 22 ritratti di Ferdinando Scianna.
Dal martedì alla domenica 10.00 -13.00; 15.00 -18.00
Fino all’8 dicembre, il Piano Nobile della Reggia di Colorno, nel parmense, accoglie Leonardo Sciascia e Jorge Luis Borges, ciascuno raccontato da una sequenza di 22 ritratti di Ferdinando Scianna. Ritratti dell’amico di una vita (Sciascia), dato il personale stretto rapporto che intercorse tra il fotografo e lo scrittore siciliano, e di un gigante della letteratura del Novecento (Borges), le cui opere tanto hanno affascinato anche Scianna.
L’incontro di Scianna con Sciascia risale al 1963: dello scrittore siciliano Ferdinando diventa presto fraterno amico e collaboratore, “un secondo padre” come Scianna stesso lo ha definito. Sciascia firmerà molti dei testi introduttivi alle monografie fotografiche di Scianna: da “Feste religiose in Sicilia”, con il quale Ferdinando vince il Premio Nadar nel 1966, a “Les Siciliens” nel 1977 e a “La villa dei mostri”.
A Sciascia si deve uno dei ritratti di Scianna fotografo più lucidi e intensi: “È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile.”
L’incontro di Scianna con Borges risale agli anni Ottanta, ma altrettanto memorabili sono gli esiti dei suoi ritratti dello scrittore argentino.
“Scianna è stato – afferma il curatore della mostra, Sandro Parmiggiani, delineando un profilo complessivo della sua opera - uno dei fotografi che, con le sue immagini, ha contribuito ad ampliare i territori dell’umano, a spostarne in avanti le frontiere, ridando una dignità a persone, animali e cose che raramente l’avevano avuta, che dai territori dell’umano erano a lungo stati esclusi. Delle persone, anche le più umili da lui fotografate, sentiamo il calore e la vicinanza, giacché non ci paiono né alteri né isolati in un bozzolo di autosufficienza, ma sempre parte di un humus vitale, generale, che determina e accentua la loro capacità di comunicare, e che in un qualche modo a tutti appartiene. Accanto a questo carattere del tutto peculiare, va detto che nelle immagini di Scianna il buio si manifesta in tutto il suo mistero e la sua forza di rivelare il senso vero di ciò che se ne sta nel versante opposto, dentro la luce; del resto, Ferdinando stesso ha confessato che la sua percezione della luce è quella propria di un siciliano: “Il sole a me interessa perché fa ombra: è così drammatico che produce dialetticamente il suo contrario”.
Scianna nasce a Bagheria (Palermo) nel 1943. Frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Palermo, ma presto la passione per la fotografia prende il sopravvento: inizia a fotografare sistematicamente le festività religiose della sua terra, la Sicilia, alla quale rimarrà sentimentalmente per sempre legato. Trasferitosi nel 1966 a Milano, Scianna inizia la sua attività di fotografo professionista; nel 1967 viene assunto dal settimanale “L’Europeo”, per il quale realizza servizi memorabili in tutto il mondo (è, tra l’altro, a Praga nell’agosto 1968) e inizia anche a scrivere articoli, riunificando nella sua persona due aspetti che nel giornalismo sono abitualmente separati. Nel 1977 Scianna si trasferisce a Parigi, sempre come corrispondente de “L’Europeo” (collabora anche a “Le Monde Diplomatique” e a “La Quinzaine littéraire”); qui vive per dieci anni, conosce, e frequenta assiduamente, Henri Cartier-Bresson, che nel 1982 lo introduce nella famosa Agenzia Magnum Photos. Inizia a esporre in mostre personali e di gruppo, svolge attività di fotografo di alta moda e di pubblicità, sempre comunque con la capacità di fondere qualità estetico-formale dell’immagine e espressività corale e storica della stessa.
REGOLE SICUREZZA CORONAVIRUS ADOTTATE PER EVENTO – MANIFESTAZIONE: green pass, tampone delle 48 ore, mascherina
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Biglietto di ingresso mostra
Biglietto intero € 8,00; Biglietto ridotto € 7,00
Biglietto ingresso con visita guidata al complesso della Reggia di Colorno + mostre
€. 10,00 – ridotto €. 9,00 – gruppi min. 15 pax €. 8.00
Info: info@castellidelducato.it

Reggia di Colorno (PR)
LUCE DEGLI APPENNINI
La storia del territorio attraverso una cinquantina di opere del Maestro Gastone Biggi
Fino a domenica 10 ottobre
E’ organizzata dalla Fondazione Gastone Biggi, in collaborazione con Provincia di Parma, i Comuni di Colorno, Langhirano e Neviano degli Arduini, nell’ambito del programma Parma 2020+21 e fa parte di un più ampio progetto culturale inteso a valorizzare i luoghi e la storia del territorio attraverso una cinquantina di opere del Maestro Gastone Biggi ispirate proprio dalla bellezza di questi luoghi, nei quali scelse di vivere negli ultimi vent’anni della sua vita. Se tutto intorno a me fosse nero aspetterei calmo un fiocco di neve. Gastone Biggi
Info: info@castellidelducato.it

Mastio e Borgo di Vigoleno (PC)
REMBRANDT: LE ACQUEFORTI
In mostra un corpus di 30 acqueforti del Rembrandt, dal ritratto alla scena di genere, dall’autoritratto alla tematica biblica o religiosa
Fino al 30 novembre
Oratorio della Beata Vergine delle Grazie
Orario di svolgimento: segue gli stessi orari della biglietteria del Mastio o su prenotazione per gruppi
Il notevole repertorio di opere esposte avrà anche il merito di toccare tutti i vari ambiti tematici in cui Rembrandt ha sperimentato ed espresso il proprio genio, attraverso una tecnica, quella dell’acquaforte, che porta a perfezionamento, con una maestria a tutt’oggi insuperata. La mostra è curata dalla dottoressa Susanna Gualazzini e dall’architetto Carlo Scagnelli. La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Costo della manifestazione:
Adulti: € 5,00
Bambini da 6 anni a 11 anni , studenti universitari, iscritti FAI e Touring: € 4,00
Per informazioni e prenotazioni: info@castellidelducato.it

Castello di Sarzano - Comune di Casina di Reggio Emilia
Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci (PR)
UMBERTO ECO, FRANCO MARIA RICCI: LABIRINTI, STORIA DI UN SEGNO
Fino al 31 dicembre 2021
Un percorso multimediale alla scoperta di un segno universale.
Se l’immagine del labirinto ha una storia millenaria, questo significa che per decine di migliaia di anni l’uomo è stato affascinato da qualcosa che in qualche modo gli parla della condizione umana o cosmica.
(Umberto Eco)
Grazie ad innovativi allestimenti multimediali a cura di NEO [Narrative Environments Operas], studio di ricerca e progettazione di ambienti narrativi in particolare nell’ambito di esposizioni e musei e già autore di prestigiosi progetti di digital art (come quello vincitore del XXVI premio Compasso d’Oro lo scorso settembre), il Labirinto si trasformerà in un vero e proprio metalabirinto, introducendo i visitatori in un percorso di parole e pensieri, tra allestimenti scenografici e digitali e prestiti di rilievo, alla scoperta della storia e del significato di uno dei simboli più antichi al mondo.
L’esposizione si svilupperà in tre sale tra le quali i visitatori saranno accompagnati dalla guida di ombre nobili e sapienti legate alla storia di Ricci – non solo Umberto Eco ma anche Jorge Luis Borges – con transiti multimediali di parole e pensieri.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Emilia-Romagna, Comune di Fontanellato, Comune di Parma e gli allestimenti sono a cura di Neo Tech.
La manifestazione si svolge anche in caso di maltempo.
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19.
L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone (intero 18 euro, riduzioni indicate sul sito www.labirintodifrancomariaricci.it) che comprende anche l’accesso al labirinto di bambù e alla collezione permanente di Franco Maria Ricci.
Informazioni: info@castellidelducato.it

 

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Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

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