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Castello del Piagnaro

VOLTO DI DONNA DI 5000 ANNI FA: STATUA STELE RITROVATA A MONTE GALLETTO IN MOSTRA AL PIAGNARO

Nuovo importante pezzo da collezione arricchisce dal 10 marzo 2021 il Museo delle Statue Stele di Pontremoli, all'interno del Castello del Piagnaro, nel circuito Castelli del Ducato.

Un volto femminile di cinquemila anni fa torna a manifestarsi e ad emozionarci portando con sè una millenaria storia in più da raccontare. Un paio di orecchini stilizzati ai lobi. Un dolce viso ad U e occhi misteriosi dal passato.
Un nuovo pezzo da collezione arricchisce dal 10 marzo 2021 il Museo delle Statue Stele di Pontremoli, all'interno del Castello del Piagnaro, nel circuito Castelli del Ducato. Si tratta di una testa di stele di eccezionale bellezza e buono stato di conservazione, consegnata al Museo delle Statue Stele Lunigianesi lo scorso sabato 6 marzo da chi l'ha ritrovata, Paolo Pigorini di Carrara, di origine pontremolese.

E se è vero che nomen omen, corre alla mente subito, Pigorini scrivendo, quel celebre Luigi Pigorini fondatore degli studi scientifici di preistoria in Italia. A lui è intitolato il Museo Preistorico di Roma all'EUR. A lui sono dovute le scoperte della terramare.

Il contemporaneo Paolo Pigorini da Carrara ha rinvenuto, tempo fa, la Statua Stele mentre con suo padre Walter stava salendo l'antico cammino acciottolato che, staccandosi dalla via Francigena all'altezza della confluenza Magra-Verde (Pontremoli-San Lazzaro), si inerpica fino a monte Galletto, il colle che sovrasta la Santissima Annunziata. Il contadino, arando il campo a lato, aveva raccolto le pietre più grandi per accumularle nella sottostante mulattiera, in totale abbandono. Qui Pigorini ha notato "un sasso strano a forma di fungo" decidendo quindi di recuperarlo e portarlo a casa. Lavatolo dalla terra è arrivato il primo sospetto e pertanto, coinvolgendo amicizie comuni - i consiglieri comunali Jacopo M. Ferri e Massimo Lecchini - si è deciso di mostrarlo al Direttore del Museo delle stele Angelo Ghiretti che lo ha riconosciuto come opera autentica dell'età del Rame, avvisando immediatamente il funzionario di zona della Soprintendenza, la dottoressa Marta Colombo e il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini.

Ghiretti si è mostrato molto colpito dalla raffinatezza del volto, che presenta, proprio a marzo nei giorni dei Diritti Internazionali della Donna, "un volto femminile di quasi 5.000 anni fa, con tanto di magnifici orecchini perfettamente conservati. Nel volto ad U si evidenziano gli occhi "a pastiglia", come nella celebre testa della Verrucola o in quella da Caprio superiore, recentemente inserita nelle collezioni del Museo grazie al sostegno del Rotary Club Lunigiana".

Quello che invece non stupisce è il sito di ritrovamento, sul quale dice Ghiretti essere stato più volte alla ricerca di stele perchè, com'ebbe a suggerire Manfredo Giuliani in un suo illuminante studio del 1955 (Il Groppus de Tabernula sulla via di Montebardone e l’oratorio di S. Lazzaro di Pontremoli), all'imbocco della gola dell'Annunziata si trova l'attraversamento forzato per eccellenza della testata di valle, rammentando come molte altre stele provengano da analoghe posizioni, poste nelle vicinanze di guadi in cui si doveva per forza transitare (vedi Groppoli sul Geriòla, Talavorno sul Màngiola, Pontevecchio sul Bàrdine, Ponticello sul Càprio, Venelia IV sul Civìglia). Va però precisato che la pista antica non oltrepassava la gola (ciò avverrà frequentemente solo dopo la fondazione della SS. Annunziata nel XV secolo) ma risaliva il fianco Nord di monte Galletto per poi ridiscendere verso la bassa valle dopo aver intercettato sulla sella l'antica percorrenza proveniente da Arzengio. Proprio sulla sella di Monte Galletto dobbiamo immaginare esistesse, quasi cinquemila anni fa, un allineamento di statue-stele (di cui la nostra sarebbe un frammento caduto nel campo sottostante), situazione che ricorda molto da vicino il Santuario di Minucciano col suo valico, cerniera naturale tra Lunigiana e Garfagnana. Un altro passo importante sul cammino straordinario delle stele verso la meta, la comprensione del loro significato oggi un po' meno misterioso.

C'è dunque un importante motivo in più per visitare, DPCM permettendo appena si rientra in zona Gialla o zona Bianca, il Castello del Piagnaro di Pontremoli, oltre al fatto che la cittadina è davvero bellissima e sorprendente nella sua parte storica.

Il Castello del Piagnaro e tutti i Castelli del Ducato hanno bisogno di voi: ogni visitatore, ogni turista che entra in uno dei nostri manieri fa un viaggio nella Bellezza e ci aiuta a tenere vivi e aperte rocche, fortezze, manieri.

Chiunque visita un Castello ne diventa il Custode per sempre.
Grazie a tutti! Vi aspettiamo!

Per prenotare la visita: info@castellidelducato.it

Informazioni scientifiche a cura della Direzione del Museo delle Statue Stele Lunigianesi “A.C. Ambrosi”.

Ufficio Comunicazione - Circuito Castelli del Ducato

 

Castello del Piagnaro

  • Località: Comune di Pontremoli a 57 km da Massa, a 90 Km da Parma
  • Indirizzo: castello del piagnaro, 54027 pontremoli (ms)
  • Contatti:
    TELEFONO: +39 0187831439
    E-MAIL: info@statuestele.org
    WEB: www.statuestele.org

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