Notizie

Sulla via Francigena lungo la storia di Borgo S. Donnino - Fidenza

VALORE AMBASCIATORI TERRITORIO: 7 DOMANDE AL SINDACO DI FIDENZA ANDREA MASSARI

Parole chiave: Comunità e Autenticità: il primo cittadino ci racconta gli obiettivi raggiunti e la sua visione per lo sviluppo della città e del territorio.

Valore Persone. In copertina, per la rubrica News e IntERviste – Castelli del Ducato tra attualità, cultura e turismo, abbiamo il piacere di  farvi conoscere attraverso 7 domande un importante rappresentante istituzionale del nostro circuito e del territorio emiliano con cui collaboriamo.
Vi proponiamo l'incontro con Andrea Massari, Sindaco di Fidenza, e lo facciamo proprio il 9 Ottobre, quando la città celebra e festeggia il Santo Patrono Donnino.

1. Comunità, una parola a Lei cara Sindaco: la Gran Fiera di San Donnino celebra e festeggia il cammino della città, dalle radici secolari ad oggi. Come avete ricollegato e state riconnettendo “tutte le storie” che fanno parte di Fidenza?
Di fianco alla parola “Comunità” deve sempre camminare la parola “autenticità”. Il punto primo da cui siamo partiti e che ci differenzia da tante altre realtà che hanno dato vita ad esperienza posticce, è proprio questo: mettere al centro della programmazione culturale e turistica l’autenticità sanguigna di Fidenza, che vive le celebrazione per il Patrono Donnino con una passione tale da fare invidia alle città toscane. Abbiamo scelto di essere autentici andando a riscoprire le basi della nostra tradizione, altra parola bellissima che per noi non significa conservazione immobile e nostalgica ma un vero e proprio ponte gettato tra quello che siamo stati e quello che vogliamo essere. E’ successo con il nostro patrimonio agroalimentare: Fidenza ora vive con orgoglio e non più come un mero fatto tecnico noto solo agli addetti ai lavori l’essere una capitale importante della produzione di Parmigiano Reggiano di altissima qualità. I nostri caseifici producono forme per oltre 30 milioni di euro all’anno, la filiera dal campo al negozio da lavoro a centinaia di persone.
E’ successo con gli investimenti sulla ricerca: la nuova scuola agroindustriale “Solari” è stata finanziata e costruita in soli 36 mesi e quella scuola, con i suoi studenti super formati, è il simbolo di una Fidenza che nella cultura del food e della tradizione che incontra l’hi-tech ci sta con i piedi ben piantati. E’ successo con la Gran Fiera e l’innesto della rivoluzione #BorgoFood: ti ricorderai, Francesca (la giornalista che sta intervistando il sindaco Massari vive a Fidenza) come era la fiera ancora nel 2014. E hai visto, da fidentina, come è diventata. Un gioiello che richiama ogni anno un numero di visitatori da record, tanto che siamo il terzo evento in provincia per pubblico, sul podio insieme a Cibus e November Porc. Solo negli ultimi 7 giorni la campagna social che abbiamo costruito “in house” ha raggiunto poco meno di un milione di persone, liberando un engagement enorme lungo l’asse tra Milano e Bologna. Ci siamo riusciti spiegando la magia di Fidenza, dei suoi prodotti e soprattutto delle storie vere che ci stanno dietro. E’ così che l’Anolino è diventato un simbolo ricercato dai turisti che arrivano a visitare Fidenza in numeri sempre più importanti – certificati dall’Osservatorio regionale – e, soprattutto, quel disco d’oro di pasta all’uovo e Parmigiano ora unisce tutte le generazioni fidentine, dai più giovani ai più anziani. Siamo orgogliosi di tutto questo percorso e di essere riusciti a posizionarci come una grande porta che riesce ad unire la Lombardia con l’Emilia più verace.

2. Collegio dei Gesuiti ristrutturato e Centro Culturale Europeo Sigeric: quali idee per il futuro modello di gestione?
In questa fase il restauro del Collegio dei Gesuiti è un cantiere su cui sono investiti 6 milioni di euro, il 50% dei quali arrivano da Stato e Regione. Già con la fine del primo stralcio dei lavori, che immaginiamo nella fase finale del 2020, avremo nuovi spazi che dedicheremo alla formazione e all’accoglienza di studenti sia nell’ambito del progetto Via Francigena, in arrivo da tutta Europa, sia nell’ambito delle attività formative delle Istituzioni, con un occhio di riguardo alla partnership con l’Università degli Studi di Parma. E’ una sfida enorme per la città, per affrontare al meglio la quale stiamo verificando le migliori forme gestionali di questo primo step che potrà contare su 2.000 mq di nuovi spazi e, poi, in modo più ampio su tutto il Collegio dei Gesuiti. Ora l’ambizione è quella di arrivare ad attivare gallery con spazi multimediali al piano seminterrato dove si trovano le volte gesuitiche, estendendo l’attenzione all’ipogeo della chiesa Gran Madre di Dio, dando  una forma gestionale aggiornata agli spazi dove attualmente si trovano le istituzioni culturali e altri soggetti pubblici.

3. Piste ciclabili attorno alla città: per un tempo libero di qualità ed un outdoor in sicurezza?
Ecco un altro esempio di tradizione che si trasforma in innovazione a servizio del benessere. Fidenza ha nel suo dna la bici e la nostra Amministrazione, aderendo al Paes, ha fatto scelte precise a favore della sostenibilità ambientale investendo in modo massiccio sulla mobilità ciclabile e su altri settori, ad esempio con le fontane dell’acqua pubblica interamente gratuita che ci hanno permesso di eliminare il consumo di 2 milioni di bottiglie di plastica ogni anno. In materia di mobilità ciclabile abbiamo tre grandi interventi in corso per un investimento complessivo di 1.5 milioni di euro, che renderanno interamente pedalabile e con il top della sicurezza il territorio, da Salso fino al casello autostradale. Il primo intervento: la conclusione del collegamento ciclabile tra Salsomaggiore Terme e Fidenza, che è un’occasione formidabile di promozione turistica alla scoperta della bellezza delle nostre colline e pure il modo per incentivare lo spostamento casa-lavoro.
Il secondo intervento: il collegamento tra il centro di Fidenza e il polo del casello A1, che sempre di più si configura come elemento di rete turistica in connessione con il il centro storico. Il terzo intervento: il completamento del sistema di via Marconi, una delle grandi porte d’accesso a Fidenza che in questi anni, un cantiere dopo l’altro, ha cambiato volto, divenendo uno dei luoghi in cui si fa sul serio rigenerazione urbana. Questo intervento permetterà di collegare i quartieri produttivi con la stazione ferroviaria. E poi voglio ricordare che abbiamo iniziato a lavorare sodo per gli attraversamenti ciclabili del ponte di Maria Luigia verso Piacenza e per proseguire lungo la via Emilia fino allo svincolo della tangenziale Nord.

4. Via Francigena e Unesco: dai numeri dei pellegrini che attraversano il tratto fidentino, quali considerazioni? E quali progettualità future per la Via Francigena connessa alla Cattedrale di Fidenza?
Quando nel 2014 lanciammo il progetto di candidatura Unesco della Via Francigena, ricordo bene il coro di coloro che ci accusarono di vendere slogan. Cinque anni dopo il Governo della Repubblica ha ufficialmente inserito la Via Francigena nella tentative list  per la candidatura Unesco. Candidatura che verrà presentata insieme da Italia, Inghilterra, Francia e Svizzera, perché sulla via Francigena si è formato l’homo novus europeo e da questo cammino e dalla sua candidatura Unesco può partire un messaggio potente, capace di parlare al cuore di un’Europa che ora più che mai ha bisogno di ritrovare la sua identità, per reggere alla sfida ingaggiata dai propalatori delle piccole patrie e degli egoismi nazionalistici. Dietro questo risultato c’è stato un lavoro tecnico e amministrativo notevole, portato avanti dal Comune di Fidenza, dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dal pool delle Istituzioni che stavolta hanno deciso di mettersi in gioco sul serio. E’ stato un onore poter rappresentare più volte la Regione Emilia-Romagna ai tavoli di coordinamento, la nostra Regione per la prima volta ha deciso di puntare sul percorso romeo, costruendo un dialogo importante con la Toscana, che da tempo era capofila su questa materia. C’è ancora tantissimo da fare, una candidatura heritage è un affare complesso e senza dubbio il Governo deve riprendere in mano il dossier, confermando di voler fare della Francigena un’esperienza strutturata al pari del Cammino di Santiago. In Italia si parla spesso della strategicità del turismo come motore per la crescita culturale ed economica. Benissimo. La candidatura Unesco va in questa direzione, astenersi perditempo.

5. Fare memoria dei fatti storici, tra testimonianza e responsabilità. Quale impegno da parte del Comune?
In questi ultimi anni abbiamo promosso una costante riscoperta della memoria collettiva di Fidenza, ponendoci sempre un obiettivo: rendere vive e praticabili le tre grandi parole che sono nel dna di Fidenzacoraggio, semplicità e fiducia –, unendo la conoscenza di ciò che siamo stati all’ingaggio delle nuove generazioni. L’esercizio della memoria non può essere appannaggio di una minoranza dei cittadini e proprio per questo la sua promozione ha bisogno di canoni e di strumenti di comunicazione in grado di raggiungere il cuore dei più giovani. In questo senso la capacità di Fidenza di riconoscersi nel suo patrono Donnino è straordinaria perché la storia di quel martire è una storia modernissima e attuale. Donnino, cubicolare dell’Imperatore, seppe rinunciare all’agio e ad una posizione di potere e lo fece mosso dalla sua fede, dalla certezza che ci fosse qualcosa di più forte e di più straordinario cui dedicare l’esistenza. Chiamato all’abiura dall’imperatore Massimiano in persona, chiamato a scegliere tra la conservazione e la testimonianza, Donnino scelse da che parte stare e si mise in viaggio, senza rete. Un messaggio che ancora oggi parla alle persone di fede come a chi la fede non ce l’ha o la sta cercando, ma che ugualmente è disposto a fare un cammino insieme e non contro qualcuno o qualcosa, nel segno del coraggio e del cambiamento. Quando parliamo di memoria ai ragazzi, dobbiamo essere schietti con loro: la storia di Fidenza che celebriamo e riscopriamo insieme a loro è proprio questo: il coraggio del cambiamento. I ragazzi che tornano a riprendersi le piazze per difendere il pianeta sono la cartina di tornasole.

6. Politiche culturali e turistiche: quali obiettivi e quale visione per il futuro tra turismo culturale, turismo dello shopping ed enogastronomico?
E’ una partita che qui a Fidenza giochiamo a 360°, mettendoci alle spalle il cliché della bella città emiliana troppo piccolina per essere conosciuta dal grande pubblico. Un cliché perché la bellezza della nostra terra combinata con un uso coordinato delle strategie digitali e social, ci ha permesso di azzerare il gap con realtà più grandi e di concorrere misurando la qualità e non più solo il blasone. #BorgoFood, i must della nostra tradizione tornati prepotentemente in auge, l’incremento costante di presenze turistiche sono lì a dimostrarlo. Il primo passo è stato proprio questo: non proporre singoli comparti di Fidenza ma rappresentare l’interezza della nostra Comunità, declinandola di volta in volta con le chiavi di lettura e gli accenti giusti. Il secondo passo è quello di creare un link tra Fidenza e il resto del territorio: Parma 2020 può essere l’occasione giusta per costruire una regia unitaria di quello che è il “Made in” provinciale. Siamo seduti su una miniera d’oro, siamo motori di una terra che tutto il mondo ci invidia ma servono infrastrutture. Una parola abusatissima ma che rende sempre bene l’idea. E per spiegarvela in tutta la sua urgenza vi racconto un aneddoto: un mese fa scendo in piazza dopo una riunione e un barista mi presenta un gruppone di 20 turisti svizzeri che si erano appuntati le varie tappe del food da visitare in provincia e con fatica si erano dovuti trovare sulla rete informazioni raffazzonate sugli orari di apertura di questo e quel museo, di questa o quell’opportunità di visita. Nell’incertezza totale, perché non ricevevano riscontro alle loro chiamate e non sapevano se mettersi in viaggio per la bassa o per l’appennino, temendo di trovare le porte chiuse. Ecco, penso che la voglia e il desiderio di conoscere Parma nella sua interezza debba essere assecondata da una politica per il turismo che lavori coordinata, dando strumenti facili per poter vivere questa esperienza. Con uno slogan: digito su google “Parma” e la prima cosa che devo trovare è un portale che mi conquisti, spiegandomi senza fatica cosa vedere e dove andare. E’ quasi banale dire che la tecnologia aiuta in questa direzione, così come trovo sempre sorprendente che ancora nel 2019 manchi un calendario degli eventi top in provincia, costruito in modo tale da non avere sovrapposizioni e concorrenza che finisce per penalizzare le esperienze più periferiche e deboli. La prima delle infrastrutture, in fin dei conti, è proprio questa: mettere tutti gli attori del Made in Parma intorno ad un tavolo per ragionare sulla necessità di lavorare insieme.

7. Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli è realtà di forte attrattività non solo in Emilia-Romagna, ma anche in Italia con 600.000 visitatori annui e oltre 1 milione e 600.000 visualizzazioni ogni anno sul website www.castellidelducato.it che sta ospitando questa intervista. Il Comune di Fidenza ne è sostenitore. Un gioco di squadra da fare ancora più incisivo, insieme e in rete in sinergia con Regione Emilia Romagna, APT Servizi Emilia Romagna, Destinazione Turistica Emilia e gli operatori pubblici e privati del territorio. Il suo punto di vista?
Il lavoro di squadra vince sempre
. Sempre. E i numeri sono importanti per misurare la dimensione di un successo, come sappiamo bene anche qui a Fidenza dove abbiamo chiesto all’Università di misurare l’impatto sul Pil cittadino delle iniziative legate alla cultura del food che promuoviamo. Ma prima dei numeri occorre, come accennavo sopra, una visione condivisa che permetta di passare da un approccio localistico a quello di un grande progetto collettivo, che renda davvero fruibile l’immenso potenziale del Made in Parma, da Fidenza all’Appennino passando per la bassa del Po al Capoluogo. Ognuno deve dare il meglio nel suo territorio, certo. E in questo senso, quando parliamo di marketing delle eccellenze, nel corso del 2019 abbiamo ridefinito il governo dei due Iat in un rapporto con Fidenza Village rinnovato e condiviso con Destinazione Emilia. Un percorso nel quale un colosso come  il Village – polo attrattore per definizione nel turismo dello shopping – è divenuto partner di progetto con una convenzione per la promozione delle iniziative culturali e turistiche del territorio. E il meglio a livello locale così può diventare expertise da condividere e mettere in rete. Per crescere insieme. Fidenza c’è ed è pronta a lavorare in questa direzione.

Il nostro viaggio tra gli Ambasciatori del Territorio continua. #staytuned

9 Ottobre 2019

Dott.ssa Francesca Maffini
Progetti, Comunicazion, Rapporti Istituzionali e Relazioni Esterne
Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli Castelli del Ducato
c/o Rocca Sanvitale di Fontanellato
Piazza Matteotti 143039 Fontanellato (PR) 
e.mail: Tw Castelli Ducato: @CastelliDucatoTw
Ufficio Stampa: @fmfeye
+39 0521.823220/221

Sulla via Francigena lungo la storia di Borgo S. Donnino - Fidenza

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate della cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta Annulla