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Castello di Gropparello

PASQUA 2021 NEI CASTELLI DEL DUCATO: DECORARE UOVA DI DRAGO

Una tradizione del Castello di Gropparello. Scopriamo la fantasy fiaba del Primo Cavaliere del Drago e impariamo a dipingere le uova di Pasqua

Chi meglio di un cucciolo di drago può insegnarci ad affrontare paure, sfide, avventure? Nato in un uovo magico, il piccolo drago cresce e noi con lui: ecco perchè a Pasqua - in questa contemporaneità sospesa dove i bambini e le bambine, ma anche gli adulti, hanno molte prove da affrontare - dipingere l'uovo del drago può essere catartico. C'è chi potrà decorare il proprio uovo con il classico coniglietto pasquale, chi disegnerà fiori colorati, chi dipingerà una fata, ma il circuito Castelli del Ducato, in questo 2021, vi consiglia di ornare il vostro bianco ovetto con squame lucenti di drago. Anche perchè la caccia all'uovo di drago bianco è una tradizione consolidata in uno dei nostri 35 manieri, il Castello di Gropparello, dove tra le tante caccie al tesoro ne andava in scena una davvero particolare: tra le Gole del Vezzeno in Appennino, dove il fantasy ci fa immaginare i draghi ancora siano soliti covare, i piccoli visitatori erano invitati a cercare le magiche uova.

La fantasy-fiaba del Castello di Gropparello dice che "...un drago bianco, comandato da un giovane cavaliere riuscirà a sconfiggere il nemico, dopo una lunga battaglia. Il drago obbedisce al giovane soldato che nella prima luna di primavera aveva trovato l'uovo di drago sotto le mura della roccaforte e che essendo stato presente allo schiudersi dell’uovo, era diventato il cavaliere di quel drago godendo per tutta la vita della sua fedeltà e della sua grande forza. Egli sarebbe stato chiamato il Primo Cavaliere del Drago, difensore del Castello di Gropparello. E ogni primavera, al Castello si attendono giovani bambine e bambine valorosi da accompagnare alla grande prova: la ricerca dell’uovo del Drago, per sconfiggere i nemici".

Quest'anno, a causa della pandemia ancora in corso e delle normative che hanno disposto la chiusura di castelli e luoghi d'arte, non si può visitare il Castello di Gropparello: ma possiamo insegnarvi a decorare un uovo di drago bianco portafortuna!

Ce lo insegna la Chiara Maria Gibelli, castellana del maniero.
Ecco i suoi segreti per creare l'uovo perfetto in modo naturale!

Tra le tradizioni più amate dai bambini spicca, a Pasqua e Pasquetta, colorare e decorare le uova, una usanza che risale al tempo degli antichi romani soliti seppellire un uovo dipinto di rosso augurandosi fortuna e fertilità.

1. Scegliere le uova sode, di dimensione medio grande, perchè sode sono più resistenti rispetto alle uova svuotate.

2. Cuocere le uova girandole ogni tanto con un cucchiaino così non si crepano e poi farle raffreddare.

3. Il segreto di Chiara: "Il modo più pratico per colorare le uova sode è scegliere il colorante alimentare ovvero gli stessi coloranti che spesso vengono utilizzati per decorare i dolci). I coloranti alimentari in polvere vanno diluiti con acqua ed un pennello. Si prepara la propria tavolozza di colori su un piattino: io ho scelto il rosso che richiama il drago, l'oro della sua potenza luminosa e mixando alcune tonalità gradualmente si vira al verde bosco, al marrone, al verde pisello in base alle proprie preferenze cromatiche. Prendendo in mano l'uovo ben raffreddato - per non sporcarsi le dita delle mani consiglio di appoggiarlo sul poggia-uovo - creo dei piccoli cerchi o mezzi cerchi, come onde, a creare le squame della pelle del drago. Sfumando le cromie si ottiene un effetto acquerello molto gradevole. I colori si asciugano molto velocemente".

4. "Invito poi a mangiare le uova decorate con i coloranti naturali, un simbolico modo per introiettare la potenza del drago. Oppure usatele per decorare la tavola delle feste pasquali, o come segnaposto simpatici".

Abbiamo chiesto a Chiara Gibelli se c'è un luogo prediletto dai draghi, nel fantasy dream del Castello di Gropparello, dove essi depongono le loro magiche uova: "Nelle profondità delle Gole del Vezzeno, tra il bosco e la roccia, nelle frastagliature della terra: il maniero sorge infatti su un possente complesso ofiolitico, ma nei sotterranei è come un manto rugoso, proprio come la pelle di un drago".

Invitiamo tutte e tutti a visitare il Castello di Gropparello e tutti gli altri manieri della nostra rete turistica culturale appena si potranno riaprire i portoni!

Chiunque visita un Castello ne diventa il Custode per Sempre!

In foto: le uova decorate ed il Castello di Gropparello in Emilia Romagna, nel circuito Castelli del Ducato. 

Redazione: Francesca Maffini - Staff Castelli del Ducato

Castello di Gropparello

  • Località: Comune di Gropparello, 27 km da Piacenza
  • Indirizzo: via roma, 84, 29025 gropparello (pc)
  • Contatti:

    TELEFONO: + 39 0523.855814

    FAX: +39 0523.855818

    E-MAIL: info@castellodigropparello.it

    WEB: www.castellodigropparello.net

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