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Rocca Viscontea di Castell'Arquato

NEL REGNO DI ILLICA

Dal 17 al 24 luglio 2021, l’ottava edizione del Festival Illica trasforma Castell’Arquato (PC) in un tempio dell’opera e della musica.

Mozzo di bordo, combattente contro i Turchi, giornalista liberale, duellante, bohèmien, amante delle belle donne e del buon vino, idealista e patriota: queste le mille e una identità di Luigi Illica, librettista e drammaturgo che Castell’Arquato (PC) torna a celebrare con l’ottava edizione del festival dedicato al suo figlio più illustre. L’edizione 2021 si avvale della prestigiosa collaborazione degli allievi del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza protagonisti dei concerti di apertura rivolti ai nuovi spettatori, quelli che per varie motivazioni non sono mai entrati in teatro, e in particolare ai giovani. A loro, curiosi e disponibili nello sperimentare il nuovo, il Festival Illica vuole continuare a dimostrare che il melodramma non è oggetto da museo, ma un’arte contemporanea che mescola e sintetizza linguaggi diversi.

Si comincia alle 21.00 di sabato 17 luglio, nel rinnovato Parco delle Driadi, con il concerto dei “Percussion Ensemble”, una performance dal vivo dedicata alla grande famiglia degli strumenti a percussione. Coordinato dal Maestro Loris Stefanuto, il Percussion Ensemble alterna brani del repertorio contemporaneo, etnico e jazzistico.  Molteplici gli strumenti utilizzati durante i concerti: timpani, marimbe, vibrafoni, xilofoni, campanelli, batteria, congas, bonghi, timbales, cajon, tamburi, piatti, campanacci, gong... il tutto in un mosaico d'intense sonorità che avvolgono e catturano l'ascoltatore. 

La sera di domenica 18 luglio, nella cornice dei giardini del Museo Geologico G. Cortesi, sarà l’occasione per riflettere sulla sua vita artistica e sulla sua produzione teatrale, scavando tra i rapporti di collaborazione e di amicizia con personaggi come Puccini, Mascagni, Catalani e Boito e sull’amore per l’amatissima Castell’Arquato. Ne parleranno Mariateresa Dellaborra esperta musicologa e titolare della Cattedra di Storia della Musica al Conservatorio G. Nicolini e Giangiacomo Schiavi, giornalista e scrittore.

Martedì 20 luglio alle 21.00 sarà la volta del Quintetto a fiati del Conservatorio Giuseppe Nicolini con un programma dedicato alla musica del primo novecento e brani di Astor Piazzolla che evidenzieranno lo stretto rapporto tra la musica italiana e quella latino-americana.

Sabato 24 luglio, la Serata di Gala inizia alle 20.00 con il conferimento del Premio Illica del quale ricorre il sessantesimo anniversario. Il premio viene assegnato, ogni due anni, alle eccellenze nel campo del canto, della regia, della direzione d’orchestra, del giornalismo e della critica. Tra i personaggi che hanno ricevuto il Premio figurano i nomi dei grandi della lirica da Mario del Monaco alla Callas, da Luciano Pavarotti a Mirella Freni e da Claudio Abbado a Riccardo Muti, oltre a Ennio Morricone, Philippe Daverio e Franco Maria Ricci. I nomi dei protagonisti di quest’edizione del Premio Internazionale Luigi Illica saranno resi noti ufficialmente tra pochi giorni.

Alle ore 21.15 la serata continua con la grande lirica - un programma ideato dal direttore artistico del festival Fabrizio Cassi nei tempi difficili del coronavirus. Un viaggio attraverso stili vocali tra Ottocento in cui vissero Giordano, Rossini e Verdi e debuttò Puccini; e Novecento in cui svolse la maggior parte della carriera di Luigi Illica e del compositore toscano. Una carrellata di estratti d’opera che ripercorre le tappe più suggestive del percorso artistico del librettista arquatese viene presentato in una sequenza vincente: il giovanile Andrea Chenier il “realismo” poetico de “La Bohème” fino alla conquista dello stile del III atto di Madama Butterfly. Ogni atto sarà introdotto dall’attore Giorgio Melazzi nelle vesti di Luigi Illica, che leggerà versi dei libretti dell’opera.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Castell’Arquato con la collaborazione della Pro Loco e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Regione Emilia Romagna il patrocinio di Provincia di Piacenza e il sostegno di Reale Mutua Assicurazioni e sponsor locali.

Media partner dell’evento INTERNI, il magazine di interiors e contemporary design del Gruppo Mondadori.

Il Programma

Sabato 17 Luglio, ore 21.00

Parco delle Driadi

Percussion Ensemble del Conservatorio G. Nicolini, diretta dal M.° Loris Stefanuto performance musicale

Con la partecipazione di:

Francesca Cannarozzo

Francesco Lupo

Edoardo Cilia

Isacco Marchesi

Massimo Vincenzo D'Aleo

Elia Moceri Federico

Lolli Nicolo' Torciani 

Domenica 18 Luglio, ore 21.00

Giardini del Museo Geologico Giuseppe Cortesi

Luigi Illica Scrittore” Conversazione sulla figura di Luigi Illica giornalista, scrittore e librettista operistico con Mariateresa Dellaborra esperta musicologa e titolare della Cattedra di Storia della Musica al Conservatorio G. Nicolini e Giangiacomo Schiavi, giornalista e scrittore.

Martedì 20 Luglio, ore 21.00

Parco delle Driadi

Concerto del Quintetto a fiati del Conservatorio Giuseppe Nicolini

Con la partecipazione di

Clara Cavalleretti, flauto

Elisa tait, oboe

Elia Rocco Zulli, clarinetto

Tommaso Perotti, corno

Fausto Polloni, fagotto

Sabato 24 Luglio

Piazza del Municipio di Castell’Arquato

ore 20.00 - Premio Luigi Illica XXXII edizione biennale, cerimonia di premiazione

Un tributo alla figura di Luigi Illica, un’eccellenza italiana e cosmopolita nella librettistica d’opera e nel giornalismo colto. Nel 2019 si è celebrato il centenario della morte di Luigi Illica, legato per nascita e vita a Castell’ Arquato (9 maggio 1857 – 16 dicembre 1919). Figlio del notaio di Castell’Arquato, ribelle fin da giovane e amante della bella vita, fu prima mandato in collegio e successivamente su una nave mercantile dal padre, con il tentativo di inculcare in lui obbedienza e disciplina. Una volta maggiorenne si trasferì a Milano, dove visse il clima della Scapigliatura. Decisivo per la sua carriera fu l’incontro con Puccini: la collaborazione con il grande musicista e con Giuseppe Giacosa lo portò alla stesura di libretti di grande fama. Durante la Prima Guerra Mondiale decise di arruolarsi come volontario, all’età di 58 anni.

ore 21.15 – Serata di Gala - Recital Lirico

Programma musicale

  • Pagine scelte dell’Andrea Chénier, Umberto Giordano, libretto di L. Illica

Andrea Chénier condivide in alcuni tratti, la tendenza della produzione melodrammatica di fine Ottocento, caratterizzata da drammi a forti tinte, da soggetti ambientati negli strati più umili della società, da una spiccata tendenza alla gestualità vocale e strumentale “urlata”. Le pagine che verranno eseguite nella serata sono state scelte per mettere in evidenza il fortunato connubio tra la melodia di Giordano ed i versi di Illica attraverso un percorso che mette in scena alcune delle pagine più belle dell’opera.

Interpreti:

Renata Campanella Maddalena
Badri Maisuradze Andrea Chénier
Claudio Sgura Gérard

III atto della Bohème, opera in quattro quadri di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Nel terzo quadro Puccini utilizzò la famosa successione di quinte vuote parallele affidate a flauti e arpa, che infrangevano le regole dell’armonia. In quest’atmosfera desolata in cui si muovono doganieri, spazzini, lattivendole, mentre dal Cabaret si ode la voce di Musetta che intona il motivo del suo valzer, l’orchestra suona la melodia dell’aria di Mimì preannunciando il suo arrivo. Ancora ci troviamo di fronte a situazioni opposte e contemporanee quando, nel momento più estatico dell’addio il duetto si trasforma in quartetto, intrecciandosi ad esso gli alterchi di tutt’altro tono della seconda coppia impegnata in uno dei soliti litigi, che provengono dall’interno del Cabaret.

Interpreti:

Marta Torbidoni Mimi

Yao Bohui Musetta

Angelo Villari Rodolfo

Claudio Sgura Marcello

III° atto di Madama Butterfly, opera in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Il Terzo atto di Madama Butterfly è l’atto in cui il dramma giunge all’apice col suicidio della protagonista. Nel terzo atto si fa meno invadente l’ambientazione

orientaleggiante, cui era dedicata tanta parte del primo: è come se Cio-ciosan facesse sempre più spesso ricorso a invenzioni melodiche d’impronta occidentale, mentre la scrittura orchestrale e il gusto timbrico rimangono

costantemente improntati a una ricercatezza estrema, a una sensibilità per il particolare che molto debbono alla cultura musicale francese.

interpreti:

Marta Torbidoni Madama Butterfly

Angelo Villari Pinkerton

Cristina Melis Suzuki

Claudio Sgura Sharpless

Direttore d’orchestra

Orchestra: Bazzini Consort Orchestra

Presenta la serata Mara Pedrabissi, giornalista e responsabile della pagina Spettacoli della Gazzetta di Parma.

Ogni atto sarà introdotto dall’attore Giorgio Melazzi nelle vesti di Luigi Illica, introdurrà la parte musicale con la lettura dei versi dei libretti delle opere.

Biglietti per la serata di Gala: 2° settore €20, 1° settore €35.  

Bambini sotto i 12 anni ingresso gratuito.

Info e prevendita biglietti:

Ufficio Informazioni e Accoglienza turistica- R

tel. + 39 0523 803215

iatcastellarquato@gmail.com

biglietteria.castellarquato@gmail.com

www.castellarquatoturismo.it

www.festivalillicacastellarquato.com

Informazioni

Ufficio Informazioni e Accoglienza turistica- R

tel. + 39 0523 803215

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Luigi Illica (1857-1919): biografia

Luigi Illica nasce in Castell'Arquato vicino a Piacenza il 9 Maggio 1857, figlio di un avvocato di indole repubblicano-radicale. Vivace ed irrequieto fin dalla prima gioventù, dimostra scarso profitto negli studi, pur dando vita ad una sua prima opera teatrale, Hassan, che viene rappresentata al Teatro Filodrammatico della sua cittadina natale nel 1875. Falliti gli studi, Illica diventa marinaio, partecipando, nel 1878, alla Battaglia di Plevna contro i Turchi. Esaurita questa prima tappa avventurosa, nel 1879 fissa la sua residenza a Milano e comincia la sua carriera di giornalista in un periodico di proprietà di suo cugino Carlo Mascaretti, passando in seguito al Corriere della Sera. Poco dopo si sposta a Bologna dove, insieme a Luigi Lodi e Giuseppe Barbanti-Brodano, fonda il giornale radicale Don Chisciotte Illica e Lodi finiscono in tribunale per la loro partecipazione alle dimostrazioni contro la Francia e sono costretti a sospendere la pubblicazione. Così, nel 1882 Illica fa il suo ritorno a Milano e comincia a pubblicare versi satirici, brani di prosa e commentari sotto lo pseudonimo Luigi della Scorzina. A partire dal 1886 gode di una crescente reputazione come drammaturgo e, nel 1891, scrive quello che è considerato il suo capolavoro, L'eredità del Felis. A partire dal 1889 Luigi Illica aggiunge alle sue attività letterarie il mestiere di librettista e nel 1891 comincia a collaborare con la prestigiosa Casa Ricordi, editoria musicale che tiene rapporti con tutti i maggiori compositori dell'epoca. Nel ventennio che segue crea trentacinque libretti d'opera fa cui si annoverano La Wally per Alfredo Catalani (1889), Cristoforo Colombo (1889) e Germania (1902) per Alberto Franchetti, Andrea Chènier (1896) e Siberia (1903) per Umberto Giordano, Iris (1898), Le maschere (1901) ed Isabeau (1911) per Pietro Mascagni. Collaborazione difficile ma estremamente proficua è quella istaurata con Giacomo Puccini tra il 1892 e il 1893 quando Illica lavora con Domenico Olivo e con Ricordi stesso alla stesura finale del caotico libretto di Manon Lescaut. Insieme a Giuseppe Giacosa (1847-1906) poi Illica crea i libretti dei capolavori pucciniani: La Bohème (1896), Tosca (1900) e Madama Butterfly(1904). Infervorato dal patriottismo della Prima Guerra Mondiale nel 1915, all'età di 58 anni, si arruola come volontario e parte per il fronte. Una caduta da cavallo nel 1916 lo obbliga a ritornare alla sua proprietà di Colombarone vicino a Castell'Arquato dove muore il 16 dicembre 1919.

Cosa fare a Castell’Arquato e nella Val d’Arda
Un dì nell’azzurro spazio: alla ricerca del Nirvana di Illica - Percorso turistico emozionale
Castell’Arquato e l’Alta Val d’Arda sono la scenografia vivente della creatività di Luigi Illica. Il poeta vede i “mille comignoli di Parigi” della Bohème dalla sua finestra di casa e immagina nella ricca natura della campagna circostante “l’imo dei franti sepolcreti odorosi di timo” che accolgono gli amplessi amorosi di Tosca e Cavaradossi. Illica trova ispirazione poetica nel mirare il cielo ceruleo sopra le torri della Rocca Viscontea e il grande sole rosso sorgente sulla pianura sotto il suo balcone, che fa cantare alla morente Iris “Son l’Amor, son l’Amor”.  In un percorso poetico sensoriale esploriamo il borgo natio di Illica, il magnifico castello di Vigoleno, lo splendido Parco di Monte Moria e il santuario di Santa Franca, alla ricerca degli scorci che hanno ispirato La Bohème, Tosca, Isabeau, Iris, La Wally, Madama Butterfly e degli ‘aspri monti e a balze grigie’ di “Nirvana” raffigurati ne “Le cattive madri” di Segantini. Città d’arte tra i Borghi più belli d'Italia, insignita della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, Castell’Arquato è uno splendido borgo medievale adagiato sui colli piacentini, meta ideale per un tour tra storia, arte e buona cucina.

Stretti vicoli acciottolati, torri, campanili e merli medievali che svettano alti sulla campagna circostante, tra pregiati vigneti e dolci colline: il borgo di Castell’Arquato trasporta in una dimensione magica che fa rivivere tutto il fascino del Medioevo.

La visita al borgo storico non può non iniziare dalla zona della Piazza del Municipio, dove si concentrano alcuni degli edifici più significativi, primo fra tutti il Castello di Castell’Arquato, Simbolo del borgo la Rocca Viscontea è costituita da quattro possenti torri quadrate circondate da un fossato e con un doppio ordine di mura. I suoi 42 metri di altezza rendono questo edificio estremamente scenografico.

A fianco della Rocca si trova la Collegiata dedicata a Santa Maria Assunta.

L’aspetto austero dell’esterno cela magnificamente la bellezza degli interni in stile romanico, restaurati a inizi del ‘900, con la cappella di S. Caterina d’Alessandria, con affreschi quattrocenteschi, e la cappella di S. Giuseppe, del 1600, edificata come ex voto al termine della pestilenza.

Una visita al museo Geologico G. Cortesi, importante raccolta di reperti fossili del periodo Pliocene, è anche l’occasione perfetta per ammirare un altro luogo–simbolo di Castell’Arquato: il museo è infatti ospitato all’interno dell’antico e suggestivo Ospitale di Santo Spirito, che, già operativo nel 1272, dava alloggio ai pellegrini in cammino verso Roma.

Ed infine il Museo dedicato al librettista protagonista della kermesse musicale. Collocato proprio a fianco della casa natale di Luigi Illica, il Museo si articola in quattro sezioni. La vita: in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua vicenda privata, pubblica e artistica; le opere: sono esposti i testi scritti per il teatro, alcuni con note autografe di Illica, e i libretti d’opera da lui creati, per la maggior parte in edizioni dell’epoca, accompagnati da relativi spartiti. le testimonianze: lettere, fotografie, costumi, di scena, il pianoforte e la macchina da scrivere usati da Illica.

Nella Val d’Arda

Il borgo di Vigoleno si impone per l'integrità del sistema difensivo, esempio perfetto della logica abitativa del medioevo.

Imponenti le mura merlate, percorse in parte da un panoramico camminamento di ronda: spicca la mole del mastio quadrangolare dotato di feritoie, beccatelli e merli ghibellini, con quattro piani di visita. In piazza potete ammirare la fontana cinquecentesca e nel borgo la chiesa romanica di San Giorgio.

Come si viveva, dunque, nel Medioevo? Lo scoprirete camminando nel borgo di Vigoleno, in provincia di Piacenza, visitando il mastio e il castello che la Duchessa Maria Ruspoli de Gramont trasformò dal 1921 al 1935, in uno straordinario salotto culturale, ospitando personaggi di cultura e alta società del Novecento come Gabriele D’Annunzio e Max Ernst. L'antico borgo, giunto intatto fino ai nostri giorni, era un feudo della famiglia Scotti e conserva la cinta muraria, l'alto mastio, il camminamento di ronda e la cisterna/ghiacciaia.

Veleia Romana, antica città romana tra le più importanti testimonianze dell’epoca del Nord Italia, sorge nel Comune di Lugagnano Val d’Arda, a pochi chilometri da Castell’Arquato. La sua esplorazione fu avviata nel 1760 dal Duca di Parma, don Filippo di Borbone, a seguito del ritrovamento fatto casualmente nel 1747 della Tabula alimentaria traianea, tuttora la più grande iscrizione su bronzo nota di tutto il mondo romano.

All’interno dell’area archeologica è allestito un Antiquarium che conserva reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le origini liguri, l'edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, il ricordo degli spettacoli gladiatori e i riti funerari.

Informazioni turistiche

Ufficio Informazioni e Accoglienza turistica- R

tel. + 39 0523 803215

iatcastellarquato@gmail.com

#castellidelducato #visitemilia

 

Ph. Credits Franca Bertoncini

 

 

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

  • Località: Comune di Castell'Arquato, 33 km da Piacenza
  • Indirizzo: piazza del municipio, 29014 castell arquato (pc)
  • Contatti:
    Telefono e Fax: 0523 803215
    e-mail iatcastellarquato@gmail.com

    Webwww.castellarquatoturismo.it

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