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Castello di Varano De' Melegari

MISTERI E FANTASMI NEI CASTELLI PIU' INFESTATI IN ITALIA - CASTELLI DEL DUCATO

Spettri, ombre, spiriti di defunti o esseri immaginari? Visita i Castelli del Ducato a novembre e dicembre! Fai un viaggio particolare alla scoperta dei segreti del Castelli del Ducato.

Misteri e fantasmi nei Castelli del Ducato tra i più infestati d'Italia.
Spettri, ombre, spiriti di defunti o esseri immaginari?
C’è chi ci crede, chi è molto scettico, chi coglie l’opportunità per fare un viaggio particolare alla scoperta dei segreti del Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli con itinerari verso Cremona e Reggio Emilia.

Sono tra i Castelli infestati dai fantasmi più belli d'Italia. Leggende, misteri, segreti popolano i Castelli del Ducato in Emilia Romagna e in Lunigiana: storie enigmatiche dal Medioevo ad oggi evocano presenze, fantasmi, spettri che rendono ancora più suggestive le visite a rocche, fortezze e manieri. Amori del passato, strani accadimenti, inquietanti suoni, dolci memorie riemergono tra le antiche mura e portano con sé dubbi, curiosità e grandi emozioni. Un viaggio tra storie e leggende per gli appassionati di fantasmi e paranormale, ma anche per gli scettici che indagano i fatti storici con rigore:  visitando di persona i castelli animano un dibattito sempre vivo.

Nei tanti castelli e nelle rocche tra Emilia-Romagna, Toscana e territorio Cremonese segreti lontani hanno preso la forma di storie enigmatiche e inquietanti leggende. Fantasmi, strani accadimenti, ombre della memoria e della ragione si muovono tra le mura più antiche, spesso testimoni silenziose di vicende ancor oggi suggestive. Cosa nascondono e raccontano pozzi, cunicoli, celle, guardiole, bastioni?

Si narra che nel Settecento nel pozzo del Castello di Rivalta (PC, circuito Castelli del Ducato) fu calato Giuseppe, il cuoco di corte, dalle capacità culinarie uniche. Fu probabilmente la sua eccellenza con le pietanze a causare un truce assassinio. Giuseppe fu pugnalato e strangolato da una mano ignota. Il corpo fu ritrovato dopo tanto tempo, ma il suo spirito non si spostò mai da quel luogo: a volte si sente ancora girare per i corridoi del castello o capita di udire il suono del suo batticarne ancora pestare nel mezzo della notte. Oppure si spengono improvvisamente le luci mentre gli elettrodomestici si mettono in moto senza corrente. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Il campo magnetico al Castello di Paderna (PC, circuito Castelli del Ducato). Il mistero avvolge la piccola Chiesa di Santa Maria all'interno della corte del maniero: costruita prima dell’anno Mille, con pianta a croce greca, è un perfetto cubo costruito sul multiplo del numero Tre. Al centro di essa sarebbe stato stato misurato un potente campo magnetico naturale. Inoltre, tra le antiche mura del Castello, infatti, vagherebbe ancora l’ombra del “Confalonieri”, che trasportato a Paderna dal Castello di Turro vi trovò morte violenta (la leggenda racconta che le sue urla si udivano “ad un tiro di balestra…”). Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Storie d'amore sospese nel tempo.

L’amore del Marchese Giangerolamo Pallavicino di Scipione per la Marchesa Giacoma Pallavicino di Zibello al Castello di Scipione (PR, circuito Castelli del Ducato). Un amore vissuto tra fine Quattrocento e primo quarantennio del Cinquecento, nel maniero sulle colline di Salsomaggiore Terme, che egli pagherà con la vita. Si dice che il suo spirito, libero e forte, sia ancora presente nel Castello così come lo spirito di Giacoma in forma pacifica. Il matrimonio tra i due cugini era stato combinato per rafforzare i legami tra i due rami della famiglia; Giacoma non ebbe figli, ma Giangerolamo fece di tutto per proteggere e tutelare Giacoma anche dopo la sua morte, decidendo di donarle, quando lui era ancora in vita, una cospicua parte delle sue proprietà. Una donazione molto inusuale per i tempi che non piacque ai cugini che si videro negata la possibilità di ereditare le ricchezze di Giangerolamo alla sua morte. Un gesto di amore che pagherà con la vita: verrà brutalmente assassinato dai cugini davanti alla Chiesa di Scipione per avere seguito le ragioni del cuore anziché quelle dinastiche. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Agata al Castello di San Pietro in Cerro (PC, circuito Castelli del Ducato). Agata era una giovane e bella fanciulla a servizio presso la corte dei Conti Barattieri. Stabilita la data delle nozze con un amato scudiero, il matrimonio fu rovinato da un nobile del territorio, che con impeto di cieca invidia volle la fanciulla tutta per sé. Il giovane scudiero decise di vendicare l’atto subito da Agata. Durante la notte raggiunse la camera da letto del nobile e nel sonno lo pugnalò a morte. Colto sul fatto, lo scudiero fu braccato ed arrestato. A fronte di un processo sommario, venne giustiziato con impiccagione pubblica in Piazza Cittadella a Piacenza (1514). La giovane Agata, depredata del suo amore e del suo onore, si tolse la vita gettandosi dalla torre del Castello. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

La Fata Bema al Castello di Montechiarugolo (PR, circuito Castelli del Ducato). Secondo la leggenda, può essere vista dalle giovani donne alla vigilia delle nozze, dai fidanzati, da chi è innamorato e soffre per amore. Nel 1593 la maga Bema arrivata alla corte propose a Ranuccio I Farnese, in visita ai Conti Torelli proprietari del maniero di Montechiarugolo, di lasciarle leggere la propria mano. Ranuccio però, che aveva paura per tutto ciò che riguardava l’occulto, ordinò l’arresto della ragazza e la sua reclusione nel carcere della Rocchetta. La leggenda, molto lunga, si può ascoltare dalle guide del maniero. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Il Cavalier Moroello e la bella Solestealla Fortezza di Bardi (PR circuito Castelli del Ducato). Vaga accompagnato da un rullo di tamburi o da una musica malinconica, in base allo stato d’animo che prova. E’ il fantasma del cavalier Moroello che visse nel Castello di Bardi (Pr) sul finire del Quattrocento, innamorato ricambiato della castellana sedicenne Soleste. Diviso dalla sua amata per diversa classe sociale, inviso al padre della bella, partì per una spedizione di guerra cercando di conquistare l’onore e la mano dell’amata. Tornato vincitore, ma indossando come trofeo le insegne del nemico, fu avvistato da Soleste che lo credette morto in battaglia e si gettò dal mastio. Moroello, che invece stava giungendo vittorioso e felice, saputa la notizia della morte dell’amata, si suicidò a sua volta. E da allora vaga senza pace alla ricerca di Soleste tra gli spiriti dell’aldilà. L’aggirarsi inquieto del suo spirito è stato addirittura fotografato: Michel Dinicastro e Daniele Gullà, due parapsicologi bolognesi, armati di una Pentax e di una termocamera per la lettura e visualizzazione delle variazioni del gradiente termico dell'ambiente, sono riusciti a immortalarlo. Tanto che oggi viene considerato il più famoso caso di fantasma termico avvistato in Italia. C’è traccia anche della bella Soleste che torna a cercare l’amato. I due innamorati si ricongiungono alla Fortezza di Bardi, luogo in cui si amarono in vita. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Rosania al Castello di Gropparello (PC, circuito Castelli del Ducato). Si tramanda che Pietrone da Cagnano feudatario del luogo murò viva la moglie Rosania Fulgosio per punirla di un tradimento con Lancillotto Anguissola, antico amore giovanile. Il fatto avvenne tra le mura del Castello di Gropparello in Val Vezzeno nel Duecento. Leggenda narra che Rosania si manifesti in cerca di un contatto con i vivi per chiedere giustizia, raccontare la sua storia e ritrovare la pace. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Assassini, vendette e tradimenti.

Il fantasma di Pier Maria Scotti al Castello  Anguissola Scotti – Gonzaga di Agazzano (PC, circuito Castelli del Ducato). . Leggenda narra la presenza di Pier Maria Scotti, meglio conosciuto con l'appellativo de “Il Buso”. Riuscì a espugnare il maniero il 30 agosto 1521 ma poi venne pugnalato e poi gettato nel fossato per aver tentato di non condividere il bottino con i suoi alleati, Astorre Visconti e Giovanni da Birago. Pare si aggiri ancora oggi tra le mura della rocca e del castello rivelando la sua presenza con rumori e segnali di varia natura. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Laura, Sergio e Spadone alla Rocca Viscontea di Castell’Arquato (PC, circuito Castelli del Ducato). Le cronache del XVII secolo fanno cenno ad una triste vicenda di sangue e di amore. Nel 1620 c'è nell'aria una cospirazione ordita da un certo Sergio Montale e dal suo servitore Arturo Galatti detto ''Spadone'' contro il Cardinale Sforza. Immediatamente lo Sforza dispose l'arresto dei due e la conseguente condanna alla tortura e alla morte. In attesa dell'esecuzione nelle segrete della Rocca custodite da Gaspare Dallavigna e dal suo aiutante Giacomo Manara - il Dallavigna portava con sé la bellissima figlia Laura – la fanciulla si innamora di Sergio. Nella notte del 15 aprile Laura, dopo aver sottratto le chiavi al padre, apre la porta della cella e fugge con i due condannati. Seguono fughe, inseguimenti, vendette e trame, combattimenti che portano alla ingiusta decapitazione di Laura e Sergio il 20 Maggio 1620. Spadone, l'unico sopravvissuto, non trova più pace e dopo sette anni di latitanza, la notte della vigilia di Natale si presenta davanti a Giacomo Manara e, vendicando l'amico Sergio, lo uccide costituendosi poi al Podestà. Con il gruppo di ricerca sul paranormale E.P.A.S. dal 2014 si ricercano tracce di questi personaggi. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Bambini, antiche presenze.

Alla Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR, circuito Castelli del Ducato) leggenda narra aleggi invece Maria Sanvitale, bravissima a disegnare e a parlare il francese, come raccontano i documenti storici. La piccola visse la sua breve vita Castello di Fontanellato insieme ai genitori Albertina e Luigi, e ai fratelli.  Maria Costanza Ercolana Sanvitale era nata il 6 settembre 1936 e morta il 13 aprile 1842. C'è una foto curiosa che risale al 2017 dove ad una finestra dalle persiane chiuse durante un evento serale con un mentalista, il pubblico presente e addirittura la partecipazione del Sindaco di Fontanellato, dove pare immortalata nel vetro una bambina vestita di bianco e dai lunghi capelli neri. Un semplice effetto ottico o una possibilità che ci sia davvero il fantasma nella Rocca Sanvitale di Fontanellato? Senz'altro già prima di quel fatto, le guide del castello hanno raccontato di fatti strani accaduti a loro stesse: ad esempio udire un forte scalpiccio di passi, durante un giro di controllo, eppure le sale erano completamente deserte; un tonfo sordo come se cadesse dall'altoqualcosa di molto pesante sul pavimento, di notte, alla chiusura di un evento, quando era impossibile ci fossero ad esempio operai al lavoro; la sensazione di non essere sole in una sala vuota. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Leggende, storia e fiabe di speranza.

La leggenda di Dante Alighieri al Castello di Contignaco (PR, circuito Castelli del Ducato). Gli Aldighieri di Parma (detti in seguito «di Contignaco» o «di Val di Pado») appartenevano alla stessa famiglia da cui discende Dante Alighieri. Si narra che proprio Dante, durante gli anni del suo esilio, abbia soggiornato presso il maniero. Chissà se se ne avverte ancora la presenza? Gli Aldighieri (parenti degli Alighieri toscani) furono signori del castello per più di due secoli (1315-1537) e questo ha fatto supporre che, nell'ultimo periodo della sua vita, il sommo poeta abbia soggiornato al Castello. Il legame di Dante con queste zone è corroborato dalla presenza, nella Biblioteca Nazionale di Napoli, di un codice miniato della Commedia a firma di Giovanni de' Gambis, un chierico fidentino che, nel 1411, vergò una delle sette migliori versioni della Commedia fra le seicento esistenti (cfr. simposio "Mia donna venne a me di Val di Pado”, Fidenza,31/05/2002).
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Misteriosi lutti ed evanescenti presenze sospese.

Donna Cenerina alla Rocca Meli Lupi di Soragna (PR, circuito Castelli del Ducato). Sarebbe il fantasma color grigio-cenere dell'elegante maniero, al secolo Cassandra Marinoni, moglie del marchese Diofebo II Meli Lupi, assassinata nel 1573 dal cognato Giulio Anguissola insieme alla sorella Lucrezia. Un omicidio rimasto impunito: la leggenda narra che quando Donna Cenerina appaia, ella indichi tristi presagi per la famiglia Meli Lupi. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Beatrice Pallavicino al Castello Pallavicino di Varano De' Melegari (PR, circuito Castelli del Ducato). Il gruppo di indagini sul paranormale IdP di Melegnano ha evidenziato una figura antropomorfa, semicurva, di cui si possono distinguere gambe, tronco e testa presente nel mastio; in sala da pranzo è emersa una forma relativa ad una figura dal piccolo volto con fattezze umane che emerge dallo scuro del fondo. Una sensitiva ha espresso di sentire vicino ad alcune persone una ragazza molto giovane, di nome Beatrice, con un vestito bianco. Una piccola verifica storica ha riportato alla luce il nome di Beatrice Pallavicino, una giovane donna, madre di quattro figli, deceduta all’età di 21 anni. Potrebbe essere la stessa che la sensitiva ha menzionato durante l’indagine? Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Di lupi, di vicoli, di folclore.

Su Pontremoli, in Lunigiana aleggiano molte leggende e storie misteriose legate a spiriti e lupi mannari o "mannai” che si aggirano nel Castello del Piagnaro, nelle strette viuzze del borgo di notte o sui ponti da sempre luoghi magici di passaggio. Quella molto suggestiva del lupo mannaro si diffonde nel borgo del Piagnaro nell’Ottocento tra nobili palazzi settecenteschi, il quartiere popolare, il più povero ed il maniero. Mancando l’illuminazione pubblica, dopo il tramonto il borgo era al buio e folclore narra che i più bambini temessero il "lupo manaio” si aggirava qui. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Leggenda del Lupo Mannaro.

Nelle notti di luna piena, nei vicoli stretti ai piedi del Castello del Piagnaro, si possono sentire lamenti strani che gettono paura nell’anima facendo tremare le ginocchia. È il Lupo Mannaro, mezzo uomo e mezzo cane, che passa ruzzolando, con i capelli dritti e gli occhi luminosi, in manica di camicia, andando a nascondersi tra i mucchi di spazzatura. I cani randagi lo raggiungono e gli girano attorno, mentre lui abbaia come una bestia e piange come un cristiano. Se uno ha la sventura d’incontrarlo non deve guardarlo, non deve ascoltarlo, ma, anche se armato,deve tirare dritto, perché se il Lupo si accorge di essere stato guardato, la persona è spacciata. È fortunato colui che riesce ad entrare in una casa non potendo il Lupo Mannaro salire più di tre gradini. Il consiglio tradizionale è questo: quando è l’una di notte e senti da lontano quei lamenti del mezzo uomo e mezzo cane, ritirati in casa velocemente e chiudi bene la porta. Prenota la visita guidata completa: info@castellidelducato.it

Spettri, ombre, spiriti di defunti o esseri immaginari? C’è chi ci crede, chi è molto scettico, chi coglie invece l’opportunità per fare una viaggio particolare alla scoperta dei segreti del Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.


Circuito Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli: info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it

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Pagina in corso di aggiornamento.

Castello di Varano De' Melegari

  • Località: Varano de' Melegari, a 31 Km da Parma
  • Indirizzo: via castello, 43040 varano de melegari (pr)
  • Contatti:
    Tel. 3273797253 - 3382559522
    Mail castellodivarano@oltrelospecchio.com - info@oltrelospecchio.com
    www.castellodivarano.it - www.oltrelospecchio.com

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