Notizie

Rocca e Castello di Agazzano

CASTELLI DEL DUCATO: ALLA RICERCA DEL SACRO GRAAL NELLE TERRE DEI GONZAGA?

Storia, leggenda e tradizione: il Principe Corrado Gonzaga del Vodice di Vescovato racconta il suo incontro con lo scrittore Alberto Cavazzoli.

Cosa lega i Canossa ai Gonzaga? Sorride tra il serio ed il sornione, con un brillio negli occhi che spalanca e poi strizza, mentre tiene tra le mani il libro di un amico, Alberto Cavazzoli, autore del volume "Alla ricerca del Santo Graal nelle Terre dei Gonzaga": è il Principe Corrado Gonzaga del Vodice di Vescovato – che Altezza Serenissima lo è davvero – ad accompagnare noi tutti con una punta di vivo orgoglio una serie di suggestive ipotesi a partire dalle pagine di questo volume.

Edito nel 2008 da Aliberti Editore, il libro è un racconto appassionante fra storia, leggenda e tradizione: una narrazione e una ricerca – tra ipotesi e convinzioni dell'autore – che collega Mantova, i Gonzaga – di cui il Principe Corrado che dimora tuttora nel Castello di Agazzano in provincia di Piacenza nel circuito Castelli del Ducato è discendente e rappresentante – ed i Canossa di cui la Torre di Rossenella è vessillo insieme alla rupe in territorio reggiano sul portale www.castellidelducato.it. Il Castello di Agazzano è stato ingentilito e reso dimora residenziale da Aloisia Gonzaga di Novellara in seguito alle nozze con Giovanni Scotti Douglas nel 1493.

Ma cosa lega i Canossa ai Gonzaga?
"Forse, addirittura il Sacro Graal" spiega il Principe Corrado.

"I Gonzaga di origine longobarda miei antenati, secondo la tesi del libro, potrebbero essere stati i gelosi custodi del Sacro Graal, insieme ai Canossa per cui, per due millenni, milioni di pellegrini, e oggi di turisti e visitatori, forse hanno potuto essere vicini ai protettori del Sacro Graal senza saperlo, magari proprio visitando Agazzano, il circuito Castelli del Ducato, oltre che Mantova, Guastalla e dintorni".

Gli uomini chiave della complessa ricerca di Cavazzoli sono Sigfrido Hubertus Gonzinghi – Gonzaga e Ferrante I Gonzaga che seppero promuovere la propria dinastia in maniera formidabile. Le donne chiave sono sempre loro, la potente Matilde di Canossa e sua madre Beatrice di Lorena.

"Dal Medioevo al Rinascimento, la ricerca del Graal è stata costante, tra rivelato e nascosto: quel che è certo è che il Graal è stato cercato, anche in Italia, nei posti più disparati – spiega il Principe Corrado Gonzaga – quando ho incontrato Alberto Cavazzoli in cerca di documenti storici negli archivi mantovani di casa Gonzaga, mi sono subito appassionato alla sua indagine che gira attorno a Mantova, Guastalla, Canossa fino ai possedimenti dei Gonzaga, dunque anche casa mia, Agazzano".

"La storia è lunga e per seguirla va letto il libro, poi ognuno trae le conclusioni che meglio ritiene: c'è una interessante tesi che supporta il fatto che i Gonzaga e i Canossa fossero, in certo qual senso, un'unica famiglia. Non è da escludere che prima ci fossero i Gonzaga e, solo in seguito, i Canossa. Vi spiego perchè. I genealogisti del XVII e XVIII secolo, tra cui Gaspare Scippio, sostenevano che il capostipite dei Canossa fosse Sigfrido, Sigfridus Hubertus, morto nel 975 d.C.”.

Sigfrido portava il cognome Gonzaga, in quanto suo fratello Ugo è considerato l'autentico capostipite della nobile famiglia mantovana. Solo dopo che Attone, detto Azzo, figlio di Sigfrido, fece edificare Canossa sulla rupe essi vennero chiamati Canossa. Su questi punti, chiaramente, gli storici dibattono. Sarà poi il padre di Matilde, Bonifacio, a trasferire la capitale del suo regno da Canossa a Mantova”

"Nell'albero genealogico dei Gonzaga, i Canossa sono citati come ramo collaterale: è da capire, perchè i Gonzaga ed i Canossa si supportarono? Era una operazione di "marchio dinastico"? I Gonzaga sono stati davvero i custodi del Graal che si sono tramandati o è tutta leggenda? Perché e come hanno fatto i miei antenati ad imparentarsi con le più importanti famiglie d'Europa e resistere dal cuore della nebbiosa pianura padana per secoli? Certo non solo a colpi di guerre e matrimoni. Forse sono stati tra quelle importanti famiglie di antichissima nobiltà ad avere custodito per tratti di tempo il mistero del Graal? La ricerca è apertissima".

Ma quale sarebbe il Graal che avrebbero protetto per secoli i Canossa e i Gonzaga? Una reliquia preziosissima con il Sangue di Cristo forse nascosta a Mantova? E dove? O forse in provincia di Mantova nel monastero di San Benedetto Polirone?

I luoghi del Graal nelle terre dei Gonzaga spaziano e ve ne parleremo con il Principe Corrado Gonzaga in una prossima puntata!

Continueremo prossimamente il nostro viaggio alla "ricerca del Graal", con una ulteriore intervista allo scrittore Alberto Cavazzoli. E nel 2021, per chi è interessato – riaperture di Castelli e luoghi di cultura permettendo - cercheremo di creare una occasione al Castello di Agazzano dove proprio Alberto Cavazzoli presenterà "Alla ricerca del Santo Graal nelle Terre dei Gonzaga" e risponderà alle domande e alle curiosità del pubblico.

Proseguiremo poi in prossime puntate esplorando insieme al Principe Gonzaga le pagine del libro Luca Sarzi Amadè "I Gonzaga. Una dinastia tra Medioevo e Rinascimento", Editore Laterza.

Continuate a seguirci!

Per informazioni: info@castellidelducato.it

www.castellidelducato.it

Intervista al Principe Gonzaga a cura di Francesca Maffini 

Il testo è autorizzato dalla famiglia Gonzaga.

Rocca e Castello di Agazzano

  • Località: Comune di Agazzano, 20 km da Piacenza
  • Indirizzo: via del castello, 5, 29010 agazzano (pc)
  • Contatti:
    TELEFONO: +39 0523.325667/333.2396141/339.1265217 
    E-MAIL: info@castellodiagazzano.com
    WEB: www.castellodiagazzano.com

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate della cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta Annulla