Notizie

Rocca Sanvitale di Fontanellato

ARTE: MOSTRE IN CORSO NEI CASTELLI DEL DUCATO

Aprile e Maggio, l'arte è in Castello! Dal futurismo allo spazialismo, dalle grandi collezioni d'epoca ai gioielli, dai paesaggi naif all'aeropittura fino a mostre fotografiche!

Arte: ecco le mostre in corso nel circuito Castelli del Ducato. Aprile e Maggio, l'arte è in Castello! Dal futurismo allo spazialismo, dalle grandi collezioni d'epoca ai gioielli, dai paesaggi naif all'aeropittura fino a mostre fotografiche! Scopri antologiche e personali espositive!

Rocca dei Terzi - Sissa (PR)
OLTREPASSAPAROLA - VISIONI
Parole narrate di Elisa Bertuccioli – parole dipinte di Daniela Panfilo
Fino al 24 aprile 2022, ogni domenica 10-12
Su prenotazione per gruppi minimo 10 persone con prenotazione
Descrizione Estesa: Un viaggio per le strade del centro storico di Parma. Occhi ben aperti e taccuino a portata di mano, poiché ogni vicolo, crocicchio, panchina, palazzo, monumento può stimolare un racconto. E la narrazione del contemporaneo si mescola alla memoria storica, formando una nuova storia. Prende vita così un itinerario costituito di tappe più o meno note alle guide turistiche, dal quale emergono aspetti sconosciuti legati a un modo di viaggiare simile a quello del flâneur che si muove lentamente senza uno scopo apparente, attratto dal semplice gusto del camminare per le vie della città. Ma è proprio questa camminata libera e lenta ad aprire lo spazio indispensabile alle visioni. Ecco che, mentre si cammina, un insolito gatto con in bocca uno stivale attraversa la strada senza badare alla gente che passa, il guanto nero di un insospettabile assassino rimane impigliato nella ringhiera di un cancello, un senzatetto seduto a contemplare il fiume dispensa una saggezza filosofica degna di un professore universitario. Forse tutto questo è solo un sogno, ma il gatto, lo stivale, il guanto, il senzatetto… quelli esistono davvero… Così come esistono piazza Garibaldi, il parco ducale, il battistero, l’Enoteca Fontana nella città di Parma. Piazza Santo Stefano, il Baraccano, la Sala Borsa, i Giardini Margherita nella città di Bologna… ogni città del mondo ha il suo itinerario nascosto.
Accesso consentito con super green pass e mascherina.
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Costo della manifestazione:
Adulti:5€ (compresa visita guidata alla Rocca dei Terzi)
Bambini da 5 anni a 16 anni: 3€
Gratuito
info@castellidelducato.it

Castello di Rivalta (PC)
MOSTRA “LE TAVOLE DI UN’ANTICA FAMIGLIA PIACENTINA”
Immaginate una tavola apparecchiata per le grandi occasioni, degna di una principessa che accoglie i suoi ospiti per un gran ricevimento: il galateo è servito
Fino al 29 maggio 2022
dal lunedì al venerdì su prenotazione: alle ore 11:00 oppure alle ore 15:30
Sabato visite alle ore 11:00, 14:00, 15.20, 16.40 e 18.00*;
Domenica e festivi alle ore 10:30, 12:00, 14:00, 15:20, 16:40, 18:00*.
*inizio ultima visita guidata
Per garantire una regolare programmazione delle visite e ingressi contingentati la prenotazione è obbligatoria.
Immaginate una tavola apparecchiata per le grandi occasioni, degna di una principessa che accoglie i suoi ospiti per un gran ricevimento: il galateo è servito, lo stile è assicurato con piatti francesi del 1830, calici di Murano di due secoli fa, salini, candelieri e brocche, centrotavola pregiati, bicchieri di Boemia molati a mano, posate con monogrammi e tovaglioli cifrati con lo stemma.
Ammirare il sogno di un’epoca lontana che rivive davanti ai vostri occhi è possibile: fino al 29 Maggio, nel Castello di Rivalta (Pc) sul tranquillo fiume Trebbia, potrete ammirare all’intero della storica dimora nobiliare “Le tavole di un’antica famiglia piacentina”, ogni anno rinnovata nell’allestimento, curata personalmente dal Conte Orazio Zanardi Landi e dalla sua Famiglia, apprezzata da appassionati di antiquariato, storici dell’arte, collezionisti e turisti che desiderano toccare con mano i fasti della grande storia. Sarete avvolti dall’atmosfera unica di un antico e blasonato Castello, amato dai reali d’Inghilterra e d’Olanda quale meta speciale per soggiornare nel Bel Paese, dove svariate sale sono ancora allestite a tema con preziosi corredi, porcellane, tappeti che appartennero da sempre alla prestigiosa storia del maniero di Rivalta e alla nobile dinastia che ancora oggi vi risiede: quella dei Conti Zanardi Landi.
Dai monogrammi sui tovaglioli alle livree cifrate dei servitori, tutto parla di un casato che ha fatto la storia del territorio piacentino.
Vedrete anche una speciale tavola da caccia, pronta per stuzzicare occhi e fantasia con piatti Boemia dell’800 che raccontano novelle tipiche di quella zona, una zucca romana del ‘700, curiose posate in corno ottocentesche, staffette - secondo l’uso tipicamente francese di utilizzarle per appoggiare posate sporche - e oggetti come schiaccianoci e nocciole a vite, oliere, caffettiere. Visitando il ricco percorso espositivo ammirerete diverse tipologie di tavole apparecchiate a seconda delle grandi occasioni: si spazia da piatti francesi del primo ventennio del Novecento dipinti a mano, preziosi bicchieri Baccarat datati a fine Ottocento e inizio Novecento. Scoprirete usi e costumi dei nobili che erano soliti imbandire la tavola con ben 6 bicchieri per ogni commensale: 2 erano per sorseggiare il vino rosso, uno per il vino bianco, la coppa per degustare lo spumante; il più piccolo era quello perfetto per apprezzare il vino da dessert mentre il bicchiere più grande, a sinistra dell’ospite, era dedicato all’acqua. Le signore resteranno conquistate da come erano foggiate le posate in argento nell’Ottocento, le tazzine da crema, le oliere all’epoca dello stile Impero Dacceno, i candelieri del 1850 di Milano. La guida sarà a vostra disposizione per descrivervi storia di oggetti e arredi.
E’ il Conte Orazio Zanardi Landi, presidente dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli ad inaugurare la suggestiva mostra: “Sono lieto di presentare una mostra di pezzi unici appartenuti alla mia famiglia per consentire a chiunque di poter vivere direttamente pezzi di storia quotidiana: nappe, organze, merletti, argenti, cristalli e porcellane rare – spiega il Conte Orazio Zanardi Landi - Non si tratta di un’esposizione museale di oggetti più o meno preziosi, ma la autentica ricostruzione del percorso storico della famiglia dei Conti Zanardi Landi attraverso le vere “mise en place” che la famiglia ha utilizzato nei secoli sulle proprie tavole”.
“Potrete ammirare qualcosa che ha il profondo sapore del “vissuto” in diverse sale del Castello con tavole apparecchiate per le grandi occasioni, degne di una principessa che accoglie i suoi ospiti per un gran ricevimento:
Tra nappe, organze, merletti, argenti, cristalli e porcellane rare – che orneranno le tavole d’onore, di caccia, dei bambini, del tè, del caffè – farete un viaggio unico attraverso una fedele ricostruzione storica che dal Settecento arriva fino ai primi decenni del Novecento. Ci saranno perfino i camerieri in livrea con divise originali in ossequio alla moda dell’epoca. Tutti i servizi e tutti i pezzi visibili sono sempre appartenuti alla famiglia dei Conti Zanardi Landi.
Non solo tavole ma anche una speciale ricostruzione di un bagno di un Castello, con catini originali e una particolarissima vasca a dondolo.
Il Castello di Rivalta: è uno dei pochi in Europa con attorno un borgo rimasto in gran parte intatto: ancora oggi è abitualmente abitato dalla famiglia Zanardi Landi che ne è proprietaria dalla fine del XIII secolo. Decina di migliaia le persone che ogni anno giungono da ogni regione d’Italia e dall’estero per visitare un luogo unico per la sua magia ed il suo fascino. 54 sale ancora oggi arredate con mobili e tappeti d’epoca (dal 1400 in avanti) e rese nel tempo funzionali per accogliere ospiti con esigenze mutate nei secoli. Qui sono passati e passano ancora oggi Re e Regine, Principi, Nobili e Capi di Stato di ogni parte del mondo e proprio qui la Principessa Margareth (sorella della Regina d’Inghilterra) ha trascorso per parecchi anni le sue vacanze estive.
INFO UTILI
La mostra “Le Tavole di un’antica famiglia Piacentina” sarà visitabile dal 16 aprile al 29 maggio 2022
Per garantire una regolare programmazione delle visite e ingressi contingentati la prenotazione è obbligatoria.
Parcheggi più vicini: gratuiti a 200 mt
Prenotazione obbligatoria, ingressi contingentati, mascherina obbligatoria (si consiglia l’utilizzo della mascherina FFP2)
La manifestazione si svolge anche in caso di maltempo.
Costo della manifestazione:
Biglietto intero: 14,00 euro
Biglietto ridotto (dai 6 ai 12 anni): 12,00 euro
Ridotto per gruppi: 12,00 euro
Possibilità di prenotare visite in lingua straniera: prestazione extra che prevede un supplemento
Parcheggi Vicini: gratuito 200 mt
info@castellidelducato.it

Labirinto della Masone di Fontanellato (PR)
DALL’ALTO. Aeropittura futurista
Dal 9 aprile al 3 luglio 2022
Prende il via il 9 aprile 2022 la nuova mostra primaverile del Labirinto della Masone, DALL’ALTO. Aeropittura futurista, a cura di Massimo Duranti con la collaborazione di Andrea Baffoni. L’esposizione intende offrire una ricognizione sistematica di un movimento che coinvolse alcuni tra i principali artisti italiani della prima metà del Novecento, rimarcandone le specificità anche nei confronti delle altre correnti che si svilupparono a partire dal Futurismo. Paesaggi, aerei, visioni dall’alto a volte dilatate, distorte o addirittura capovolte: l’Aeropittura esalta con sintesi ed essenzialità la velocità, il movimento e la simultaneità del volo come atto fisico e come stato d’animo.
Questa specificazione futurista vide la sua consacrazione nel 1931 con un Manifesto dedicato a firma di Balla, Depero, Dottori, Benedetta, Fillia, Somenzi e Tato, ma già dalla metà degli anni Venti aveva iniziato a diffondersi tra alcuni pittori futuristi – fino ad assumere ufficialità alla fine del decennio a partire da uno scritto di Mino Somenzi del 1928 e da un articolo di Filippo Tommaso Marinetti del 1929. Il successo dell’Aeropittura è tale che per la III Quadriennale d’Arte Nazionale (1939) verrà realizzata una mostra collettiva intitolata Mostra futurista di aeropittori e aeroscultori, introdotta da Marinetti che per la prima volta analizza diffusamente la tendenza classificando il movimento in quattro declinazioni pittoriche e in due aeroscultoree. È con questo testo che si confronta la mostra del Labirinto della Masone, mettendo in luce le peculiarità degli artisti dell’Aeropittura che evolvono i concetti di velocità e dinamismo non limitandosi più a treni, automobili o motocicli, bensì sfidando i cieli. Le opere presentate in questa mostra sono numerose, per meglio rendere le sfaccettature stilistiche dei protagonisti del movimento: sono circa un centinaio, di oltre trenta artistitra pittura, disegni, acquerelli, grafiche di medie dimensioni e anche aerosculture come quelle di Renato Di Bosso, Umberto Peschi e Mino Rosso. I più noti esponenti della corrente sono tutti rappresentati in mostra: Gerardo Dottori è presente con le grandi tele Incendio in città e Volo sull’oceano, figurano inoltre Osvaldo Peruzzi, Fillia, Enrico Prampolini con le sue opere che tendono a un’astrazione del tutto personale; non mancano inoltre gli aerei sapientemente ritratti da Tullio Crali e da Tato. Accanto a loro Fortunato Depero che, seppur non aeropittore in sento stretto, firmò il Manifesto e sperimentò con le prospettive aeree numerose volte.
Importante la presenza di artiste futuriste: Benedetta Cappa Marinetti, Leandra Angelucci Cominazzini, Barbara, Marisa Mori sono con le loro opere testimoni di un movimento che coinvolgeva uomini e donne allo stesso modo, affascinati tutti dalle nuove tecnologie e dalle possibilità rappresentative che offrivano. In mostra anche l’ultimo degli aeropittori: Guido Strazza, che quest’anno compie 100 anni. Giovanissimo incontrò Marinetti che lo invitò nel 1941 a una mostra di futuristi a palazzo Braschi e l’anno dopo alla Biennale di Venezia. Otto disegni in mostra documentano quella sua breve stagione futurista, prima di approdare a un astrattismo del segno che lo ha reso famoso nel mondo.
In concomitanza con la mostra uscirà un nuovo volume firmato Franco Maria Ricci Editore dedicato all’aeropittura.
INGRESSO E ORARI
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19.
L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone.
Informazioni: info@castellidelducato.it

Castello Anguissola Scotti Gonzaga di Agazzano (PC)
SEGNI E COLORI
Giacomo Mazzari
Presentazione sabato 16 aprile 2022 ore 17.00
Dal 18 aprile al 29 maggio, sabato e domenica ore 15.30 / 18.30
Giacomo Mazzari nasce ad Agazzano in provincia di Piacenza il 25 marzo 1941. Attualmente vive e lavora a Rivergaro. Laureato in architettura al Politecnico di Milano si dedica per passione alla pittura come autodidatta a partire dal 1970. I suoi primi Maestri furono gli Impressionisti e i Macchiaioli. Il modo scelto per avvicinarsi a loro fu quello di riprodurne fedelmente alcune opere, ripetendo nel tempo questa pratica e misurandosi con altri autori come: Vermeer, Klimt, Lorenzo Lotto, Piero della Francesca, raggruppandoli alla fine in un’unica mostra di “ Falsi d’autore” quale umile omaggio alla loro bravura. Una pittura, la sua, in continua evoluzione dove i temi a lui più cari come i paesaggi, le nature morte, i ricordi vengono raffigurati ed interpretati con grande sentimento di libertà al punto da sembrare quasi fantastici, sospesi in un alone di magia, tra fiaba e sogno, coinvolgendo l’osservatore in calde e suggestive atmosfere.
visitabile anche su appuntamento da richiedere preventivamente: 335 8458320
ingresso libero
Parcheggi Vicini: parcheggio della Chiesa di Santa Maria Assunta – Via Roma Agazzano
Informazioni: info@castellidelducato.it

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR)
RICORDI DI FAMIGLIA
Racconti di vita quotidiana e testimonianze storiche attraverso una straordinaria esposizione di preziosi oggetti, antichi documenti e fotografie d’epoca della famiglia Pallavicino. Con l’apertura straordinaria di alcune sale del Castello.
Dal 17 Aprile al 8 Maggio 2022 sabato e festivi
Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino – Borgo Medioevale di Scipione Castello – Salsomaggiore Terme (PR)
Orario di svolgimento (se mostra orari di apertura):
Sabato: ore 15.00; 16.00; 17.00
Domenica e festivi: ore 10.30 e 11.30; 15.00; 16.00; 17.00
Una straordinaria esposizione di preziosi oggetti, antichi documenti e fotografie appartenuti alla famiglia della Marchesa Maria Luisa Pallavicino.
Un’esposizione itinerante attraverso le sale del Castello, che racconta il rituale dell’ora del tè nel salotto azzurro, tra preziosi argenti del secolo scorso, porcellane di Meissen e Sèvres del Settecento e Ottocento ed eleganti ventagli di famiglia. Momenti di intimità quotidiana, nella camera da letto aperta per l’occasione, dove tra le sete damascate, si possono scorgere raffinati cofanetti e flaconi di vetro per il profumo con stemma di famiglia e biancheria da casa con monogramma.
Numerosi i ricordi degli anni di gioventù della Marchesa Maria Luisa Pallavicino, dal sontuoso abito da ballo delle Sorelle Fontana, indossato per il ricevimento di matrimonio della Principessa Maria Pia di Savoia, alle fotografie che la ritraggono ai ricevimenti nei saloni del Castello Reale di Laeken in Belgio.
Tra i documenti di famiglia, un’antica pergamena del 1529, dispensa matrimoniale per l’unione dei cugini Giangerolamo Pallavicino, Marchese di Scipione (1474 -1536) e Giacoma Pallavicino, ricorda la storia di un’importante figura femminile del Rinascimento, quella di Giacoma, le cui sofferte vicende famigliari sono state al centro di un importante studio da parte della storica dell’arte americana Katherine Mc Iver che nel 2006 le dedicò un libro, “Women, Art, and Architecture in Northern Italy, 1520-1580” citandola come uno dei primi esempi di donna emancipata dell’era “moderna”.
Tra le curiosità, alcuni tra i primi scatti a colori realizzati intorno al 1910 che rivelano momenti di intimità famigliare e immagini di stanze adorne di arredi, in linea con il gusto dell’epoca. Altri preziosi oggetti, come il leggio del Seicento appartenuto al Cardinale Sforza Pallavicino, raccontano le vicende storiche di una delle poche casate in Europa ad avere più di mille anni di storia.
-Per gli ospiti che vorranno pernottare nel Castello, è anche a disposizione la torre millenaria con la sua romantica Suite Azzurra, su due piani, con vista panoramica spettacolare sulle colline.
-La mostra è inclusa nel percorso della visita guidata al Castello, il più antico della Provincia di Parma, costruito prima del 1025 da Adalberto Pallavicino, capostipite della casata. Un tour suggestivo che ne racconta la storia millenaria attraverso i saloni con soffitti a cassettoni, affreschi e camini del Quattrocento e Seicento, e i meravigliosi spazi esterni, dal grande giardino con vista panoramica, alla terrazza con l’imponente loggiato Seicentesco, entrambi con viste magnifiche sulle colline a perdita d’occhio, passando dallo scalone dei cavalli con il suo giardino segreto, che regala magnifiche fioriture primaverili.
Visita nel rispetto delle direttive ministeriali
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Costo della manifestazione: la mostra è inclusa nel percorso della visita guidata al Castello.
Adulti: 9 euro
Bambini dai 6 ai 15 anni: 8 euro
Gratuito: bambini fino a 5 anni
Parcheggi Vicini: all’entrata del borgo, lungo la strada
Passare Salsomaggiore verso Piacenza e girare a destra in località Scipione Castello.
info@castellidelducato.it

Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR)
MEMORABILIA – MEMO FORNASARI
Dal 29 aprile all'11 giugno
Tra realtà ed astrazione. Tra radiografie come ali di farfalla e galassie multiformi. Geometrie e composizioni. Forme futuribili raccontano di una pittura colta, d’avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Da vedere alla Rocca Sanvitale di Fontanellato (19 km da Parma) in Emilia la mostra d'arte "MEMORABILIA – MEMO FORNASARI" dal 29 aprile all'11 giugno con le opere di Memo Fornasari: la ospitano le sale a piano terra del maniero, proprio a pochi passi dallo straordinario affresco del Parmigianino nella Saletta di Diana e Atteone. Dopo le personali tenutesi gli scorsi anni da artisti quali Silvia Caimi, Filippo Soddu, Serafino Valla, Dale con l'installazione Rainbow of Peace e Ivana Vio, il Museo Rocca Sanvitale apre le porte a Memo Fornasari, “l’artista delle stelle”. Sede del circuito Castelli del Ducato lelegante Rocca di Fontanellato ospita la mostra a lui dedicata, curata da Carlo Micheli, unantologica allestita all'interno del percorso di visita del Museo Rocca Sanvitale, selezionata da Cooperativa Parmigianino con il supporto della famiglia del pittore - designer, nell'ambito del progetto 2022 di gestione della roccaforte. Memo Fornasari (Mantova 2 dicembre 1910 - Verona 11 ottobre 1982) esteta e stilista della forma, è anche noto come il designer degli “Oggetti Forma” in peltro che, unitamente alle composizioni strutturali in metallo, gli sono valsi 18 premi internazionali.
Orari e giorni di visita:
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato visite alle ore 10.15-11.45-14.45-16.15
domenica e festivi biglietteria aperta con orario 10.00-12.15 e 14.00-16.15 con visite guidate ogni 30 minuti circa.
Chiuso il martedì (aperta su prenotazione per gruppi di almeno 20 persone).
La mostra in Rocca Sanvitale sarà visitabile nel rispetto delle normative anti Covid-19.
Costo ingressi comprensivi di visita alla mostra:
Biglietto intero: € 10,00
Biglietto ridotto (da anni 6 a anni 16): € 5,00
Ridotto: 9,00 Euro ridotto Passapotrto Card del Ducato
Gratuito bambini sotto i 6 anni, disabili e residenti (massimo 2 pax per turno).
Informazioni: info@castellidelducato.it,

Palazzo Ducale a Guastalla (RE)
MICHAEL KENNA: IL FIUME PO
Personale del fotografo inglese Michael Kenna (1953). Presso Palazzo Ducale, via Gonzaga 16.
Fino al Primo Maggio 2022
Esposizione di 100 fotografie in bianco e nero scattate dal 2007 al 2019, dalla sorgente alla foce del maggior fiume italiano, dalle montagne piemontesi alle rive adriatiche attraverso le distese della Pianura Padana. Le immagini raccontano la lunga familiarità tra il fotografo inglese e “un caro, vecchio e saggio amico”, come l'artista definisce il fiume Po. La caratteristica del grande fotografo inglese è quella di sviluppare i progetti fotografici importanti nel corso di molti anni, per poi approdare alla loro pubblicazione. In questo caso, le prime fotografie del Po risalgono al 2007, quando Kenna fu invitato a fotografare il territorio reggiano in vista della grande mostra antologica “Immagini del settimo giorno” a Palazzo Magnani nel 2010 a Reggio Emilia.
Orari: Mercoledì, sabato e domenica: 9,30-12,30 e 15,30-18,30
Tariffe
Euro 5,00 - intero singolo
Euro 3,00 - ridotto singolo (giovani dai 15 ai 26 anni, cittadini over 65, gruppi di minimo 20 persone).
Gratuito - minori di 14 anni, portatori di handicap e accompagnatore, guide turistiche, giornalisti, gruppi scolastici (studenti e accompagnatori).

Ingresso gratuito per tutti: la prima domenica di ogni mese.
Obbligo di Green Pass.
Acquisto biglietti d'ingresso presso l'Ufficio Informazioni Turistiche, al pianterreno del Palazzo Ducale.
Info: Ufficio Cultura tel. 0522.839756-839757-839761; e-mail: ufficiocultura@comune.guastalla.re.it; Ufficio Informazioni Turistiche tel. 0522.839763; e-mail: info@castellidelducato.it
 

Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR)
VETRO. GIOIELLI ITALIANI DEL NOVECENTO
Grande Mostra cura di Bianca Cappello e Augusto Panini
Museo del Bijou – Casalmaggiore (CR) - nella rete dei luoghi d'arte dei Castelli del Ducato
Dal 23 aprile al 9 ottobre 2022
Circa 300 gioielli e oggetti, disegni, foto e documenti, rari, unici e inediti, provenienti da prestigiose collezioni private e dagli archivi del Museo del Bijou di Casalmaggiore. Un’adeguata cartellonistica studiata con testi e immagini accompagna il visitatore non solo ad ammirare la bellezza dei gioielli ma anche a comprenderli nella loro realtà materiale e artistica e ad inserirli nel contesto sociale e di costume in cui sono stati creati. L’allestimento della mostra è progettato ad hoc dalla designer iraniana Sogand Nobahar utilizzando e rielaborando vetro di recupero per sottolineare l’importanza del vetro anche nel riciclo e nella sostenibilità ambientale.
Argomento. Nell’anno che celebra il Vetro come bene internazionale, al Museo del Bijou di Casalmaggiore si apre la mostra Vetro. Gioielli italiani del Novecento che, attraverso un’accurata selezione di oltre 300 pezzi tra gioielli e documenti d’epoca, rivela l’affascinante evoluzione dello stile, del costume e della società italiana tra Ottocento e Novecento: dai lunghi e colorati sautoir di inizio secolo, ai bracciali decò in murrine millefiori, dal micro mosaico romano nei gioielli del Grand Tour a quello fiorentino e veneziano per i turisti del XX secolo; dai grandi collier multifilo alle collarette sartorialmente realizzate con minute conterie per gli abiti da cocktail; dagli orecchini a bouquet delle ragazze bon ton ai bijoux dei figli dei fiori, dai grandi cristalli dei ruggenti anni Ottanta, alle creazioni sperimentali della fine del Millennio.
Il vetro, caleidoscopico e multiforme, è da sempre amato dall’uomo perché è capace di assumere tutte le forme e i colori della Natura e anche di andare oltre trasformandosi in qualcosa di assolutamente nuovo e frutto dell’ingegno e della capacità tecnica e creativa dell’uomo.
Il vetro artificiale è un materiale difficile da ottenere, un tempo era considerato un segreto di pochi da conservare gelosamente, tra Otto e Novecento, a seguito dello sviluppo dell’industrializzazione ha moltiplicato la sua identità e disponibilità: da una parte prodotto di altissimo artigianato frutto di sperimentazione, tecnica e arte; dall’altro prodotto industriale che sdogana al grande pubblico le possibilità del gioiello e dell’eleganza. Per queste sue caratteristiche, prima dell’avvento dei materiali plastici, è stato considerato come principale materiale per creare i gioielli simbolo dell’evoluzione sociale della Donna: da angelo del focolare a flapper, da signorina della buona società a donna in carriera, da figlia dei fiori a eterea minimalista.
Augusto Panini: “Agli inizi del XX secolo la perla di vetro diventa accessorio indispensabile nell’abbigliamento elegante e seducente della donna moderna, riappropriandosi del ruolo che aveva avuto nel corso dei secoli, da Cleopatra a Elisabetta Gonzaga”.
Bianca Cappello: “Dalla Preistoria ad Oggi, il gioiello di vetro è stato capace di muoversi al passo con il linguaggio, l’ingegno e l’estetica della società riuscendo sempre a raccontarla e a mostrarne le caratteristiche. Il vetro nel gioiello è quindi fragile ed indistruttibile al tempo stesso, un materiale che racconta l’altissimo livello raggiungibile con l’artigianato artistico e che negli ultimi due secoli è entrato da protagonista nei gioielli del Sistema Moda così come nel Gioiello di Ricerca che in quello di Design”.
Catalogo. Bianca Cappello, Augusto Panini, Gioielli di Vetro dalla Preistoria al III Millennio, Antiga edizioni, 2021
300 pagine, testo in italiano con oltre 300 immagini a colori. Formato 24x30 cm, cartonato, Euro 39,00
Periodo: Dal 23 aprile al 9 ottobre 2022Informazioni generali
Via Porzio 9, 26041 Casalmaggiore (CR) – nel centro storico, a pochi passi dalla centrale Piazza Garibaldi
Orari di apertura: dal martedì al sabato: 10.00-12.00 / 15.00 - 18.00; domenica e festivi: 15.00- 19.00.
Ingresso mostra e museo: intero € 3,00; ridotto € 2,50. Gratuito per le scolaresche e i possessori dell'Abbonamento Musei Lombardia. Distanze: 25 km da Parma, 40 da Cremona e Mantova, 140 da Milano.
Informazioni e richieste: info@castellidelducato.it

Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR)
VISITA IL MUSEO DEL BIJOU E NEL CENTRO STORICO DI CASALMAGGIORE
Dal martedì al sabato ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00; domenica e festivi: ore 15.00-19.00
Scoprire la storia della seduzione attraverso un orecchino vintage. Scoprite le grandi epopee di famiglia tra gli oltre 20mila pezzi pregiati del Museo del Bijou in provincia di Cremona, detto il "regno dell'oro matto”, perché vero oro non è ma luccica, incanta, brilla dalla fine dell’800 ad oggi. Ed in questa cittadina nel 1539 si rifugiò l'artista Parmigianino (nel 1523 aveva dipinto la celebre Saletta di Diana e Atteone in Rocca Sanvitale a Fontanellato), in fuga da Parma, morendovi l'anno successivo. Visitate Casalmaggiore, vi sorprenderà!
Informazioni e prenotazioni: info@castellidelducato.it
 

#castellidelducato #castelliemiliaromagna #inEmiliaRomagna #destinazioneturisticaemilia
#ptpl2022 #fantasticaemilia #fantasyland
#esperienzeuniche #experiencecastle #custodidisogni #custodideltempo #custodidistorie
#visititaly #visitemilia

Le iniziative rientrano nel progetto Ptpl 2022 dei Castelli del Ducato con capofila il Comune di Piacenza.

Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli con itinerari verso Reggio Emilia e verso Cremona – Felici di Accogliervi!

Ph. credits FOTO COPERTINA MEMO FORNASARI - Galassia - 1951 - 60x45 cm - olio su tavola - collezione R. Malvezzi - ph Vania Elettra Tam

 

 

Rocca Sanvitale di Fontanellato

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate della cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta Annulla