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Castello di Paderna

Abbondanza prima del Riposo - I Frutti del Castello a Paderna - Edizione Autunno 10-11 Ottobre 2026

31 esima edizione della grande rassegna nazionale di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato, dalle ore 9:00 alle 18:30. Con 160 espositori in stand di alta qualità, laboratori per bambini, talk, conferenze, presentazioni di libri, mostre. Punto ristoro nel fienile del Castello. Punto colazione e degustazione in corte e giardino. Manifestazione Pet friendly

Abbondanza prima del Riposo

Programma I Frutti del Castello - Autunno 2026 Paderna 10-11 Ottobre

Chi vive nella quiete sia più operoso, chi vive nell'operosità deve trovare il tempo di riposare.
Segui la natura: ella ti ricorderà che ha fatto il giorno e la notte
(Seneca)

Un campo che ha riposato dà un raccolto abbondante (Ovidio)

Frutti del Castello

Autunno - 31ª edizione

Rassegna di frutti antichi, fiori, piante,
prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato.
Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre dalle ore 9:00 alle 18:30

Nata nell’ottobre 1996, è una delle più longeve manifestazioni dedicate al florovivaismo del panorama italiano. Nel maggio 2015 la storica mostra autunnale è stata affiancata un’edizione primaverile dedicata esclusivamente al giardinaggio.  I 160 espositori e 14.000 visitatori dell’ultima edizione autunnale testimoniano un interesse ed un’affezione in costante ascesa.

Laboratori per Bambini

I giochi poveri e meravigliosamente creativi.
in legno del Ludobus, costruiti artigianalmente.

Cavolo che ti pianto!
Diamo un vaso allegro a un cavolo ornamentale che ci farà compagnia tutto l’inverno

Seminiamo un albero.
Con la pazienza di un seme e con la nostra, in primavera nascerà un nuovo albero…

Chef per uccellini.
Prepariamo agli amici alati gustosi pranzetti per quando non troveranno cibo.

Il grande gioco dell’oca delle zucche.
Le regine dell’orto d’autunno, che divertimento!.

La biblioteca verde dei bimbi
Salottino con tanti libri di piante e giardini per l’infanzia da sfogliare

Anteprima - Giovedì 8 ottobre

Musei Civici di Palazzo Farnese, piazza Cittadella 29, Piacenza

Anticamera del Trono (Sala 7)

Ore 18,00 Presentazione della trentunesima edizione di “I frutti del castello”, manifestazione nazionale al castello di Paderna (Pontenure, PC) a favore della biodiversità, della bellezza e della valorizzazione di un sito storico della provincia di Piacenza

Ore 18,15 Conferenza di Antonio Iommelli, direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese sul tema “Dalle terre del Lazio ai troni d’Europa: la saga dei Farnese”. La conferenza è un’anticipazione del ciclo di conversazioni storico-artistiche in programma al Museo dall’autunno alla primavera.

Al termine brindisi con i convenuti offerto della condotta Slow Food di Piacenza con vini e prodotti del territorio

LE ESPOSIZIONI DI QUESTA EDIZIONE

● mostra di crisantemi di Floricoltura Graziella

● grande mostra pomologica dell’esperto e ricercatore di frutti antichi Marco Maffeo

● Arbor Maxima. Interviste ad alberi vetusti. Un percorso fotografico e poetico cucito da Tiziano Fratus

 

SABATO 10 ottobre

Ore 10,00 Chi sa insegna

Tintura della lana con erbe, frutti e fiori. Laboratorio di Carla Campanini che tinge con vegetali, senza bollitura, la lana della pecora cornigliese. Ritrovo presso lo stand di Enzo Melegari, nella “stalla” nel cortile principale.

Ore 10,30 Agricoltura per il futuro

Che cosa bollirà in pentola domani? Conversazione con Sandro Cornali, da quasi trent’anni tecnico sperimentatore dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard di San Pancrazio di Parma sull’innovazione agricola di ortaggi, legumi, peperoncini e pomodori da industria.

Ore 11,00 Linguistica e botanica

Presentazione del libro “A ogni pianta il suo nome” di Simone Siviero che, non casualmente, ha per sottotitolo “Curiosando tra le radici del linguaggio botanico”. Dietro alla nomenclatura scientifica si celano miti antichi, scoperte audaci e immagini inaspettate. Il libro svela il lato nascosto della natura e il linguaggio con cui la descriviamo.

Ore 11,30 La vite e l’abbondanza

Toccare con mano la biodiversità Locale. Tommaso Frioni dell’Università Cattolica di Piacenza, docente di ecofisiologia applicata della vite e adattamento della viticoltura alle sfide imposte dai cambiamenti climatici, racconta la ricchezza di vitigni piacentini e il lavoro di ricerca, riscoperta e valorizzazione come patrimonio del territorio. Ospiti speciali dell’uditorio un gruppo di studenti delle scuole superiori di Piacenza.

Ore 12,30 Aperitivo di festa per cercatori di frutti antichi

Mille modi di chiamarsi mela. Caratteristiche, sapori, utilizzi, conservazione del frutto più rappresentativo dell’abbondanza autunnale. Ne parla Marco Maffeo, agricoltore che da quarant’anni indaga nel mondo dei frutti antichi. Con degustazione e aperitivo con la mela protagonista in versione salata.

Ore 14,00 Con i frutti di stagione

La signora nocciola. Divagazioni, degustazioni, suggerimenti di utilizzo di Maria Cristina Pasquali di Slow Food Piemonte per un frutto che ci accompagnerà tutto l’inverno.

Ore 14,30 Giardinaggio con i bambini

Il mio piccolo giardino. Erbario. Presentazione del libro dell’influencer Simonetta Chiarugi dedicato alla scoperta della botanica e del giardinaggio da parte dei più piccoli. Con breve laboratorio di cordage.

Ore 15,00 - incontro tra i vivai del parco

Ricchezza e magnificenza dei fiori di stagione. È tempo di sfatare la nomea del crisantemo, un fiore che, nelle sue diverse specie e nelle infinite varietà orticole, contribuisce a realizzare scenari spettacolari nei giardini di ottobre. Circondati dai loro fiori nel loro stand, ne parlano con entusiasmo Graziella e Alberto del vivaio Floricoltura Graziella, che hanno in coltivazione circa 150 varietà di crisantemi, qualche decina delle quali storiche.

Ore 15,30 Filosofeggiando in giardino

Il termometro del giardiniere. Aumentano le temperature a causa dei mutamenti climatici, si abbassa la tolleranza di clienti e fornitori. Il giardino che era un’arte diventa un’industria che cerca l’abbondanza senza rispettare i tempi per ottenerla come la natura comanda, lei che non conosce la fretta del tutto e subito. Stefano Di Lazzaro, direttore del Podere San Fiorano di San Fiorano (Lodi) chiede ai precetti di Seneca nelle “Lettere morali a Lucilio” il supporto per misurare il polso del giardinaggio contemporaneo.

Ore 16,30 Noi in bilico nell’ambiente in difficoltà

Presentazione del libro Cronache da un pianeta confuso tra illusione verde e speranza di Ludovico del Vecchio e Francesco Ferrini. Del Vecchio racconta la nostra epoca di paradossi con questo saggio scomodo, che smaschera le azioni verdi di pura facciata e le nostre ipocrisie quotidiane e propone azioni concrete, fattibili. Ma ci tiene in sospeso anche per diletto con il suo ultimo thriller botanico, Il segreto del noce santo.

Ore 17,00 Il ciclo della natura nella musica

Ascolto guidato dell’Autunno di Vivaldi con il musicologo e direttore d’orchestra Alessandro Maria Carnelli. Un’immersione nella musica che interpreta con le sue suggestioni questa stagione e dà voce alla natura prima del riposo.

DOMENICA 11 ottobre

Ore 9,30 I segreti di un fiore

Il racconto dell’arnica. Eugenia Chinarelli spiega come un fiore delle montagne europee dalle note proprietà antinfiammatorie, lenitive e calmanti entra in un progetto di cura e bellezza della persona e di valorizzazione di un territorio abbandonato.

Ore 10,00 L’espressione corporea nel parco come cura

Danzare l’autunno. Laboratorio di danza creativa con Lucrezia Ravagnan, danzaterapeuta e insegnante metodo Feldenkrais. Tutti possono partecipare. Non sono necessarie competenze specifiche.

Ore 10,30 Chi sa insegna

Innestare un pero. Laboratorio con l’esperto di frutta Enzo Melegari per imparare a riprodurre una varietà di pero tramite innesto su franco. Il laboratorio si svolge presso lo stand di frutti antichi nella “stalla” (cortile principale).

Ore 11,00 Guardare gli alberi per la loro storia

Presentazione del libro I giganti silenziosi. Il Medioevo in dieci alberi di Paolo Grillo. Attraverso specie arboree che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell'epoca, l’autore ripercorre quei secoli restituendo all'elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell'Europa medievale. Il contesto e la recente opera di riforestazione attorno al castello di Paderna aumentano le suggestioni della conversazione.

Ore 11,30 visita guidata delle architetture del castello di Paderna con il medioevalista prof. Paolo Grillo, di cortile in cortile per ricostruire la vita che si svolgeva entro il perimetro del fossato.

Ore 12,30 Aperitivo per atmosfere piacentine

Ricettario padano d’autunno. Dall’orto, dal frutteto e dal vigneto le suggestioni che fanno ricca la tavola di stagione, con gli antichi riti contadini per evocare l’abbondanza. Monica Fornasari, fiduciaria Slow Food di Piacenza, mantiene viva la memoria di un mondo genuino di buoni sapori del territorio, con l’impegno a trasmettere gesti e saperi.

Ore 13,30 Per dirla tutta, siamo alla frutta

Tra frutti antichi e frutti moderni: alla scoperta della pera giapponese. Laboratorio sensoriale guidato da Michela Romanisio, che con la sorella Valentina ha ereditato la coltivazione di pere nashi avviata dal padre quarant’anni fa.

Ore 14,15 Apprendisti ambientalisti.

Tavola rotonda studentesca con gli studenti del Liceo Scientifico Respighi di Piacenza

Ore 14,30 Chi sa insegna

È arrivato il fagiolo nuña. Laboratorio di Massimiliano Nunziata specializzato nella coltivazione di centinaia di varietà di legumi, come questo fagiolo delle Ande, che si cucina e consuma come i popcorn ed è una eccezionale fonte di proteine, carboidrati e sali minerali. Ritrovo presso l’esposizione di legumi nella “stalla” che si affaccia sul cortile principale.

Ore 15,00 L’espressione corporea nel parco come cura

Sintonia con una foglia che cade. Laboratorio di danza creativa con Lucrezia Ravagnan, danzaterapeuta e insegnante metodo Feldenkrais. Tutti possono partecipare. Non sono necessarie competenze specifiche.

Ore 16,00 Sguardo d’artista

Per cercatori di alberi e boschi. Lo scrittore, poeta e fotografo Tiziano Fratus ripercorre oltre vent’anni di indagine sul mondo degli alberi monumentali, con la poesia e l’energia degli “alberi veterani” trasferite in un’ampia produzione letteraria di silvari e nella nuova mostra fotografica Arbor Maxima. Interviste ad alberi vetusti.

Ore 17,00 L’opulenza della natura nelle arti visive

Feste per gli occhi, moniti per l’anima: splendore e caducità nella natura morta barocca. Conferenza di Antonio Iommelli, direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese e del Museo di Storia Naturale di Piacenza.

Hanno aderito alle conversazioni di questa edizione di I frutti del castello

● Carla Campanini dopo una vita da segretaria libera professionista, nel 2009 ha dato il via alla sua seconda giovinezza sull’Appennino Parmense dedicandosi alla valorizzazione della lana di pecora Cornigliese. La passione per i filati e la voglia di recuperare i prodotti della sua terra l’hanno guidata a ricercare piante in grado di tingere la lana con sfumature speciali: dal pomodoro alla pesca, dalla ginestra al vino lambrusco.

● Alessandro Maria Carnelli direttore d'orchestra, musicologo e divulgatore, ha studiato direzione d'orchestra al Wiener Musikseminar di Vienna, perfezionandosi poi a Firenze e San Pietroburgo e ha conseguito il diploma di pianoforte e la laurea in musicologia e studi di composizione e organo barocco. Ha tenuto concerti in tutta Europa. Dal 2015 collabora con l'Orchestra da Camera di Mantova. Ha inciso CD e pubblicato libri, tra i quali diverse monografie dedicate a musicisti. L’educazione all’ascolto della musica è parte integrante della sua attività.

● Simonetta Chiarugi ligure, diplomata all’Accademia di Belle Arti, ha scelto di dedicarsi alla passione per la natura, creando nel 2010 il blog AboutGarden. Con oltre 460.000 follower su Instagram, ha costruito una community di giardinaggio che condivide il suo amore per le piante e la sostenibilità. Autrice di libri e articoli, organizza eventi, corsi di decorazione naturale e laboratori per adulti e bambini.

● Eugenia Chinarelli, milanese diplomata all’Accademia di Brera e per molti anni designer di marchi famosi di abbigliamento, è una “cittadina pentita” che dal cemento si è convertita alla terra e alle meravigliose risorse delle erbe commestibili e officinali. In terreni semiabbandonati a 900 metri sulle Prealpi Piemontesi ha avviato con successo la coltivazione dell’arnica da destinare all’erboristeria e alla cosmesi.

● Sandro Cornali agronomo sperimentatore dal 1998 presso Azienda Agraria Sperimentale Stuard, attualmente svolge il ruolo di Tecnico Sperimentatore Senior. Ha una pluriennale esperienza nella progettazione e nella gestione di prove sperimentali delle colture orticole (pomodoro da industria, cipolla, anguria e melone, peperoncino), dell’irrigazione e della fertilizzazione/fertirrigazione.

● Ludovico Del Vecchio modenese, veterinario e ambientalista, nel 2017 inventa il genere letterario del green thriller, pubblicando il romanzo La compagnia delle piante, l’inizio della saga del poliziotto italo-belga Jan De Vermeer e del serial killer Alberto Bacenigo. L’ultimo thriller, il sesto, è uscito nel 2025. Dal 2020 pubblica saggi ecologici scritti a quattro mani con Francesco Ferrini, professore di Arboricoltura e coltivazioni arboree all’Università di Firenze e noto riferimento internazionale per la salvaguardia degli alberi urbani.

● Stefano Di Lazzaro tecnico di formazione, ha completato il corso per giardiniere professionista presso la Scuola Agraria del Parco di Monza. Ha dedicato la sua carriera al giardinaggio sostenibile, creando spazi verdi in armonia con il paesaggio e promuovendo la biodiversità attraverso tecniche naturali. Da cinque anni dirige con successo “Il Podere San Fiorano”, vivaio storico in provincia di Lodi, dove applica con passione questi principi.

● Monica Fornasari dopo esserne stata la segretaria e responsabile del settore Educazione, dal 2023 è fiduciaria Slow Food della condotta di Piacenza. Ha maturato negli anni competenze specifiche sugli alimenti, sulla sostenibilità, sugli orti di comunità. Nella vita si occupa di amministrazione, ciò che non le impedisce di essere una organizzatrice efficiente ed entusiasta, con un manipolo di soci Slow Food, sui temi che le stanno a cuore.

● Tiziano Fratus è scrittore, poeta e fotografo, oltre che appassionato “cercatore di alberi” da oltre vent’anni. Di famiglia bergamasca, vive ai piedi delle Alpi Cozie, in un villaggio in Val Sangone fra le riserve naturali dei Laghi di Avigliana e del Monte San Giorgio.

● Tommaso Frioni si occupa di ricerca in ecofisiologia applicata della vite e adattamento della viticoltura alle sfide imposte dal cambiamento climatico. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di Perugia nel 2016, ha svolto un periodo di post-dottorato presso la Michigan State University. Dal 2020 è ricercatore presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili

● Paolo Grillo Professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Milano, si occupa della storia sociale e politica delle città italiane nei secoli XII-XIV, con particolare attenzione al momento di passaggio dal Comune alla Signoria e alla “crisi del primo Trecento”. Studia inoltre la storia militare del basso Medioevo in Italia. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021), Nascita di una cattedrale (2017), Le porte del mondo (2019), Federico II (2023) e I giganti silenziosi: Il Medioevo in dieci alberi (Mondadori, 2025).

● Antonio Iommelli, napoletano laureato in storia dell’arte nella sua città e specializzato a Roma, è stato per tre anni storico dell’arte alla Galleria Borghese di Roma e dal 2023 è direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese e del Museo di Storia Naturale di Piacenza. Esperto del barocco, gli è riconosciuta la capacità di aver aperto nuovi dialoghi tra i cittadini e i tesori d’arte della città di Piacenza, richiamando con le sue lezioni del giovedì sera prima di cena, da novembre a giugno, un appassionato quanto numeroso pubblico.

● Marco Maffeo dopo la scuola superiore ha scelto di diventare contadino e vivere nella cascina di famiglia, coltivando i terreni a frutta e ortaggi e visitando, con il fiuto e la determinazione di un ispettore di polizia, il territorio biellese per rilevare la presenza di vecchie varietà di frutta locali e riportarle a nuova vita. Il suo ambito di ricerca e di collaborazione si è poi allargato all’Oltrepo Pavese e al Trentino.

● Enzo Melegari, membro dell’Associazione agricoltori e allevatori Custodi di Parma ed ex professore all’Istituto Agrario Bocchialini di Parma, è un esperto riconosciuto di biodiversità agricola. “In trent’anni di ricerca sul territorio – spiega con malcelato orgoglio – sono state recuperate 700 varietà di frutta antica da salvaguardare, tra cui 240 tipi di mele”.

● Massimiliano Nunziata nato a Battipaglia ma trasferitosi nel torinese dove lavora come chef (sognando di diventare agricoltore a tempo pieno), è considerato tra i maggiori conoscitori internazionali di varietà di legumi, che collabora a conservare contro l’erosione genetica. Dopo aver studiato e coltivato fagioli, fave e piselli provenienti da ogni parte del mondo, attualmente sta approfondendo la biodiversità del mais e raccoglie tutte le possibili varietà di fagioli di Lima e di fagioli nunas.

● Maria Cristina Pasquali agronoma di Verbania, gira l’Italia facendo animazione culturale con i temi che le sono cari: le erbe spontanee commestibili, gli agrumi, le zucche. Da qualche anno il suo volto è diventato famigliare a chi segue la trasmissione televisiva Geo su RAI3 per le rubriche che tiene. Slow Food, con cui collabora da molto tempo, l’ha inserita tra le Dieci Donne che salvano la terra, progetto per dare valore alle donne che lavorano per custodire la terra, produrre cibo buono, pulito e giusto, e cambiare il futuro.

● Lucrezia Ravagnan, torinese, dopo la laurea in Scienze Motorie e un ventennio di attività in un centro di riabilitazione, ha frequentato la Scuola di Danza Creativa Danza Terapia metodo Fux, conseguendo il titolo di danzaterapeuta. È fermamente convinta che l’espressione di sé attraverso il movimento armonioso sia la via per il benessere del corpo e la serenità della mente. Afferma che con un po’ di creatività e di voglia di mettersi in gioco chiunque può danzare tutto e raccontare la vita.

● Michela Romanisio titolare con la sorella Valentina dell’azienda agricola fondata dai nonni e arricchita dal padre circa 40 anni fa, oltre al nashi, o pera asiatica, dedica alcuni ettari alla coltivazione di zucche e nocciole. Dice: “Siamo donne in un mondo che per troppo tempo si è creduto solo maschile. Abbiamo iniziato in silenzio, passo dopo passo, portando nella campagna la nostra sensibilità, l’attenzione ai dettagli e quella cura tipicamente femminile che sa trasformare il lavoro in dedizione”.

● Simone Siviero nato a Torino nel 1990, dopo una laurea in filologia e una in tecniche erboristiche, ha deciso di rifugiarsi tra i boschi e le montagne della Valle di Susa, dove vive e lavora come guida escursionistica ambientale (storieinspalla.it). Quando non ha gli scarponi ai piedi, cura l’orto e traduce libri altrui oppure ne scrive di suoi. Tra le sue pubblicazioni L’orto da zero (Edizioni SemiRurali, 2023), Valle di Susa-camminando fra storia e natura (Atene del Canavese, 2020), Mitobotanica (Temposospeso, 2023) e vari articoli di etnobotanica apparsi sulla rivista Erboristeria Domani.

I lIbri dI questa edizIone

✿ Cronache da un pianeta confuso tra illusione verde e speranza di Ludovico del Vecchio e Francesco Ferrini, MdS editore, dicembre 2025

✿ Il segreto del noce santo. Incontri pericolosi di Ludovico del Vecchio, Incontri Editrice, ottobre 2025

✿ A ogni pianta il suo nome. Curiosando tra le radici del linguaggio botanico di Simone Siviero, Neos Edizioni, giugno 2026.

✿ I giganti silenziosi. Il Medioevo in dieci alberi di Paolo Grillo, Mondadori, 20 maggio 2025

Fratus?

✿ Il mio piccolo giardino. Erbario di Simonetta Chiarugi, Ape Junior, Salani Editore, marzo 2026

Mostre ed esposizioni

Mostra di Crisantemi
di Floricoltura Graziella Tarricone (Torino)

Grande mostra pomologica
dell’esperto e ricercatore di frutti antichi Marco Maffeo

Arbor Maxima
Interviste ad alberi vetusti. Un percorso fotografico e poetico cucito da Tiziano Fratus

La Manifestazione

Frutti del Castello è una rassegna di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, realizzata al Castello di Paderna di Pontenure (Piacenza).

La manifestazione è un punto di incontro e di confronto per operatori, studiosi, istituzioni e appassionati che hanno come obiettivo la ricerca e la salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, l’educazione all’ambiente ed il rinnovamento del patrimonio vegetale, con particolare attenzione alle peculiarità territoriali locali. Fin dalla prima edizione inoltre si è proposta di evidenziare la biodiversità in quando valore essenziale.


I 160 espositori e 14.000 visitatori dell’ultima edizione autunnale testimoniano un interesse ed un’affezione in costante ascesa.

Ingresso INTERO €10.00

Ingresso RIDOTTO €8.00
(Acquisto in prevendita, Gruppi almeno 15 persone, soci Touring Club e Over 75)

GRATUITO

(Per bambini fino ai 14 anni, disabili non autosufficienti o in possesso della Carta Europea della Disabilità)

Pet Frendly

La manifestazione è completamente pet friendly,
perciò potrai portare con te il tuo amico a quattro zampe.

Il Castello di Paderna fa parte del circuito Castelli del Ducato

PER INFORMAZIONI DIRETTE SULLA MANIFESTAZIONE

info@fruttidelcastello.it

PER INFORMAZIONI SUL CIRCUITO CASTELLI DEL DUCATO

info@castellidelducato.it

 

 

 

 

Castello di Paderna

  • Località: Comune di Pontenure, 13 km da Piacenza: Vicino ai castelli di Gropparello e Castell'Arquato
  • Indirizzo: strada paderna montanaro, 10, 29010 pontenure (pc)
  • Contatti:

    TELEFONO: +39 0523.511645

    FAX: +39 0523.511645
    E-MAIL: info@castellodipaderna.it
    WEB: www.castellodipaderna.it