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ITINERARIO RELIGIOSO - LUOGHI D'ANIMA: VISITA IL MUSEO DELL'ARTE SACRA NEL CASTELLO DI RIVALTA

Arte sacra e fede: il pezzo piu’ pregevole è un Cristo in croce insolitamente nudo , realizzato in ebano da Francesco Mochi. Vedrete anche le bandiere della collezioni Zanardi Landi che sventolavano secoli fa sulle galere

Proposto da Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

Museo dell’arte sacra e delle esplorazioni 


Il pezzo piu’ pregevole è un Cristo in croce insolitamente nudo , realizzato in ebano da Francesco Mochi , noto scultore , rinomato fra l’altro per i due monumenti equestri dei Farnese di Piazza Cavalli a Piacenza. Interessanti pure una serie di statue in legno dipinto raffiguranti S. Rocco, S. Fermo, la Vergine, S. Apollonia, reliquie, messali, candelabri, calici provenienti in parte dalla chiesa di S. Martino. 

Vi sono esposti anche oggetti profani: decorazioni di piumaggi, di denti, collane di coleotteri, una tarantola e un coccodrillo imbalsamati, una specie di flauto in osso di animale e altri oggetti esotici portati in patria dall’esploratore Ermanno Strabelli alla fine del 1800. 


MERITA LA VISITA PERCHE’: conferma la passione del Conte Orazio Zanardi Landi, l’attuale proprietario del castello, per gli oggetti ed armi di particolare interesse artistico e storico. L'area museale è nell'area della Sala dedicata alla battaglia di Lepanto con una raccolta di armi dal XV secolo al XVIII. Le più rare e preziose testimonianze del passato militare che s possono ammirare sono i tre vessilli e le undici piccole bandiere tra le uniche cristiane rimaste che sventolarono sulle galere della famiglia Scotti in occasione della vittoriosa battaglia di Lepanto in cui i cristiani, sconfissero i turchi, nonostante la prevalenza numerica delle navi di questi ultimi. Una quarta bandiera è rimasta a ricordo di quella battaglia decisiva, ed è collocata oggi sull’altare del duomo di Gaeta, ed è dell’ammiraglia della flotta papale comandata da Marcantonio Colonna. Con l’estinzione della famiglia Scotti di Sarmato nel 1800, le tre bandiere sono confluite nella raccolta dei Conti Zanardi Landi, loro eredi.


CULTO, LEGGENDA, AGIOGRAFIA: San Martino

L'estate di San Martino: tre giorni e un pocolino, recita un famoso proverbio. Sono questi 3 giorni e mezzo di clima quasi estivo, i giorni in cui si apre il vino novello e finiscono simbolicamente le attività agricole. Si narra che in una giornata d'autunno ilcavaliere Martino, uscendo dalle porte della città francese di Amiens, dove viveva, si accorse di un povero vecchio quasi nudo e infreddolito. Davanti a tale povertà, Martino, prese la sua spada e tagliò il suo caldo mantello di lana per donarlo al poveretto. Il sole a quel punto si mise a scaldare come in estate.


RICORRENZE ANNUALI:


San Martino Benedizione dei trattori e dei campi

La giornata inizia alle 11.00 con il raduno dei trattori nella piazza antistante la chiesa, cui farà seguito la Santa Messa alle ore 11.00, con l’offertorio dei prodotti della terra che verranno portati all’altare. Al termine della celebrazione eucaristica, ci sarà la benedizione dei mezzi. 


Presepe Vivente

Il presepe vivente si svolge ogni anno il 24 Dicembre a partire dalle ore 22.00 (salvo brutto tempo).

Entrare nel borgo di Rivalta, è come passare improvvisamente dal mondo industriale e tecnologico ai tempi medievali : è tuffarsi all’epoca di San Francesco quando le celebrazioni liturgiche venivano arricchite con elementi scenografici per coinvolgere e stupire i fedeli.
Infatti, Francesco dopo il viaggio in Palestina era rimasto colpito dalla visita al sacro luogo della Natività e aveva conservato una speciale predilezione per il Natale.  Scelse di ambientare il presepe nella campagna di Greccio, un piccolo paese che gli ricordava Betlemme e nel 1223, con l’aiuto di un nobile e virtuoso amico il sogno venne realizzato. Il desiderio di Francesco era quello di vivere intensamente il Natale , rendendolo vero e concreto.
Anche a Rivalta, da più di venti anni, grazie ai parrocchiani che svolgono un grande lavoro di allestimento e grazie anche alla famiglia dei Conti Zanardi Landi (che ha messo a disposizione il parco e il castello ) si ha  la possibilità di divenire pellegrini e toccare con mano la vita di Betlemme e vedere con i nostri la povertà del figlio di Dio che ha scelto di nascere tra la gente umile della Palestina .
Non sarà però uno spettacolo teatrale, infatti a mezzanotte nella chiesa del Borgo realmente Gesù prenderà carne per gettare ancora una volta il seme della pace nel nostro mondo inquieto e spesso privo di speranza.
Oltre cento personaggi animano il presepe interpretando gli antichi mestieri del villaggio.


VISITA >>> ANCHE IL CASTELLO

CAPPELLA DEL CASTELLO: consacrata

LOCALITA': Comune di Gazzola , a 18 km da Piacenza


PERIODO DI APERTURA: tutto l'anno


ORARI:


INGRESSO: 10,00 euro a testa


INDIRIZZO: Castello di Rivalta snc 29010 Gazzola Piacenza

TELEFONO: 3392987892

EMAIL: info@castellodirivalta.it

WEB SITE: www.castellodirivalta.it


DIOCESI DI: Piacenza e Bobbio 




Scheda: www.castellidelducato.it in collaborazione con Castello di Rivalta

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