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WEEKEND O VACANZA IN VAL VEZZENO SULL'APPENNINO PIACENTINO

(5 Motivi +1) per dormire e svegliarsi al Castello di Gropparello

un luogo straordinario da visitare tutto l'anno dove potete soggiornare più giorni per rilassarvi
e scoprire le meraviglie del territorio circostante

 

E' uno dei manieri del Circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza ed è uno dei 14 Alloggi tra Antiche Mura dove si può dormire all’interno, nella suggestiva Torre del Barbagianni.
Sospeso come nido d’aquila su un territorio selvaggio, il Castello di Gropparello (VIII-XIII sec.) colpisce i visitatori per il raggruppamento turrito del complesso monumentale, che durante la visita regala all’occhio un alternarsi di scorci panoramici scenograficamente diversi tra loro. A pianta irregolare per l’asperità del terreno, il Castello rappresenta un esempio dell’arte della fortificazione medievale, posto a difesa della via d’accesso alla valle, si erge su un grande comprensorio ofiolitico con un orrido che scende fino al torrente Vezzeno, e che rende il maniero inattaccabile. E’ circondato da un parco di 15 ettari, all’interno del quale si trovano le magnifiche Gole del Vezzeno con l'altare celtico, ed il Museo della Rosa Nascente, che si snoda in un labirinto di carpini con 17 roseti costituiti da 1280 piante di  120 varietà di rose.

 

(5 Motivi +1) per dormire e svegliarsi al Castello di Gropparello

1) Dormire nella Torre e svegliarsi sulla Terrazza Panoramica per chi guarda lontano…

Un luogo incantato affacciato a sbalzo sulle Gole del Vezzeno: da qui si ammira l'apertura della Valle del Vezzeno verso le Alpi Bresciane. Sulla terrazza panoramica potrete prendere la prima colazione, o prenotare una cena romantica per passare una serata davvero esclusiva in assoluta intimità.

 

2) Cena romantica al Castello e poi notte da favola nella Torre del Barbagianni per chi sogna....

Per una serata romantica da vivere fino in fondo vi consigliamo la cena per due sulla terrazza panoramica o nelle antiche cucine. Il menù stagionale, in base ai prodotti tipici, viene proposto in fase di prenotazione, e comprende un aperitivo, un antipasto, un bis di primi, un secondo ed un dessert, oltre ad una degustazione di 3 vini locali.

La cena va opzionata al momento della prenotazione della suite, oppure, in caso di soggiorno di più giorni si può concordare all'arrivo scegliendo al momento la serata ed il menù.

 

3) Cena a tema – Delitto, Burlesque, Notte delle Stelle - nella Taverna Medioevale e pernottamento nella Torre del Barbagianni, per chi vuole divertirsi…

Trovate in Castello un ristorantino tipico dove potrete partecipare alle cene a tema che periodicamente organizziamo: tra le più richieste, la Cena con Delitto o laCena delle Stelle per la notte di San Lorenzo.

 

4) Footing mattutino nelle Gole del Vezzeno dopo un sonno ristoratore nella nella Torre del Barbagianni per chi ama respirare sano…

Scegliendo il Castello di Gropparello Un percorso vita completamente naturale circonda il castello, con percorsi di differenti difficoltà :

- antico camminamento di ronda - 1^ anello: in vista dell'altare celtico Un percorso dall'atmosfera adamitico scende nella gola della roccia sulla quale è costruito il castello, fino nelle forre del torrente. Questa roccia si chiama Ofiolite ed è risalente al periodo Giurassico superiore, quando per uno sconvolgimento tettonico di tipo apocalittico è stata sbalzata fin sulle nostre colline argillose dall'Oceano della Tetide: questo succedeva 180 milioni di anni fa!

Nel medioevo divenne il camminamento di ronda sorvegliato dalla guarnigione di armigeri del castello, che controllavano che nessuno risalisse  ad attaccare il castello.

Oggi è un sentiero con orto botanico che scende a metà costa e risale con circa 250 gradini, e circonda le mura del castello. Percorrerlo tutte le mattine può servire per migliorare la capacità di respirazione e la forza dei vostri muscoli della coscia e dei glutei

Tempo di percorrenza a passo lento, compresa la sosta di 15 minuti meditazione: 30 minuti


5) Museo della Rosa Nascente per gli amanti delle rose

Dal castello si prende il sentiero panoramico che porta verso la masseria, e passando attraverso un cancellino di legno si arriva nel giardino delle rose e degli ulivi dove un olivo secolare troneggia in mezzo ad una monumentale siepe di rosmarino strisciante. Da questo hortus conclusus si arriva alla rotonda delle acacie dove vicino al Padiglione delle Rose si apre un cancellino che porta nel museo della rosa nascente, come recita il cartello ligneo sopra esposto.

Da qui si scende in quella che chiamiamo la costa del sole e può ammirare il castello e la vallata del lato sud, con in primo piano delle macchie di colori pastello create da stupendi roseti e siepi di lavanda. Qui, in un labirinto di sanguinelle, si scende e si risale per sentieri molto pendenti che consigliamo di percorre lentamente con movimenti delle braccia circolari distensivi atti a farvi prendere profondi respiri. Questo è il cammino dell'ossigenazione e del relax e si consiglia di farlo al mattino o al tramonto. Se invece volete fare un bagno di sole, allora consigliamo una passeggiata anche con sosta per prendere il bagno di sole. Qui a mezza costa troverete un piccolo gazebo per riposarvi quando siete stanchi e accaldati e potrete prenotare la vostra tisana depurativa o tonificante o rinfrescante e qualche tramezzino di farina integrale con insalatina fresca e cetrioli per saziarvi in piena salute!


 

(+1) Studiolo di Musica Antica - La collezione di strumenti musicali.

Nell’antico Opificium, in una sala con un grande camino di peperino risalente al XVII sec. c’è uno studiolo dedicato alla musica antica. La sala ospita un clavicembalo italiano (copia Grimaldi 1697), un arciliuto a 10 cori (copia Matteo Sellas), 2 flauti barocchi diritti (1 soprano ed 1 tenore, copie di Stansby), 1 cromorno soprano ed un cromorno tenore (copie degli originali presenti al Museo di Norimberga), 1 bombarda contralto (copia museo di Norimberga), un liuto popolare a 6 cori, una viella popolare, un’arpa celtica (copia), un trombone barocco di Hass 1820 circa, una ghironda francese a liuto del 1750 circa con testina di donna intagliata, 2 tamburi in pelle d’asino di scuola bolognese, triangoli e percussioni varie, oltre a una piccola collezione di sonagli e fischietti popolari.

Della collezione di strumenti presenti nello studiolo, fanno parte anche alcuni strumenti dell’ottocento: un violino e un violoncello di scuola francese del 1870 circa, un mandolino di scuola napoletana costruito da Lindberg a Firenze, un flauto traverso a 6 chiavi in legno di bosso di Majno di Milano; uno zitar ungherese del XVIII sec., un divertente piano a tavolo meccanico costruito a Vienna intorno al 1820: i piani a tavolo meccanici venivano costruiti su commissione, e servivano per allietare i salotti di conversazione delle famiglie nobili con "musica dal vivo” anche quando in casa non c’era un musicista; infatti la melodia viene creata azionando una manovella che mette in movimento dei rulli rotanti, i quali azionano attraverso delle spine metalliche i percussori che vanno a percuotere le corde vibranti.

E’ possibile suonare il clavicembalo, l’arpa celtica, il violino, il violoncello ed il trombone barocco (se l’ospite ha il proprio bocchino da utilizzare)

Questa sala può essere anche usata come sala da studio da Ospiti musicisti che volessero rilassarsi durante il soggiorno al castello.

Inoltre la camera dell’Alcova è attualmente adibita a sala da musica ed ospita il pianoforte "gran coda" costruito a Parigi da Pierre Erard, uno dei più prestigiosi costruttori di pianoforti dell'epoca.

Dalle linee raffinate ed eleganti, il pianoforte risale alla metà del secolo scorso e può essere suonato quando non ci sono visite guidate in corso.

La sala ospita anche 2 altri strumenti importanti, che però non sono suonabili: un’arpa costruita da Sebastian Erard alla fine del 1700 ed un violoncello popolare da processione di scuola bresciano-cremonese e risale probabilmente agli inizi del XVII secolo.


Il presente testo è autororizzato dal Castello di Gropparello.

Redazione: Castelli del Ducato di Parma e Piacenza @fmfeye

 

 

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Castello di Gropparello

  • Località: Comune di Gropparello, 27 km da Piacenza
  • Indirizzo: via roma, 84, 29025 gropparello (pc)

Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
P.za Matteotti 1 - 43012 Fontanellato (Pr)
tel 0521.823221 - fax 0521.822561
e-mail: info@castellidelducato.it
p.iva: 02088470345

Acqua Norda S.p.A.
sostiene Castelli del Ducato
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