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E' PRIMAVERA: RIAPRONO AL PUBBLICO I CASTELLI DEL DUCATO. NUOVI IMPORTANTI ALLESTIMENTI E MOSTRE

Museo delle Armi al Castello di San Pietro, Collezione Ferrarini-Nicoli Fortezza di Bardi. Anteprima by night alla Rocca dei Rossi a San Secondo

E' primavera e quasi tutti i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza sono aperti al pubblico con visite guidate.
Ecco dove puoi andare sabato 25 e domenica 26 marzo:

Castelli di Parma

Castelli di Piacenza

Ci sono poi importanti novità in alcuni manieri con nuove sezioni espositive:

Fortezza di Bardi - Mostra Permanente Collezione Ferrarini-Nicoli
Novecento: Arte e mestieri dell’Est Europeo – una collezione unica in Europa

Il lavoro in mostra: 60 quadri e 16 sculture, prevalentemente di autori cechi di inizio '900, tutte le legate dallo stesso tema. Un museo unico in Europa, incentrato sul cosiddetto Realismo Socialista. Una collezione che è nata grazie alle trasferte a Praga e alla passione di Vittorio Ferrarini e Mario Nicoli. L'allestimento è curato dal critico d'arte Stefania Provinciali.
La Mostra è visitabile, nelle sale mostre della Fortezza: "La collezione è nata grazie a trasferte professionali, il trovarmi a contatto con opere d'arte così particolari ha suscitato una passione verso un tipo di arte particolare. Molti quadri, sculture o manifesti, sono stati distrutti dalla popolazione dopo la caduta del muro di Berlino e conseguente abbandono dei Russi dal territorio Cecoslovacco. Forse una reazione naturale che voleva cancellare un lungo triste periodo. Anni di regime e dittatura. Chi era in Cecoslovacchia in quegli anni può ricordare come non fosse difficile trovare, gettati per strada, quadri e sculture distrutte o bruciate. Un vero peccato perché, in parte, si è cancellato un periodo di storia e di arte. Il realismo socialista va dal 1948 al 1958, ma in pratica durò artisticamente sino alla fine degli anni ’70" racconta Vittorio Ferrarini.
Uno spaccato di vita artistica del "secolo breve” è una tappa inedita delle possibilità offerte da uno dei Castelli del Ducato.
"La fortezza di Bardi ospita una mostra unica nel suo genere. Aperta ai turisti ma anche alle scolaresche. Una mostra che ricorda come il lavoro non divida, ma unisca. Unisce culture e storie diverse. Il messaggio è importante e la mostra una proposta esclusiva. Siamo riconoscenti che sia stata scelta la Fortezza come cornice all'iniziativa” commenta il Sindaco Valentina Pontremoli.
Dal lavoro nei campi e sulle strade, al rapporto con le macchine, prime fra tutte quelle a vapore, dalle attività estrattive, siderurgiche alle fabbriche e all’impatto dell’industrializzazione sul paesaggio urbano e rurale. "Ogni sala è dedicata ad un'attività. Le opere non sono organizzate in ordine, proprio per dare idea al visitatore di come si sia sviluppato il tema nel tempo. Sono opere su base figurativa, molto leggibili. Le modalità cambiano con il blocco sovietico, quando tutto diventa espressione di forza e vigore fisico”. Ha spiegato la curatrice Stefania Provinciali.
info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it

Rocca dei Rossi di San Secondo - Inaugura la riapertura di alcune sale con Arte e Suggestioni in Rocca
Sabato 25 marzo 2017 - ore 21,30, esclusiva inaugurazione
La Corte dei Rossi riapre alla grande ed in esclusiva la stagione delle visite 2017 nella Rocca dei Rossi, a San Secondo Parmense, sabato 25 marzo. Verrà, infatti, riservata, alla locale associazione di promozione sociale l'onore e l'onere di effettuare, con la visita spettacolo "Arte e suggestioni in Rocca", la riapertura del castello sansecondino.
I personaggi di Corte - dal conte Pier Maria de' Rossi alla contessa madre Bianca Riario Sforza, dal vescovo di Pavia e Governatore di Roma Giovan Girolamo de' Rossi al mitico condottiero Giovanni de' Medici detto delle Bande Nere - accompagneranno i visitatori in un suggestivo percorso di storia e di arte, per illustrare le vicende del Casato e la magniloquente distesa di affreschi. Affreschi realizzati, nella prima metà del Cinquecento, da allievi di Raffaello e di Giulio Romano, nella seconda da Orazio Sammacchini, Pio Procaccini, Francesco Zanguidi detto il Bertoja, Cesare Baglione, distribuiti in vari ambienti su quali spiccano l'esoterica sala "dell'Asino d'oro", modello unico al mondo, con diciassette quadri tratti dall'omonimo volgarizzamento apuleiano del Boiardo, e la superba sala "delle Gesta Rossiane".
Ogni visita spettacolo avrà inizio alle ore 21.30 in punto ed avrà una durata di circa un'ora e quarantacinque minuti.
È necessaria la prenotazione telefonando ai numeri 338.2128809 e 333.4184232.
Costo del biglietto: adulti € 7,50, ragazzi € 4,00, bambini sino a 10 anni gratuito.
La Corte dei Rossi aderisce ad A.E.R.R.S. Le visite spettacolo "Arte e suggestione in Rocca” si svolgono con il patrocinio del Comune di San Secondo Parmense.
info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
Guercino a Piacenza
La proposta a tema del Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

Verranno raccontati aneddoti legati a personaggi che in quell’epoca vivevano nel Castello e svelati i messaggi nascosti degli affreschi seicenteschi.
Fino al 4 Giugno 2017
In concomitanza con la mostra "Guercino a Piacenza – tra Sacro e Profano”, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino offre ai visitatori, nell’ambito della visita guidata,  uno spaccato della grande trasformazione in atto in quel periodo nel Castello sotto la spinta del vivace clima di rinnovamento culturale che si respirava in quegli anni.  Verranno ripercorse alcune vicende dei personaggi illustri che lo abitavano in quell’epoca svelando i messaggi nascosti delle decorazioni e affreschi che datano di questo periodo.
Abbandonato il periodo delle sanguinose lotte feudali e sotto la spinta della cultura sempre più raffinata in voga in quegli anni, il Castello si trasformava da dimora fortificata a raffinata residenza nobiliare. Veniva costruito un ampio loggiato con finestre aperte come fughe prospettiche su uno splendido scenario di colline. All’interno le stanze si arricchivano di preziosi soffitti a cassettoni, splendidi camini e affreschi con scene mitologiche e decorazioni che spesso alludevano all’antica nobiltà dello Stato Pallavicino, in contrapposizione con la recente nobiltà dei Farnese. Un esempio lo si trova nel Salotto del Diavolo dove "un’ allegorica dama meditabonda recante sul capo un’aurea corona e ornata di una collana di perle, simboli dello storico splendore della casata e della purezza della nobiltà, siede su un trono dietro cui campeggia Busseto, capitale dello Stato Pallavicino”, forzosamente inglobato dai Farnese”.
Il grande salone dell’ala Nord viene fatto decorare con scene sacre e profane e con una sontuosa decorazione a stucco che sormonta l’imponente camino, con mascheroni ed elementi vegetali che incorniciano una scena di putti che giocano con un’asse di equilibrio, probabile allusione all’instabilità della fortuna umana. Sulla cornice del camino campeggiano le inziali di "Marchesi ab Immemorabili”, sempre a ricordare la storia gloriosa della casata, tra le poche in Europa a vantare più di mille anni di storia documentata.
In quegli anni abitava nel Castello il Marchese Giangirolamo Pallavicino (1570-1628), illustre personaggio con importanti incarichi alla Corte Ducale. Dei suoi otto figli, uno in particolare prenderà una strada diversa, il Marchese Ferrante Pallavicino (1615-1644), il quale, alla morte del padre, costretto a prendere i voti, scriverà alcune novelle per denunciare il malcostume della Chiesa e in particolare contro Papa Urbano Ottavo, pubblicate soprattutto nei paesi diventati protestanti. Fu decapitato ad Avignone su istigazione di Papa Barberini, dopo esservi stato attirato con uno stratagemma. E’ considerato uno dei massimi esponenti del "libertinismo" italiano.
Costi:
Adulti: 9 euro
Bambini: età fino a 5 anni gratuito, dai 6 ai 16 anni 8 euro
info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it

Rocca e Castello di Agazzano (PC)

GUERCINO 2017 A PIACENZA

LA PROPOSTA A TEMA AL CASTELLO DI AGAZZANO

Tutti i sabati fino a giugno con unica visita alle ore 11.00

Negli altri giorni solo su prenotazione per gruppi di minimo 10 persone.

Guercino si racconta nel Castello di Agazzano: i suoi contemporanei hanno detto che....

Visita straordinaria al maniero

In occasione della mostra Guercino a Piacenza – tra Sacro e Profano, (4 marzo – 4 giugno), il Castello di Agazzano realizza delle visite esclusive per rivelare aspetti curiosi del grande maestro: pittore di Corte, uomo "dal temperamento tirante al sanguigno… sincerissimo, inimico della bugia” e instancabile lavoratore. Guercino è il pittore del '600 non solo più prolifico, ma anche quello di cui si hanno maggiori testimonianze e documentazione.

Nativo di Cento, tra Bologna e Ferrara, da giovane Francesco Barbieri (detto il Guercino) compiva lunghi viaggi per visitare le chiese dell'Emilia, dove erano custodite le opere dei maestri più anziani da cui trasse emozioni e insegnamenti. Conosciuto per i soggetti religiosi, e le "figure umane”, non bisogna dimenticare i disegni dei suoi paesaggi, di grande bellezza. Non erano disegni preparatori per opere posteriori, ma opere che si vendevano come tali. Tra il 1626 e il 1627 Guercino soggiorna a Piacenza, dove è stato chiamato per completare gli affreschi della cupola del Duomo. Non abbiamo notizie su suoi eventuali spostamenti fuori città in questo periodo, ma dato l'amore per il paesaggio unito a una spiccata curiosità, ci piace immaginare che abbia visitato anche le colline ricche di borghi e castelli.

Nelle incantevoli sale dell’antico castrum di Agazzano, oggi castello rispondente ai canoni francesi del XVII secolo, le opere seicentesche saranno il punto di partenza per una conversazione intrigante e affascinante alla scoperta del Guercino attraverso le parole dei suoi contemporanei. Parole che rivelano opinioni e aneddoti sul maestro e, nello steso tempo, raccontano la cultura e la società dell’epoca barocca. Dal castello, il percorso continuerà sotto l’immortale sguardo delle statue mitologiche nel giardino al cui disegno ha contribuito Luigi Villoresi, direttore del parco della villa reale di Monza. I vialetti, la disposizione dei fiori e il taglio delle aiuole interpretano tutte le caratteristiche del gusto francese sviluppatosi sulla tipologia del giardino rinascimentale all’Italiana. A ritroso nel tempo la visita terminerà tra le possenti mura della Rocca medievale, esempio di fortificazione militare, dotata di un particolare mastio con rivellino e teatro di misteri e combattimenti. Camminando tra le stanze, il loggiato e il salone affrescato, si vedranno antichi reperti e si conosceranno le vicissitudini di una famiglia che dalla fine del 1200 a oggi ha legato la propria storia a quella del Castello.

Costo di ingresso:

9 euro; 8 euro per i gruppi

info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it


Castello di Rivalta

Mostra di stampe incise in rame originali del 1700 nei Salotti Settecenteschi

La collezione di autoritratti del museo degli Uffizi è una delle più prestigiose al mondo per quantità e qualità dei pezzi. Il castello di Rivalta ha la sua personale versione di questa raccolta che consiste in copie litografiche a colori prodotte sul finire del Settecento. Fra gli artisti che avrete il piacere di incontrare c’è anche il Guercino, divertitevi a scovarlo fra le 324 stampe appese nei salotti di Rivalta. Si tratta di salotti settecenteschi, solitamente chiusi alla visita.

Le opere sono tutte originali, prodotte negli anni 90 del XVIII secolo nell’antica stamperia di Niccolò Pagni e Giuseppe Bardi. Questi due editori fiorentini pubblicavano principalmente opere di argomento artistico, impreziosite da incisioni di alto livello fatte da artisti come Stefano Della Bella, Iacopo Callot e Carlo Lasinio. Fu proprio Carlo Lasinio, incisore e pittore trevigiano, a lavorare sulle stampe che avrete il piacere di ammirare. Si avvalse di un metodo calcografico all’avanguardia, il sistema Dagoty-Le Blon, che prevedeva l'utilizzazione di lastre multiple inchiostrate con i colori primari in modo che le stampe sembrassero pitture ad acquerello.

MOSTRA. Oltre al percorso di visita guidata classico, che prevede stanze con arredi di diverse epoche: camere da letto, sala delle armi e della Battaglia di Lepanto, Museo del costume militare…. e un panorama spettacolare dall’alto della Torre sul Trebbia, la visita comprenderà la interessantissima Mostra delle vedute ottiche e stampe incise in rame originali del 1700 intitolata "Collezioni di una famiglia”.
info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it


Mostra di Vedute Ottiche:

Solo in occasione della mostra sarà possibile ammirare ambienti solitamente inaccessibili, in particolare , nella stanza della musica, troverete una collezione davvero molto interessante, esposta per la prima volta: 104 vedute ottiche originali del 1700.

Ad un primo sguardo le incisioni vi potranno sembrare delle classiche vedute di piazze e palazzi di città italiane ed europee, ma questa collezione ha qualcosa di speciale: quando la sala sarà al buio, e le vedute ottiche saranno retroilluminate, le incisioni improvvisamente vi sembreranno delle vedute notturne.

Si tratta di incisioni dai colori molto vivaci, con cieli azzurri digradanti verso un orizzonte più chiaro, strade e piazze con una prospettiva volutamente accentuata:  le finestre degli edifici rappresentati sono appositamente traforate e coperte da carte colorate, così che una volta retroilluminate si ottiene un effetto notturno della stessa scena!

Le vedute ottiche oggi sono raggruppate nella stessa sala, ma un tempo queste si osservavano all’interno di una scatola, una ad una; era come vedere un film!

Osservandole potrete riconoscere le piazze di città come Firenze, Roma, Londra, Parigi, Amsterdam …che erano considerate tappe fondamentali del Gran Tour, il viaggio che i nobili intraprendevano per completare la propria formazione nel 1700 e nel 1800, che poteva durare da pochi mesi fino ad una paio d’anni. Inizialmente dei souvenir, divennero in seguito pezzi da collezione. Le producevano stampatori attivi a Londra e Parigi e in Italia i Fratelli Remondini di Bassano.

La collezione dei Conti Zanardi Landi di Rivalta, esposta nel castello di famiglia, è intitolata "Viaggio in Europa” e comprende anche le incisioni dette del "Figliol Prodigo”, le uniche che non rappresentano vedute di piazze conosciute. La storia del Figliol Prodigo che lascia la casa paterna era il pretesto per raccontare un viaggio attraverso l’Italia e le maggiori città d’Europa.

Orari di apertura :

Lunedi e Martedi su prenotazione

Mercoledi Giovedi e Venerdi visite alle ore 11.00 e 15.30

Sabato visite alle ore 11.00 14.00 15.20 16.40 18.00

Domenica e tutti i festivi visite alle ore 10.30 12.00 14.00 15.20  16.40 e 18.00

Possibilita’ di prenotare visite in lingua straniera

Costi:

Adulti: 12,00 euro

Bambini (età fino a 12 anni): 9,00

Sotto i 6 anni ingresso gratuito
info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it


Castello di Pietro in Cerro - Museo delle Armi
Oltre cinquecento pezzi unici di antiquariato provenienti da tutto il mondo: in mostra, la pistola nel bastone da passeggio e l'antifurto da passeggio
E' Franco Spaggiari, imprenditore, mecenate d'arte e membro del Direttivo Castelli del Ducato, ad illustrare il valore della nuova collezione che arricchisce la roccaforte: "Si tratta di una mostra che affascinerà adulti e bambini. Sono esposte più di 80 pistole dal Seicento al primo Novecento, oltre 50 fucili, oltre 80 sciabole, spade e alabarde, oltre 40 pugnali tra cui alcuni con impugnatura in avorio o corno. Tra le curiosità spiccano: la pistola più piccola del mondo e le pistole per giocatori d'azzardo, una originalissima pistola quasi da 007 d'epoca, ricavata in un bastone da passeggio. In quanti conoscono i cosiddetti "bastoni animati"? Venite al Castello di San Pietro e scoprirete di cosa si tratta. La collezione si chiude con le classiche palle di cannone di vario diametro".Tra tutti i pezzi della collezione, qual è il suo preferito? "Racchiudono tutti una lunga storia dalla foggia alla manifattura all'uso che persone e personaggi ne hanno fatto nei secoli: tra le armi, mi ha colpito molto l'antifurto da sparo. Ne abbiamo 10 esposti nella nostra collezione: per capire come funzionano invito tutti a visitare il nuovo Museo delle Armi del Castello di San Pietro".
Durante la giornata, verranno proposte speciali visite guidate della parte storica dell’antica roccaforte, del MiM - Museum in Motion e della Mostra Cina Millenaria - I Guerrieri di Xian, del Museo delle Armi, esposizione di oltre cinquecento pezzi unici di antiquariato provenienti da tutto il mondo.
info@castellidelducato.it – www.castellidelducato.it


Informazioni: info@castellidelducato.it

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Ufficio Stampa - Castelli del Ducato di Parma e Piacenza


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Castello di San Pietro in Cerro

  • Località: Comune di San Pietro in Cerro, 20 km da Piacenza
  • Indirizzo: via roma, 19, 29010 san pietro in cerro (pc)

Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
P.za Matteotti 1 - 43012 Fontanellato (Pr)
tel 0521.823221 - fax 0521.822561
e-mail: info@castellidelducato.it
p.iva: 02088470345

Acqua Norda S.p.A.
sostiene Castelli del Ducato
Acqua Norda S.p.A. sostiene Castelli del Ducato
Con il contributo di fidenza village
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