VILLA DOSI DELFINI

Località

Comune di Pontremoli ( MS), 40 km da La Spezia, 50 km da Massa, 80km da Parma (MS)

Periodo di apertura

tutto l'anno su prenotazione

Descrizione

Villa Dosi Delfini, gioiello dell’arte barocca, si trova a circa 800 metri dall’abitato di Pontremoli, porta della Toscana, al termine di un suggestivo viale alberato che costeggia il torrente Verde. Vi si arriva attraversando un ponte fatto costruire appositamente nel 1705 dalla famiglia Dosi. 


Costruita come luogo di villeggiatura e di delizie - esiste anche un palazzo Dosi in centro città - la villa è sviluppata lungo il pendio di una collina, con una notevole esposizione al sole durante tutto il giorno.

 

Pensata secondo il gusto dell’epoca barocca per stupire il visitatore con giochi d’acqua e di luce e con numerosi trompe l’oeile sfondamenti prospettici, Villa Dosi è sviluppata attorno ad uno sfarzoso salone centrale a doppio volume dedicato alla rappresentanza e agli eventi mondani ed interamente affrescato, circondato da nove sale anch’esse affrescate e riccamente arredate. 


Si accede al piano superiore (adibito a residenza privata) tramite una scala a chiocciola interamente dipinta che porta ad un ballatoio dal quale si domina la grande sala.

 

I proprietari la abitano nel periodo estivo e in alcuni week-end durante l’anno. La villa è stata utilizzata in passato per feste e matrimoni dei componenti stessi della famiglia.


Dal 2018 la rete dei Castelli del Ducato, il network di manieri più grande d'Italia con 500.000 visitatori annui, acquisisce un nuovo membro: il Comune di Pontremoli porta della Toscana strategico per la ricostruzione dell'antico Ducato. Ora il network riunisce 32 Castelli tra Parma, Piacenza e Pontremoli in Lunigiana. Castelli del Ducato oltre ad essere interprovinciale, diventa così interregionale tra Emilia-Romagna e Toscana. 


Il Comune di Pontremoli porta in dote anche un autentico gioiello del Barocco pontremolese,Villa Dosi ai Chiosi, di proprietà del Marchese Nicolò Dosi Delfini.


Un percorso nella meraviglia. Dopo aver percorso a piedi il viale di accesso e il ponte in pietra sormontato da una elegante cappella, la visita guidata inizia sotto i giganteschi cedri del Libano, con una presentazione generale della storia sia della casa sia della Pontremoli della seconda metà del seicento e del suo straordinario rilancio economico derivante dallo sviluppo del porto franco di Livorno e delle rotte commerciali tra il Mediterraneo e la pianura Padana. 


Salita la doppia scala che introduce al livello superiore, il percorso prevede la visita completa del piano nobile della villa, partendo dal salone principale per poi passare alle dieci stanze che lo circondano: il salotto rosso, la sala da biliardo, la sala dei ritratti, la biblioteca, la cappella privata di famiglia, la sala da pranzo, il salotto ottocentesco, le camere da letto. 

 

Giunti all’esterno, l’itinerario di visita si conclude con una sosta nei giardini terrazzati. Per i più volenterosi è possibile affrontare la scala a chiocciola e osservare il salone dal ballatoio al piano superiore, oppure salire sul belvedere.   

La Storia

Le prime notizie storiche della famiglia Dosi si riferiscono al giuramento di fedeltà fatto alla città di Modena nel 1168 da alcuni membri della famiglia ed alla loro partecipazione a lotte di supremazia che si svolsero in quella città nel XII e nel XIV secolo.
La famiglia si trasferì successivamente a Bologna e nel 1496 un Guglielmo si trasferì a Pontremoli come comandante del presidio Farnese al castello del Piagnaro

Dopo essere stata insignita della nobiltà pisana la famiglia nelle persone di Francesco e Giuseppe con patente del 1697 fu iscritta alla nobiltà piacentina dal duca Francesco Farnese.
Lo stesso duca Francesco Farnese e sua moglie Dorotea Sofia di Neoburgo visitarono la villa nel 1714 di ritorno dal loro viaggio compiuto per accompagnare la figlia Elisabetta andata in sposa all’imperatore Filippo V di Spagna.  Infine Carlo III di Borbone con patente data a Colorno il 30.5.1733 insignì del titolo di marchese i componenti dalla famiglia Dosi Delfini.    
Non esistono date certe sulla data di costruzione della villa: di sicuro si sa che fu iniziata nella seconda metà del XVII secolo e decorata a cavallo del 1700 con interventi di artisti del calibro di Francesco Natali e Alessandro Gherardini, e che il ponte d’accesso è datato al 1705, anche se durante la visita dei duchi Farnese (1714) la villa non era ancora del tutto terminata. 

Abbandonata completamente durante gli anni della rivoluzione francese ed il periodo napoleonico, fu progressivamente recuperata nella seconda metà del XIX secolo e ancora oggi è oggetto di interventi di restauro. 

Durante il secondo conflitto mondiale fu teatro di ripetuti attacchi aerei da parte delle forze alleate, volti a stanare un comando tedesco a guardia di un cannone nella vicina galleria ferroviaria. Di tali bombardamenti, che danneggiarono la struttura, esistono ancora chiari segni all’interno del salone. 

Statue dell’epoca oltre ad alberi ad alto fusto (magnolie e lecci) e numerosi limoni in vaso ornano il giardino pensile della villa sul lato sud , mentre più in alto il belvedere offre una vista notevole sulla casa ed il paesaggio circostante. Notevoli i cedri del Libano piantati all’ingresso della villa in occasione della nascita del bisnonno dell’attuale proprietario, nel 1867.    

La visita guidata inizia sotto i giganteschi cedri del Libano; salita la doppia scala che introduce al livello superiore, il percorso prevede la visita completa del piano nobile della villa (salone principale e le 10 stanze che lo circondano: il salotto rosso, la sala da biliardo, la sala dei ritratti, la biblioteca, la cappella privata di famiglia, la sala da pranzo, il salotto ottocentesco, le camere da letto). L’itinerario di visita si conclude con una sosta nei giardini terrazzati. Per i più volenterosi è possibile affrontare la scala a chiocciola e osservare il salone dal ballatoio al piano superiore, oppure salire sul Belvedere.   

Orari

Aperto tutto l’anno per visite private o di gruppo esclusivamente su prenotazione.


Durante il periodo aprile – settembre sono previste visite con cadenza settimanale e/o in date di particolare interesse.
Il calendario delle aperture è consultabile sul sito
www.sigeric.it  www.villadosidelfini.it

Ingressi

Visite guidate per gruppi minimo di 10 persone:
Adulti: € 8,00
Ridotto (ragazzi dai 6 ai 12 anni):  € 5,00 
Omaggio: Bambini da 0 a 6 anni

Scolaresche:
€ 6,00  ad alunno; insegnanti gratis

Per visite singole/private sono previste tariffe riservate.
Possibilità di esterdere la visita guidata al centro storico di Pontremoli e al Castello del Piagnaro.

P
er informazioni e prenotazioni: 
info@sigeric.it  3318866241
Prenotazioni on line: www.villadosidelfini.it

Agevolazioni:
 
Riduzioni circuito Castelli del Ducato € 7,00



Servizi

Visite in lingua straniera su richiesta: inglese e francese 

Guardaroba

Wedding
Possibilità di celebrazione matrimonio con rito civile.
La cappella privata offre la possibilità di celebrare matrimoni con rito religioso.  
E’ possibile inoltre utilizzare la sala centrale al coperto con le stanze attigue (capienza complessiva circa 150 persone) ed all’esterno del giardino e del campo da tennis (circa 150 mq) su cui è possibile applicare una tensostruttura.
Meeting
Il salone centrale (15 x9, circa 135 mq) offre la possibilità di spazio per almeno 100 persone sedute al coperto. 
La grandiosità, la luminosità e l’altezza del soffitto rendono ideale questa sala  per meeting, incontri di studio, riunioni di lavoro,  feste, cene di gala e wedding.    
Sono a disposizione differenti tipi di catering a seconda delle necessità.


Villa Dosi è pet friendly: la presenza di spazi e di numerose fontane rendono la location gradevole per animali che non creino disturbo agli altri visitatori. Possibilità di dare ciotole d’acqua ai cani prima o dopo la visita guidata.

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Contatti

Telefono: +39 3318866241

E-mail: info@sigeric.it

Web: www.villadosidelfini.it

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