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COMUNE DI AGAZZANO

Borgo di origine romana alle falde delle colline preappenniniche, Agazzano è notevole soprattutto per il suo Castello, risalente probabilmente al XIII secolo, affiancato da un ampio palazzo residenziale ottocentesco, e per il Santuario della Madonna del Pilastrello, la cui devozione risale fino al XVIII secolo. Della casata degli Scotti, che per lungo tempo tenne il paese, si ricordano soprattutto le imprese di Pier Maria, singolare avventuriero, tristemente famoso per i suoi efferati delitti, che proprio ad Agazzano trovò tragica morte. Sempre qui, tra Agazzano e Piacenza, fu reso operativo uno dei primi tram mobili, un "De Dion Bouton", sostituito nel 1907 da un tram a vapore su binari.

Info:
COMUNE DI AGAZZANO
Piazza Europa, 7
29010 Agazzano (PC)
Tel. 0523 .971711
Fax:. 0523 .976871
e mail: comune.agazzano@sintranet.it
www.comune.agazzano.pc.it


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COMUNE DI BARDI

Pur avendo radici nel periodo imperiale traiano Bardi ha chiara nascita storica Longobarda. Divenuto terra di confine per il comune di Piacenza fu del Vescovo di Piacenza finchè nel XIII secolo fu acquisito dalla famiglia Landi che ne fece la sua sede ufficiale e costruì attorno a Bardi un vero e proprio Stato. Il Castello di Bardi ne divenne  fortezza di difesa quasi inespugnabile. Nel XVII secolo fu annesso al Ducato di Parma.
Oggi Bardi ha un territorio prettamente montano (da m 430 a m 1200 s.m.), ha buone strade di comunicazione intervallive, buone acque, ottimi percorsi turistici sia a piedi che a cavallo; molti sentieri sono segnati e provvisti di aree di sosta in parte attrezzate.

Info:
COMUNE DI BARDI
P.za Vittoria
43032 Bardi (PR)
Tel. 0525.71321
Fax. 0525.71044
e mail: bardi@comune.bardi.pr.it
www.comune.bardi.pr.it



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COMUNE DI BOBBIO

Bobbio - sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, ai piedi del massiccio del Monte Penice - è il più importante centro della valle, stazione di villeggiatura connessa al turismo balneare del fiume, nonché stazione sciistica grazie alla vicinanza con l’Appennino. Il nome della città deriva dal torrente che lambisce l'abitato da sud.
La sua storia si identifica con quella dell'Abbazia fondata nel 614 dal monaco irlandese San Colombano. Proprio nell'Alto Medioevo diviene una delle principali sedi della cultura religiosa  in Italia. Successivamente divenne Contea, poi, sotto i Savoia, Provincia genovese fino all'unità d'Italia. Fino al 1923 fu parte della provincia di Pavia, poi passò alla provincia di Piacenza. Fu sede vescovile fino al 1989.
Il centro storico, cuore vivo della città, ha mantenuto intatte le caratteristiche del borgo medievale. Simbolo della cittadina il Ponte Gobbo (o Ponte del Diavolo), un ponte in pietra di origine romana, che attraversa il fiume Trebbia con 11 arcate irregolari. Domina il Santuario della Madonna del Penice, che si trova sulla cima del monte omonimo.
Bobbio è tappa della Via degli Abati, antica via Francigena e ospita il Bobbio Film Festival.

Info
COMUNE DI BOBBIO
Piazza S. Chiara, 1
29022 Bobbio (PC)
Tel. 0523.962811
fax. 0523.936666
E-mail: comune.bobbio@sintranet.it
Wesite: www.comune.bobbio.pc.it


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COMUNE DI BUSSETO

Busseto, piccolo centro della Bassa Parmense, è ricco di storia e di tradizioni: fu sede della signoria dei Pallavicino che ne fecero la capitale del loro stato dal X al XVI secolo e nel 1533 venne elevata al rango di città dall'imperatore Carlo V d'Asburgo. I Pallavicino furono qui presenti per cinque secoli fino al 1587 quando la sottomissione ai Farnese pose fine al loro dominio. In quel periodo la città visse anni di intensa vita culturale e civile e, in questo vivace contesto il talento naturale di Giuseppe Verdi trovò il modo di crescere e fiorire e ciò che rende originale la città è proprio il fatto di conservare il ricordo delle tappe fondamentali della vita del maestro, dalle umili origini a Roncole fino ad arrivare ai riconoscimenti internazionali e al lusso di Villa Verdi.

Info:
COMUNE DI BUSSETO
Piazza G. Verdi, 10
43011 Busseto (PR)
Tel. 0524.931711
Fax. 0524.92360
e mail: info@bussetolive.com
www.comune.busseto.pr.it

Attenzione: informiamo  che Villa Verdi a Sant'Agata sarà chiusa da lunedì 17 dicembre 2012 e riaprirà a gennaio 2013 con data da definirsi.


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COMUNE DI CASTELL'ARQUATO

Castell'Arquato vive ogni giorno le tracce tangibili della sua storia che affondano sin nel mare che ricopriva il suo territorio milioni di anni fa. Oggi ci regala le testimonianze di queste antiche ere geologiche e via via le vestigia di eventi più recenti, dall'epoca preistorica, all'età romana, ai secoli medievali, passo dopo passo fino ai giorni nostri. L'atmosfera che lo caratterizza e incanta chi lo visita è quella di un perfetto museo a cielo aperto di vita medievale, il borgo ne è pregno e anche i suoi dintorni. I simboli del potere ecclesiastico e civile sorgono intatti nella piazza Monumentale e in tutto il capoluogo si possono percorrere i passi della evoluzione del Comune, delle sue istituzioni e dei suoi signori. Qui lasciarono il segno fra gli altri gli Scotti, i Santa Fiora, gli Sforza, i Visconti; papi e condottieri ben conoscevano le grazie di questi luoghi, oltre che la posizione indubbiamente strategica, già allora apprezzavano la vocazione vitivinicola delle colline arquatesi.

Info :
COMUNE DI CASTELL'ARQUATO
P.zza del Municipio
29014 Castell'Arquato (PC)
Tel. 0523.804000 / 804011
Fax 0523.803982
info@comune.castellarquato.pc.it
www.comune.castellarquato.pc.it



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COMUNE DI COLORNO

Il suo nome deriva dalla sua primitiva ubicazione a Co del Lorno, cioè nel punto in cui questo canale affluisce nel torrente Parma. Di Caput Lurni si trova traccia nei documenti per la prima volta nel 1004. Per la posizione diventa ben presto un baluardo fortificato, coinvolto nella lotta tra Guelfi e Ghibellini. Più volte assaltato, incendiato e riedificato, è stato possesso delle famiglie dei da Correggio, dei Terzi e dei Sanseverino. Fu Azzo da Correggio nel 1337 a trasferire il paese sulla sponda destra del torrente Parma e ad edificare una rocca trasformata poi da Barbara Sanseverino in palazzo signorile. Ma l'epoca d'oro di Colorno cominciò nel Cinquecento, con i Farnese che vi stabilirono la residenza estiva della Corte. È in questo periodo che la cittadina, arricchita da un vasto e spettacolare parco si guadagna il nome di "piccola Versailles", che durerà fino al ducato di Maria Luigia d'Austria, seconda moglie di Napoleone. Poi, con l'Unità d'Italia cominciò la decadenza: solo dal dopoguerra è partito un progetto di riqualificazione promosso dall'Amministrazione Provinciale.

Info :
COMUNE DI COLORNO
Via Cavour, 9
43052 Colorno (PR) 
tel. 0521.313790
e mail: www.comune.colorno.pr.it


COMUNE DI COLORNO


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COMUNE DI COMPIANO

Sebbene Compiano sia il comune dal territorio più piccolo dell'Alta Val Taro (solo 3.715 ettari , non è certamente il meno interessante dal punto di vista ambientale, e presenta delle aree dal valore naturalistico estremamente elevato, situate tra il Monte Pelpi(m.1481),punto più alto del territorio comunale.Il Taro giunge nel comune di Compiano dopo aver attraversato impetuosamente il canyon di Carniglia: improvvisamente la valle si allarga, la pendenza si fa molto più lieve, e quello che non era che un torrente montano,si suddivide in meandri in un ampio greto ghiaioso,come un vero fiume di pianura.Sul fiume domina il borgo di Compiano con il suo Castello.

 

Info:

COMUNE DI  COMPIANO

Via M.Rossi Sidoli

43053 Compiano (PR)
Tel.   0525 .825125
Fax .  0525. 825528
e-mail:  compiano@comune.compiano.pr.it
www.comune.compiano.pr.it

 


 



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COMUNE DI FELINO

Del suo splendore medievale il borgo di Felino, sorto sulle prime colline parmigiane, conserva ancora oggi le tracce, come il severo Castello, già documentato nel XII secolo e ingentilito durante i restauri del XV, il Torrione in pietra di fiume, la Chiesa arcipretale, fondata nel XIII secolo ma rimaneggiata più volte a partire dal XVII-XVIII quando viene arricchita da altari in legno intagliato. Circondato da valli verdeggianti, il paese merita senz'altro una visita, fosse pure per godere della sua ricca cucina e per gustare il salame cui deve la sua fama internazionale: già nel 1822 Maria Luigia, moglie di Napoleone, notò nell'editto che istituiva il mercato di Felino, la preziosa produzione di salumi della zona.

Info:
COMUNE DI FELINO-Ufficio Cultura
P.za A. Miodini,1
43035 Felino (PR)
Tel. 0521.335920/335949
Fax. 0521.834661
e mail: cfelino@comune.felino.pr.it
www.comune.felino.pr.it


COMUNE DI FELINO COMUNE DI FELINO


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COMUNE DI FIDENZA

Là dove la pianura padana si appoggia ai primi rilievi appenninici sorge la città di Fidenza. Essa si trova a pochi km da Parma e Piacenza, in una posizione centrale rispetto al territorio delle Terre Verdiane.
La sua centralità l'ha resa per secoli una città contesa fra guelfi e ghibellini, parmigiani e piacentini, ma le permette oggi di pensare ad ambiziose ipotesi di sviluppo.
In questa fase di cambiamento rimane forte il legame della città con la sua identità storica, scolpita nelle pietre della Cattedrale, autentico cuore della città.
La Cattedrale iniziata nel 1101 è uno splendido esempio di romanico padano che presenta impronte gotiche nelle decorazioni scultoree, dirette da Benedetto Antelami.

Info:

COMUNE DI FIDENZA
IAT "CASA CREMONINI"
Piazza Duomo, 16
43036 Fidenza (PR)
Tel. 0524.83377
Fax 0524.519159
infoturist@comune.fidenza.pr.it
www.comune.fidenza.pr.it

 


COMUNE DI FIDENZA COMUNE DI FIDENZA


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COMUNE DI FONTANELLATO

Fontanellato deriva il suo nome dall'antico toponimo ' Fontana Lata', che richiama la ricchezza d'acque e la particolarità delle 'risorgive', sorgenti naturali tipiche delle zone tra l' alta e la bassa pianura padana. La presenza dell' uomo a Fontanellato ha origini risalenti all' età del bronzo (1800 A.C.) studiate dal fontanellatese Luigi Pigorini che nel 1888 portò alla luce un insediamento palafitticolo. Dopo il 1000 iniziò il processo di graduale sviluppo del centro urbano che, dal primitivo castello, portò all' attuale fisionomia del paese senza che intervenissero radicali sconvolgimenti. Infatti il '900 vide lo sviluppo ' fuori le mura', mentre il centro storico fu salvaguardato da una cinta muraria esterna  circondata da un ampio fossato. Sulla 'fossa circondaria' oggi si vedono i viali di circonvallazione. Attualmente l' aspetto urbanistico ricalca quindi l'assetto tardo medioevale.

Info:
COMUNE DI FONTANELLATO
P.za Matteotti, 1
43012 Fontanellato (PR)
Tel. 0521.833211
www.comune.fontanellato.org


COMUNE DI FONTANELLATO


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COMUNE DI FONTEVIVO

La storia di Fontevivo inizia dall'Abbazia cistercense, fondata da 12 monaci di Chiaravalle della Colomba nel 1142. Il territorio, situato lungo la via Francigena, è risultato di sedimenti di corsi d'acqua e venne bonificato dai monaci cistercensi che fondarono l'imponente chiesa abbaziale,  ancor oggi il più apprezzabile monumento del paese. La pianta della chiesa è a croce latina e le decorazioni scultoreee sono estremamente semplici. Nella seconda navata destra si trova una statua attribuita a Benedetto Antelami: "La Madonna col Bambino". Altre opere degne di nota sono la lastra sepolcrale di Guidone Pallavicino, cavaliere templare protettore dell'abbazia, morto nel 1301 e il monumento al duca Don Ferdinado di Borbone (1803). L'originale convento è stato trasformato in collegio di villeggiatura per gli allievi del Collegio dei Nobili. Oggi, dopo accurati restauri, ha sede l'albergo "Relais". A Bellena si può ammirare villa Mandelli, neoclassica, fra le più belle della provincia. A Bianconese esiste la chiesa di San Giovanni Battista la cui costruzione risale al 1720-1730, che possiede importanti dipinti settecenteschi tra cui il Gesù Bambino adorato dai vari Santi, opera di Gaetano Callani (1772). Il ponte sul Taro è stato costruito tra il 1816 e il 1821, su progetto dell'ingegnere Antonio Cocconcelli, le statue sono di Giuseppe  Carra (1766-1841) e rappresentano i principali corsi d'acqua del parmense: Taro, Parma, Enza e Stirone.

Info:
COMUNE DI FONTEVIVO
p.zza Repubblica n. 1
43010 Fontevivo (PR)
Tel. 0521.611911
Fax 0521.610331
e-mail: info@comune.fontevivo.pr.it
www.fontevivoweb.it


COMUNE DI FONTEVIVO COMUNE DI FONTEVIVO


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COMUNE DI GAZZOLA

Grazioso borgo di antiche origini, Gazzola è notevole soprattutto per il castello del XIV secolo a torri quadrate, per la chiesa di S.Lorenzo, di fattura neoromanica e per il pozzo che, si dice, preannunci ogni volta la pioggia con un forte rumore causato da una corrente d'aria. Più recentemente Gazzola fu teatro di un sanguinoso scontro tra i partigiani assediati nel castello di Monticello e le truppe nazifasciste, conflitto che terminò a favore dei primi. Poco lontano si trovano il Castello di Lisignano, il borgo di Agazzano e la cittadina di Rivalta.

Info:
COMUNE DI GAZZOLA
Via Roma, 1
29010 Gazzola (PC)
Tel. 0523.975221
Fax. 0523.976767
e mail : comune.gazzola@sintranet.it
www.provincia.piacenza.it/turismo


COMUNE DI GAZZOLA COMUNE DI GAZZOLA


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COMUNE DI GROPPARELLO

Gropparello, pittoresco borgo sui colli piacentini, tra i torrenti Vezzeno e Riglio, Gropparello è meta favorita da villeggianti e turisti per il suo clima mite e l'imperioso Castello: una leggenda locale tramanda la terribile storia della bella Rosania Fulgosio murata viva dal marito, feudatario del luogo, di cui, in certe notti, si può ancora intendere il triste lamento. Dell'antica chiesa, risalente al secolo XI, restano oggi solo pochi resti, inquadrati in un lussureggiante bosco intitolato alla memoria della Resistenza. Escursioni consigliate a Montechino e al Castello di Veggiola.

Info:
COMUNE DI GROPPARELLO
Via Roma,39
29025 Gropparello (PC)
Tel.0523.856121
Fax.0523.856363
e mail: comunedigropparello@sintranet.it
www.provincia.piacenza.it/turismo



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COMUNE DI LANGHIRANO

Parma nella pianura, la cittadina (m. 265 slm), il cui insediamento ha origine altomedievale ad opera dei Longobardi, si sviluppa lungo la strada provinciale, che la attraversa, e le vie perpendicolari che conducono al torrente. La rilevanza della sua posizione geografica, quasi di cerniera naturale tra città e comprensorio collinare e montano, è palese già nei secoli XII-XIII e XIV, quando è citato un florido mercato del lunedì, tuttora esistente. L'abitato è circondato da caratteristici edifici dalle numerose finestre alte e strette e dagli ampi terrazzi: gli stabilimenti per la lavorazione e la stagionatura del 'Prosciutto di Parma', cha ha in Langhirano il Comune più importante, dal punto di vista economico, di tutta l'area di produzione tipica. Favorevoli condizioni ambientali e climatiche fanno sì che la coscia posteriore del maiale, messa a 'prosciugare' all'aria dei colli, acquisti dolcezza e costituisca un alimento ideale per l'uomo d'oggi, per le sue caratteristiche organolettiche e per l'attitudine a soddisfare le esigenze alimentari della società attuale.

Info:
COMUNE DI LANGHIRANO
Via Battisti,20
43013 Langhirano (PR)
Tel. 0521.351111 / 351350
Fax 0521.858240 / 351354
e-mail: comune@comune.langhirano.pr.it
www.comune.langhirano.pr.it



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COMUNE DI MONTECHIARUGOLO

Il territorio di Montechiarugolo riporta tracce di insediamenti umani antichissimi, nella frazione di Basilicanova sono stati trovate resti di un villaggio su palafitte, mentre la presenza dei romani nella zona è attestata a partire dal 187 a.C. Durante l'epoca alto medievale si formano sui precedenti insediamenti si strutturano i centri abitati attuali che formano il comune di Montechiarugolo, ossia, Basilicanova, Tortiano, Basilicagoiano, Monticelli e Montechiarugolo stesso. Sotto controllo del Comune di Parma passò ai Sanvitale nel 1255, poi passò nella sfera di influenza milanese, fino a quando i Visconti nel 1406 lo concessero al condottiero Guido Torelli. Durante la Signoria dei Torelli il feudo di Montechiarugolo ebbe un notevole incremento urbanistico e mercantile, a cui seguì, a partire dal XVII sec., un periodo di decadenza. Il 4 ottobre 1796 un fatto d'armi fra le milizie della Repubblica Reggiana, assieme a soldati francesi, contro un manipolo di Austriaci fu la prima battaglia tra un corpo militare italiano e un esercito straniero, preludio alle future guerre per l'indipendenza. Nel 1925 la scoperta delle acque termali a Monticelli da parte della famiglia Borrini e la conseguente nascita delle Terme, aggiunsero un nuovo fattore alla struttura socio-economica del territorio.

Info:
COMUNE DI MONTECHIARUGOLO
P.za Rivasi
43022 Montechiarugolo (PR)
Tel. 0521.687710
Fax 0521.686633;
e-mail: turismo@comune.montechiarugolo.pr.it
www.comune.montechiarugolo.pr.it


COMUNE DI MONTECHIARUGOLO COMUNE DI MONTECHIARUGOLO


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COMUNE DI NOCETO

E' un importante centro industriale e agricolo. Nella piazza si erge ancora il castello, risalente al '400, che ha un notevole mastio a due ordini. Attualmente è sede del Comune.



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COMUNE DI PARMA

Parma, sede vescovile, è capoluogo di provincia dell'Emilia-Romagna.
E' situata 52 metri sopra il livello del mare e conta più di 160.000 abitanti.
Tutte le città della Via Emilia sono unite da un'analoga situazione di pianura con le vicine colline, dalla rigorosa architettura padana, dalla gastronomia di sapori ricchi e dal tratto cordiale, anche se poi ciascuna trae caratteristiche individuali dalla propria storia.
Parma è caratterizzata da monumenti medievali di notevole prestigio, dalle delizie pittoriche del Correggio e del Parmigianino, dall'orecchio esperto per la musica lirica e il canto e dal suo passato ducale, di cui mantiene il tono, l'atmosfera e la qualità della vita di una piccola capitale europea.

Info:
Ufficio Turistico
Via Melloni 1/a 
43100 Parma
Tel. 0521. 218889 
Fax .0521 234735
turismo@comune.parma.it



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COMUNE DI PIANELLO VAL TIDONE

Tranquilla sede di villeggiatura situata in un piano protetto dai colli, chiuso tra i torrenti Tidone e Chiarone, Pianello è nota soprattutto per la chiesa barocca dedicata a San Colombano e per essere rimasta, per lungo tempo, feudo della potente casa dei Dal Verme; a questa casata si deve, nel XIV secolo, la costruzione della severa Rocca, oggi sede municipale e del Museo Archeologico della Val Tidone. Di pregevole qualità, la produzione di vini locali sia bianchi che rossi.

Info:
COMUNE DI PIANELLO VAL TIDONE
L.go dal Verme, 54
29010 Pianello Val Tidone (PC)
Tel. 0523.994111
Fax.0523.994223
e mail:fracagni@tin.it
www.comune.pianellovaltidone.pc.it


COMUNE DI PIANELLO VAL TIDONE COMUNE DI PIANELLO VAL TIDONE


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COMUNE DI POLESINE PARMENSE

Di tutti i paesi della Bassa, Polesine è senza dubbio quello che vanta, nel bene e nel male, i maggiori legami con il Fiume Po, a partire già dal nome (é l'unico centro di tutta la Bassa il cui nome si rifà direttamente alla presenza del Grande Fiume), per proseguire poi con lo stemma comunale, la storia, l'economia e le tradizioni.
Il nome deriva dal fatto che il borgo anticamento sorse su un polesine, vale a dire una piccola isola del Po che, trascinata dalla corrente, arrivò ad espandersi e a congiungersi poi con la riva. Soggetto al potere temporale del Vescovo di Cremona, attorno alla metà dell'anno mille, Polesine divenne feudo dei Pallavicino sino al 1731. Dopo di che passò sotto  il ducato dei Farnese, mantenendo a lungo una notevole importanza come porto commerciale fluviale e centro agricolo.



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COMUNE DI PONTENURE

L'arrivo dei Romani nel III secolo a.C. portò a un vasto sfruttamento del fertile territorio inserito nel sistema della centuriatio,grazie alla quale si cedeva terreno ai militari che partecipavano alla conquista di nuovi territori. Infatti, nella nostra zona si possono trovare insediamenti di questo periodo un po' ovunque.
Pontenure doveva rappresentare certamente un importante centro agricolo; ne sono la prova le varie iscrizioni romane rinvenute a Montanaro, Paderna, Albiano e Pontenure stessa.
La più importante scoperta é del secolo scorso quando nei pressi della cascina S. Martino, fu rinvenuta una villa con mosaici che oggi sono depositati nel museo archeologico di Parma.
Pontenure durante il periodo medievale fu al centro di lunghe dispute tra i Comuni di Piacenza e Parma, poi all'inizio del Trecento entrò sotto l'influenza dei Visconti.
Dopo alterne vicende, il territorio di Pontenure fu annesso al neonato Ducato di Parma e Piacenza, istituito nel 1545 da papa Paolo III Farnese per il figlio Pierluigi.
Dopo il congresso di Vienna il ducato passò agli Austriaci e in seguito sotto la dominazione sabauda.

Info:
COMUNE DI PONTENURE
Via Ugo Moschini,16
29010 Pontenure (PC)
Tel. 0523.692011
fax. 0523.510142
www.comunepontenure.it



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COMUNE DI ROCCABIANCA

Roccabianca, è un Comune a Nord della Provincia di Parma da cui dista circa 29 Km, il cui territorio si trova a circa 32 metri sul livello del mare. 
Roccabianca è una zona d'acqua, estesa in quel pezzetto di pianura alluvionale alla destra del "Grande Fiume", lambito dai torrenti Stirone e Taro.  
Roccabianca, caratteristica borgata di antiche origini romane, ha per simbolo la monumentale "Rocca" quattrocentesca eretta da Pier Maria Rossi per l'amata Bianca Pellegrini. 
Di fronte al Castello si apre l'antica "Piazza del Mercato", oggi Piazza Minozzi, settecentesca struttura a portici.  
A fianco su altra piazza si affaccia la Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Bartolomeo e Michele, risalente al XVI secolo, restaurata nel XVII.

Info:
COMUNE DI ROCCABIANCA
Viale Rimembranze, 3
43010 Roccabianca (PR)
tel. 0521.876165
fax 0521.876790
e-mail:a.barbarini@comune.roccabianca.pr.it
www.comune.roccabianca.pr.it
  



COMUNE DI ROCCABIANCA COMUNE DI ROCCABIANCA


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COMUNE DI SALA BAGANZA

Sala Baganza gode di una ricchezza straordinaria: è un balcone ambìto di osservazione su Parma. Di qui passa la storia dei Sanvitale, dei Farnese, di Maria Luigia, dei movimenti contadini, operai, democratici del '900.         
L'ambiente naturale è caratterizzato dai Boschi di Carrega, dal Parco Regionale, dai calanchi di Maiatico e dal torrente Baganza.

Info:
COMUNE DI SALA BAGANZA
via Vittorio Emanuele II, 34
43038 Sala Baganza (PR) 
Tel. 0521.331311
Fax 0521/834812
www.comune.sala-baganza.pr.it



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COMUNE DI SALSOMAGGIORE

La vicinanza con rinomate località quali Parma, Piacenza, i Luoghi Verdiani, i "Castelli del Ducato"... unitamente ad una gastronomia celebre in tutto il mondo, rendono il soggiorno in queste località piacevole e rilassante: Salsomaggiore e Tabiano Terme dispongono di oltre 150 strutture alberghiere per un totale di 10.000 posti letto. Ospitalità e cortesia si coniugano per creare "l'oasi di quiete", lontano dagli stress cittadini: si può scegliere tra alberghi prestigiosi con cure termali interne e centri benessere, oppure preferire hotels con ambienti famigliari e cucina casalinga tipica emiliana. A Salsomaggiore si può soggiornare partendo da un prezzo minimo di ' 32,00/38,00 oppure preferire sistemazioni più agiate con tariffe extra in hotel lussuosi. Per chi invece avesse gusti ed esigenze particolari vi è la possibilità di scegliere soggiorni alternativi: in aziende agrituristiche a contatto con la natura immersi nelle verdi, dolci colline parmensi; in un attrezzato campeggio dotato di ogni confort: piscine con acqua-scivoli, campi da tennis, beach-volley, giochi bimbi ecc.; e numerosi alloggi privati, dove gestire autonomamente la propria giornata.

Info:
COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME
Informazioni turistiche
Galleria Warowland
P.le Berzieri  
43039 Salsomaggiore Terme (PR)
Tel. 0524 580211
Fax 0524 580219
e-mail: info@portalesalsomaggiore.it
www.portalesalsomaggiore.it



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COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME

La vicinanza con rinomate località quali Parma, Piacenza, i Luoghi Verdiani, i "Castelli del Ducato"... unitamente ad una gastronomia celebre in tutto il mondo, rendono il soggiorno in queste località piacevole e rilassante: Salsomaggiore e Tabiano Terme dispongono di oltre 150 strutture alberghiere per un totale di 10.000 posti letto. Ospitalità e cortesia si coniugano per creare "l'oasi di quiete", lontano dagli stress cittadini: si può scegliere tra alberghi prestigiosi con cure termali interne e centri benessere, oppure preferire hotels con ambienti famigliari e cucina casalinga tipica emiliana. A Salsomaggiore si può soggiornare partendo da un prezzo minimo di ' 32,00/38,00 oppure preferire sistemazioni più agiate con tariffe extra in hotel lussuosi. Per chi invece avesse gusti ed esigenze particolari vi è la possibilità di scegliere soggiorni alternativi: in aziende agrituristiche a contatto con la natura immersi nelle verdi, dolci colline parmensi; in un attrezzato campeggio dotato di ogni confort: piscine con acqua-scivoli, campi da tennis, beach-volley, giochi bimbi ecc.; e numerosi alloggi privati, dove gestire autonomamente la propria giornata.

Info:
COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME
Informazioni turistiche
Galleria Warowland
P.le Berzieri  
43039 Salsomaggiore Terme (PR)
Tel. 0524 580211
Fax 0524 580219
e-mail: info@portalesalsomaggiore.it
www.portalesalsomaggiore.it


COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME


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COMUNE DI SAN PIETRO IN CERRO

Su un'antica via religiosa percorsa dai pellegrini romei che collegava la via Postumia con la via Francigena, nel 969, nei pressi di un maestoso cerro, sorse un'importante Pieve battesimale dedicata al primo Apostolo: di qui le origini di San Pietro in Cerro, antico borgo poco lontano dalle terre verdiane. Divenuto, in epoca medievale, un avamposto militare dello Stato Pallavicino, passò sotto il dominio di diverse e potenti famiglie che circondarono l'antico fortilizio di chiese, palazzi e lussureggianti giardini, che lo rendono oggi un piacevole luogo di visita.

Info :
COMUNE DI SAN PIETRO IN CERRO
Via Roma,31/2
29010 San Pietro in Cerro (PC)
Tel.0523 / 836479
Fax.0523 / 835322
e-mail: comune.sanpietroincerro@sintranet.it  
www.provincia.piacenza.it/turismo


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COMUNE DI SAN SECONDO

San Secondo è legato al nome del grandissimo Casato dei Rossi che nel corso del Medioevo e del Rinascimento ha saputo esprimersi ai massimi vertici politici e militari. Fra' Salimbene de Adam, storico parmense del XIII secolo, ci narra le grandi imprese di Bernardo di Rolando de' Rossi e dei suoi figlioli Ugolino e Giacomo che sconfissero il 14 febbraio 1248 lo stesso imperatore Federico II di Svevia. I Rossi "acquistano" San Secondo nel 1365 con Giacomo e ne vengono investiti con bolle imperiali dei diritti feudali. Nella prima metà del XV secolo, Pier Maria II detto il Magnifico, pur avendo disseminato di castelli e rocccheforti le vallate dei fiumi Taro e Parma, non riesce coronare il suo sogno di formare un moderno stato rinascimentale, finendo miseramente i suoi giorni in Torrechiara. el 1499 Giovanni ed il figlio Troilo I vengono reinsediati nelle terre di San Secondo, elevate il 15 agosto 1502 a dignità di Marchesato. Il 25 luglio 1503 giunge a San Secondo, sposa a Troilo, Bianca Riario, primogenita di Caterina Sforza e sorellastra di Giovanni  delle Bande Nere. Dall'unione nascono, tra il 1504 e il 1519, numerosi figli, tra i quali, oltre a Pier Maria III, spiccano; Giovan Girolamo, vescovo di Pavia dal 1530 al 1560 e governatore di Roma dal 1551 al 1555: Giulio Cesare, capostipite del ramo dei Rossi di Napoli conti di Cajazzo; Angela Paola, sposa di Vitelli e di Alessandro Vitelli di Città di Castello. Dal 1521 governa Pier Maria III, che nel 1523 sposa Camilla Gonzaga, entambi immortalati nei bellissimi ritratti del Parmigianino. Pier Maria III de' Rossi, fatto dal Re Francesco I "generale d'Italiani" e "cavaliere de l'ordine di San Michele", il 15 agosto 1547 muore, in seguito a ferite riportate combattendo in Francia, lasciando a Troilo II, assieme allo zio Giovan Girolamo, l'ingrato compito di gestire il nuovo periodo politico dovuto alla costituzione del Ducato di Parma e Piacenza. Il primo periodo post-farnesiano si rivela essere quello più produttivo in termini squisitamente artistici per il "Palazzo" di San Secondo con le committenze legate ai nomi del Bertoja, del Sammacchini, del Procaccini ed altri valentissimi artisti. Il Casato dei Rossi di San Secondo si estingue nel 1825.

Info:
COMUNE DI SAN SECONDO
Piazza Mazzini, 10
43017 San Secondo (PR)
Tel. 0521.377311 / 377310
Fax. 0521 872757
e-mail: segreteria@comune.san-secondo-parmense.pr.it
www.comune.san-secondo-parmense.pr.it



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COMUNE DI SARMATO

Il comune di Sarmato nasce nel 1805 a seguito dell'introduzione nel Ducato di Parma e Piacenza del codice Napoleonico. Coincide con il feudo Scotti, allargato ai comunelli di Veratto, Pontetidone, Agazzino. Il primo Sindaco alla francese (maire) è Gaetano Zanetti, che resta in carica fino al crollo dell'impero napoleonico nel 1814; nella fase di transazione , verso il governo di Maria Luigia, gli succede Giulio Sgorbati. La popolazione dell'intero comune nel 1815 è di 2370 unità. Dopo la parentesi napoleonica si ritorna alle vecchie strutture del Podestà e del Consiglio degli Anziani, costituito dai possidenti e maggiorenti. Durante la restaurazione è preoccupazione principale degli amministratori di sollevare, per quanto possibile, le condizioni di estrema povertà della popolazione, con il ricorso a lavori pubblici. Venne istituita in quegli anni la scuola elementare, inizialmente solo maschile, si impone la vaccinazione contro il colera e si tutelano, per quanto possibile, la morale pubblica e i costumi. Nel 1825 il comune prevede la spesa di lire nuove 5530 per il nuovo cimitero a fianco della chiesa parrochiale, tardivo riconoscimento dei Decreti Napoleonici del 1811-1813. Nel 1836 il Comune realizza con la spesa di lire nuove 1800 il selciato della piazza pubblica (ora detta della Chiesa) e del sagrato, delimitato da colonnotti in granito. Nel 1843 Sarmato vede realizzato il ponte sul Tidone per iniziativa del governo ducale di Maria Luigia. Nel 1848 il Comune aderisce al governo provvisorio per acclamazione e risponde ai plebisciti con la seguente votazione: Totale voti validi 699 a favore del Piemonte n.689 a favore del Lombardo-Veneto n. 1 a favore dello Stato Pontificio n. 9 Nel 1858, a seguito di richiesta dell'opera parrocchiale che gestiva i cimiteri, considerati non più sufficienti, il Comune delibera di assumere in proprio la spesa di lire nuove 6800, per la costruzione di un nuovo cimitero, sotto la vigile protezione del santuario della Madonna di Caravaggio, lungo la strada per Borgonovo. Nel 1859 viene realizzata la nuova linea ferroviaria Piacenza-Alessandria e con essa la stazione di Sarmato. Nel 1860 viene promulgata la legge elettorale sarda, nello stesso anno viene realizzata la strada della stazione, che per il momento si innesta su via Molza. Nella seconda metà del secolo il Comune trasferisce la propria sede dalla piazza della Chiesa ad un'ala del casrtello sulla nuova piazza che viene progressivamente delineandosi. Alla fine del 1800 il centro storico del paese assume la fisionomia attuale con una nuova piazza aperta sulle direttrici Bettola-Stazione e Torchio-Sacchello. Dopo l'unità d'Italia l'orizzonte del Comune si amplia ad una visione nazionale con grande fermento di opere pubbliche e attenzione ai problemi sociali.



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COMUNE DI SORAGNA

L'antico borgo agricolo di Soragna, le cui origini sono documentate in un diploma di Liutprando a partire dal 712, diventò nel 1198 di proprietà dei nobili Lupi. Il tessuto urbano è caratterizzato da edifici uniformi databili al XVII secolo disposti a corona intorno al "Voltone" centrale. Nei pressi dell'importante Rocca sorgono anche il palazzo municipale del XVIII secolo, con ampio porticato; la Parrocchiale di San Giacomo, di stile barocco dalla ampia pianta quadrata, costruita intorno alla metà del Settecento; la Chiesa di San Rocco, della seconda metà del Seicento con un ricco altare maggiore di gusto barocco ornato di pregevoli intarsi di marmi pregiati e la Sinagoga Ebraica, inaugurata nel 1855, con l'attiguo, importante Museo Ebraico, che raccoglie, in sette sezioni, documenti e oggetti sulla Comunità Ebraica del Parmense dal 1555 alla Seconda Guerra Mondiale.

Info :
COMUNE DI SORAGNA
Piazzale Meli Lupi, 1
43019 Soragna (PR) 
Tel. 0524.598911
Fax 0524.598944
e-mail: info@comune.soragna.pr.it
www.comune.soragna.pr.it


COMUNE DI SORAGNA COMUNE DI SORAGNA


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COMUNE DI VARANO DE' MELEGARI

Il paese (mt.190 slm.-2234 ab.) sorge sulla sinistra orografica del Ceno alla confluenza delle strade provenienti da Bardi e Pellegrino P.se. Antico insediamento preistorico dei Liguri-Valeiates, in epoca romana appartenne al Municipio di Velleia; in epoca longobarda divenne confine ammistrativo tra Parma e Piacenza.
A guardia del suo minuscolo nucleo medioevale, su uno scoglio di arenaria, si erge imponente il Castello.

Info:
COMUNE DI VARANO DE' MELEGARI
Via Martiri della Libertà,14
43040 Varano de' Melegari (PR)
Tel. 0525.550556
www.comune.varano-demelegari.pr.it


COMUNE DI VARANO DE


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COMUNE DI VERNASCA

Il Comune di Vernasca occupa un territorio stretto ed allungato in direzione nordest-sudovest, al confine con la provincia di Parma e costituito dalle tre vallate parallele dei torrenti Arda, Ongina e Stirone.
Vernasca conserva i resti della romanica Pieve di S. Colombano (secolo XII), ossia il campanile e l'abside, attualmente inserite nel gradevole contesto di una piazza - giardino nella parte alta del paese; il resto della chiesa è stato abbattuto all'inizio del Novecento, dopo una frana. La nuova chiesa venne edificata nel 1890 più in basso rispetto all'antica Pieve.
Le parti superstiti della Pieve, in origine edificata su di un impianto basilicale a tre navate nei pressi dello scomparso castello di Vernasca, sono affiancate dall'antica canonica che attualmente ospita il Centro Visita Provinciale della Via Francigena, uno spazio museale e didattico nel quale sono raccolti, a pianterreno, materiali illustrativi e reperti storici riguardanti la tratta piacentina del cammino di pellegrinaggio verso Roma.
Nel territorio del Comune di Vernasca sorge l'antico borgo fortificato di Vigoleno, uno dei monumenti storici più importanti dell'intera Provincia di Piacenza sia per l'eleganza delle sue forme sia per l'eccezionale integrità dell'intero impianto castrense, che mostra non comuni influenze toscane, forse dovute all'impiego di maestranze provenienti dalla Lunigiana.

Info :
COMUNE DI VERNASCA
Via Sidoli
29010 Vernasca (PC)
Tel. 0523.891382
Fax. 0523.891625
e mail : comune.vernasca@sintranet.it
www.comune.vernasca.pc.it


COMUNE DI VERNASCA COMUNE DI VERNASCA


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ASSOCIAZIONE CASTELLI DEL DUCATO DI PARMA E PIACENZA
P.za Matteotti 1 - 43012 Fontanellato (PR)
tel 0521.823221 - 0521.823220 - fax 0521.822561 info@castellidelducato.it

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