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Primo volume dedicato al Castello di Rivalta
E’ in uscita da sabato 14 maggio – in anteprima settimanale in allegato al quotidiano piacentino Libertà e al quotidiano parmigiano Gazzetta di Parma - una collana di 10 prestigiosi volumi firmati dalla storica medievalista e storica dell’arte Alessandra Mordacci realizzati in collaborazione con Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto. Dopo il successo dei primi 12 libri nell'inverno del 2009 con protagonisti i manieri del parmense (la Rocca Sanvitale di Fontanellato, la Fortezza di Bardi, la Reggia di Colorno, il Castello di Compiano, il Castello di Felino, il Castello di Montechiarugolo, il Castello di Roccabianca, la Rocca di Sala Baganza, la Rocca dei Rossi di San Secondo, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, la Rocca Meli Lupi di Soragna, il Castello di Torrechiara), si alza ora il sipario sui 10 castelli piacentini. La sequenza di uscita è: Castello di Rivalta, Castello di San Pietro in Cerro, Rocca Viscontea di Castellarquato, Castello di Grazzano Visconti, Rocca d'Olgisio, Mastio e Borgo di Vigoleno, Castello di Gropparello, Rocca e Castello di Agazzano, Castello di Paderna, Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio. Il primo libro presenta una presentazione speciale del professor Giorgio Fiori.
Conoscere Rivalta Borgo torrito sull’altura e sontuosa residenza signorile più volte scelta dai reali d’Inghilterra per un soggiorno italiano: il Castello di Rivalta blasonato maniero – tra i 22 gioielli dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – è il protagonista del primo pregiato volume firmato dalla storica medievalista e storica dell’arte Alessandra Mordacci con una presentazione speciale del professor Giorgio Fiori. La pubblicazione è realizzata, edita e distribuita dal quotidiano La Libertà di Piacenza in collaborazione con Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Il volume – come l’intera collana – coniuga l’approfondimento storico-culturale dei testi, scritti in agile stile divulgativo, all’efficacia di immagini che narrano inediti scorci del Castello, oltre a suggestivi particolari che invogliano i lettori ad una “gita fuori porta” alla scoperta di “quello che fu uno dei più importanti baluardi militari dell’Emilia con il suo inconfondibile, slanciato “torresino” come ha spiegato l’autrice. Il Castello sul fiume. La narrazione accattivante, discorsiva eppur sempre dettagliata, si apre seguendo il corso del fiume Trebbia. Si concentra sull’evoluzione del maniero da presidio a castello, vero e proprio caposaldo d’alta ripa, con i suoi 54 ambienti con pavimentazioni del ‘600, ‘700, ‘800, di cui oggi ampia parte è aperta al pubblico con visite guidate. Mordacci spiega la toponomastica e mette in rete i fortilizi di Rivalta e Statto, sulla riva sinistra del fiume, di fronte a quello di Montechiaro e al distrutto castello di Rivergaro. “Se è vero che le prime le prime notizie certe sul castello di Rivalta risalgono a non prima dell’XI secolo – come ha evidenziato Mordacci - nel XII secolo era già pertinenza dei Malaspina. All’inizio del Duecento, quando a disputarsi città e distretti feudali furono lo Stato Pontificio e l’Impero, il castello apparteneva invece alla famiglia “de Ripalta”, livellaria del monastero di San Savino, il cui abate era un Landi di Cerreto”. Ma quali Landi? Dai «de Andito» fino agli Zanardi Landi, il volume ripercorre anche la storia del un nobile e antico casato. Nel 1895 castello e borgo furono acquistati, infatti, dal conte Carlo Zanardi Landi di Veano, discendente di quel Pietro Zanardi Landi, genero di Opizzo Landi di Cerreto, che nel XIV secolo era stato uno dei grandi competitori nelle vertenze di divisione ereditaria. Il resto, è storia recente: “Il restauro sistematico e la valorizzazione del complesso, culminato negli anni ‘90 del Novecento con l’apertura della rocca alle visite, sono merito degli attuali proprietari del castello ed in particolare del Conte Orazio Zanardi Landi – presidente dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza -, testimoni e convinti continuatori dell’impulso dato al recupero dello storico bene”. Il fascino segreto di Rivalta. Tante le curiosità raccolte nel volume: dalla descrizione della sala dei bisbigli con servitore muto alla cucina con girarrosto “spremianatra” per la preparazione del canard à la presse secondo l’antica ricetta francese. Dalla cantina dei vini concessa in affitto alla Cantina Val Tidone, per l’affinamento in barriques di partite selezionate di Gutturnio superiore alle cinque prigioni fino alla torre tonda e pozzo del taglio. Dal 2002 il castello di Rivalta, circondato dal parco, ospita una sezione espositiva dedicata al Costume Militare: è suddivisa in dieci gruppi tematici dal Risorgimento alla seconda Guerra Mondiale. Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
Il libro distribuito da Libertà è realizzato con il sostegno di: Confindustria Piacenza, Gotico Centro Commerciale, Cantina di Vicobarone, Toyota Linea Auto di Piacenza, Il Mediatore, Immobiliare Piacenza Case, Terme di Miradolo, Il Container occasioni del mondo per la casa, Caffè L’Elite.
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