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Introduzione storica di un rappresentante del Museo della Resistenza di Sperongia
In occasione della presentazione dei lavori inerenti la ricostruzione di ciò che accadde l'8 agosto 1944 a Gropparello, il Castello di Gropparello sarà aperto per una visita guidata gratuita "Guerra di Liberazione a Gropparello", nell'ambito della quale - con l'introduzione storica di un rappresentante del Museo della Resistenza di Sperongia - verrà proposto un racconto degli episodi dell'8 agosto. La prenotazione è obbligatoria
Cronologia schematica
- Primavera 1944. Il gruppo del “Pip” sul Santa Franca
- 8 Agosto 1944. Liberazione di Gropparello da parte di reparti della 38° e dell’Istriano (Distaccamento Salami). Comanda le azioni il “Pip”. A difesa due postazioni al Castello e a Valle di Sariano. Viene insediata l’amministrazione civica del Conte Lodovico Pallastrelli. I partigiani controllano i pozzi petroliferi di Montechino. Da quel momento Gropparello è sede della 3° Zona della 38° Brigata Garibaldi, al comando di Renato Raiola (Romeo), Vice Giuseppe Narducci (Pipotto), commissario Cravedi Vittorio (Giacomo). Vi ha sede l’autofficina partigiana gestita da Armando Nosotti, l’infermeria partigiana diretta dal Dott. Tamanti Nei mesi successivi si formeranno distaccamenti a Chiesa Vecchia, Mirandola, Valle di Sariano, Montechino, Gusano, Groppovisdomo, Barzano, Castellana, fino alla formazione della Divisione Valdarda e la conseguente trasformazione della 3° Zona in 142° Brigata con gli stessi comandanti.
- 6 Gennaio 1945. Rstrellamento invernale. La Divisione Turkestan attacca la Valdarda. Gropparello cade. Barzano viene dato alle fiamme.
- Febbraio 1945. Riorganizzazione partigiana. Comando della 142° a Case Gnocchi. Con la morte di Raiola, fucilato a Bettola, il comando passa a Pipotto.
- Dal 22 Febbraio 1945 al 1 Marzo assedio dei castelli di Gropparello e Montechino da parte delle formazioni partigiane, che alla fine hanno la meglio. Ma per pochi giorni. I 2 presidi vengono riconquistati da un forte nucleo nemico. Da quel momento costanti e ripetuti combattimenti per la pressione militare delle formazioni partigiane e per le puntate improvvise in forze, che i nazifascisti effettuano addirittura fino alle pendici del Monte Moria.
- 19 Aprile 1945. I reparti Nazi-fascisti si ritirano in pianura. La guerra sta finendo.
- “8 Agosto 1944: la Liberazione di Groppparello”
Progetto di ricerca “ plurale” sull’esperienza partigiana nel territorio di Gropparello.
Il peso della memoria Quanto pesa la memoria? Per una persona, per una comunità, quanto è importante? A cosa serve? La premessa ideologica di questo progetto è che in una società in cui le nuove tecnologie di comunicazione e i social network stanno ridefinendo in maniera veloce e spesso incontrollata i rapporti interpersonali e le modalità di costruzione di una coscienza collettiva e di valori condivisi, la memoria del proprio passato, del passato recente della propria comunità, possa avere un peso molto grande, soprattutto nella formazione delle giovani generazioni. In un epoca in cui ogni informazione è a portata di “clic”, in cui ogni vicenda è ugualmente importante come valore intrinseco e si differenzia dalle altre solamente per il grado di “visibilità”, quali sono i punti di riferimento? E in che modo le agenzie educative possono reggere la sfida dell’”accesso totale” alle informazioni? A queste domande, che sono le preoccupazioni di chiunque oggi ha responsabilità educative, dalle famiglie alla scuola alle istituzioni, ovviamente non pretendiamo qui di dare una risposta. Ma nel nostro piccolo siamo convinti che avere coscienza e conoscenza delle radici della nostra democrazia, sia sicuramente utile e possa aiutare una comunità a riconoscersi e guardare al futuro in maniera più consapevole. La Resistenza al nazifascismo è stata non solo un’esperienza, prima di diserzione e poi di lotta armata, a cui hanno partecipato tantissimi giovani italiani, ma è stata anche un esperimento di partecipazione popolare mai verificatosi prima di allora nel nostro Paese. In quell’anno e mezzo, non si è solo costruita una generazione che di li a poco sarebbe diventata classe dirigente dell’Italia repubblicana, che avrebbe scritto la Costituzione e ricostruito il paese distrutto dalla Guerra e umiliato da vent’anni di dittatura, ma si è anche ostinatamente proposto un modello diverso. Per la prima volta nella storia italiana qualcuno ha provato, nelle zone liberate, nei territori controllati dalle formazioni partigiane e dal CLN, a sostituire la giustizia all’arbitrio, l’uguaglianza alla prepotenza, la solidarietà alla sopraffazione, la partecipazione popolare all’umiliazione e all’esclusione. Per questo, in un territorio come quello di Gropparello, che per la resistenza piacentina è stato significativo sia come teatro di grandi eventi e sede di importanti istituzioni partigiane, che come esempio di larghissima partecipazione popolare, è importante saldare il rapporto tra la comunità e la memoria di quegli anni. Per questo un progetto di ricerca storica “plurale” che coinvolge le istituzioni, i cittadini, la scuola. Una comunità intera che insieme riprende il filo di un discorso prima che cada definitivamente nell’oblio. Prima che gli ultimi testimoni diretti ci lascino, che le poche fotografie vadano perdute, prima che gli ultimi frammenti di memoria ci scivolino tra le dita, per sempre.
Obiettivi generali
- Riappropriazione della memoria storica da parte della comunità di Gropparello, come elemento fondante di un rilancio complessivo del sistema-paese, anche dal punto di vista turistico, basato sulla valorizzazione della propria storia.
- Recupero e valorizzazione dei rapporti interpersonali e di quelli tra la popolazione e le istituzioni locali, nell’ottica di una generale “resistenza” della comunità locale ai fenomeni di disgregazione e di esclusione tipici della società contemporanea.
Obiettivi specifici
- Creazione di un gruppo di lavoro stabile finalizzato alla ricerca storica nel Comune di Gropparello.
- Creazione di un rapporto di collaborazione didattica stabile tra la Scuola Media di Gropparello e il Museo della Resistenza Piacentina.
Attori del progetto
- Amministrazione comunale L’Amministrazione Comunale di Gropparello promuove e sostiene il progetto. Per far questo istituisce un apposito gruppo di lavoro che avrà il compito di realizzarlo, affidando al Museo della Resistenza Piacentina il ruolo di coordinamento.
- Museo della Resistenza Piacentina (MRP) Il Museo della Resistenza Piacentina raccoglie l’invito dell’Amministrazione Comunale di Gropparello e si assume la responsabilità di coordinare il gruppo di lavoro appositamente costituito, con particolare attenzione al rapporto tra il lavoro dei volontari e quello dei ragazzi della Scuola Media Inferiore, elemento centrale del progetto.
- ANPI – Sez. Gropparello/Carpaneto La Sezione ANPI di Gropparello/Carpaneto, da sempre impegnata nella valorizzazione e nella diffusione degli ideali della Resistenza e nel lavoro di ricerca storica sul proprio territorio, mette a disposizione il proprio patrimonio di conoscenza e l’impegno dei propri volontari per la realizzazione del progetto
- Gruppo di ricerca storica di Gropparello Una serie di persone, cittadini di Gropparello interessati a valorizzare la memoria della propria comunità, mettono a disposizione il proprio impegno e le proprie competenze personali per partecipare alla realizzazione del progetto
- Istituzione scolastica La Scuola Media di Gropparello è un attore fondamentale di questo progetto, attraverso l’impegno diretto di una classe. Le future generazioni, destinatari principali del progetto, ne diventano in questo caso anche soggetti attivi. Il loro ruolo sarà principalmente quello di raccogliere testimonianze dirette, attuando così già nel lavoro di ricerca, attraverso lo scambio e il confronto diretto tra generazioni, quel processo di “trasmissione della memoria” che è poi il vero obiettivo di questa iniziativa. Se da un lato il lavoro dei ragazzi della scuola partecipa a pieno titolo al progetto complessivo, si ritiene importante che esso abbia anche una “vita propria”, per rendere tangibili agli stessi studenti, alle famiglie e alla comunità tutta i risultati ottenuti.
LOCALITA':
Gropparello
PERIODO:
mercoledì 8 agosto
CASTELLO:
CASTELLO DI GROPPARELLO
TELEFONO:
0523.855814
EMAIL:
info@castellodigropparello.it
WEB SITE:
www.castellodigropparello.com
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